Recensione: “ALMOST OVER YOU – UNA RAGAZZA FUORI MODA” di Barbara Morgan – ed. Ghostly Whisper

Una lettura consigliata, fresca e dai temi importanti ma soprattutto romantica. Non potete sfuggire alle parole di Federica Cabras e a ALMOST OVER YOU – UNA RAGAZZA FUORI MODA di Barbara Morgan, ed. Ghostly Wisper.

GENERE: Young Adult / Romanzo breve
FORMATO: Ebook
PREZZO STANDARD: 2,69
EDITORE: Ghostly Whisper
NUMERO PAGINE: 105

TRAMA

Tra la magia di un’estate indimenticabile e la poesia del primo amore… la vita di Bonnie cambierà per sempre.

Bonnie Meisel ha sedici anni e si sente estranea ai sogni e alle speranze di una comune adolescente. È una ragazza fuori moda, a cui vestiti, cosmetici, relazioni sentimentali non interessano. Presta ad altri le sue parole scrivendo lettere d’amore su commissione per amici e compagni di scuola, simulando emozioni e sentimenti che in realtà non ha mai provato.
Quando da Bath, la cittadina in cui vive con i genitori e il fratello, viene mandata a trascorrere le vacanze estive dai nonni a Southampton, rivede dopo cinque anni l’amico d’infanzia Adam Comte. Il ragazzo, che da bambina l’aveva soprannominata “treccine”, è decisamente cresciuto. Affascinante ma riservato, attira immediatamente l’attenzione di Stephanie Lindbergh, reginetta della scuola e migliore amica di Bonnie. Stephanie, destinata a trascorrere l’estate insieme a Bonnie, le chiede così di scrivere una delle sue meravigliose lettere con l’intenzione di conquistarlo. Bonnie come sempre non sa opporsi alla richiesta dell’amica, ma un sentimento nuovo e irrefrenabile inizia a crescere nel suo cuore, ogni giorno di più. A complicare la situazione sopraggiunge anche l’irresistibile e sfrontato Clayton Stone, ragazzo che Stephanie è decisa a lasciare per iniziare una storia con Adam.
In una girandola di sentimenti e di emozioni, nella magia di un’estate trascorsa tra una spiaggia incantata e le giostre di un romantico Luna Park, il cuore di Bonnie si aprirà per la prima volta alla dolcezza, all’amore. Ma la nascita di un sentimento puro e delicato non sarà indolore e vivrà contrasti e fraintendimenti quando “treccine” si troverà di fronte a una scelta inevitabile.

Amicizia o Amore? Quale sarà la scelta di Bonnie? Chi conquisterà il suo cuore?

“Ero troppo per essere una sfigata doc e troppo poco per essere una popolare. Per cui era come se fossi costantemente rigettata da entrambi gli schieramenti, una cosa indefinita, a sé stante.”

Bonnie Meisel è proprio una ragazza fuori moda. Molto insicura, veste sempre in modo semplice e si mostra al mondo com’è, senza trucchi né filtri. La passione per la scrittura la accompagna fin da quand’era bambina e adesso, che ha sedici anni, lei l’ha trasformata in una sorta di mission quasi impossible: è lei che scrive lettere per i suoi compagni di scuola. Ma in che senso? Pinco deve conquistare Palla? Be’, è Bon a buttar giù le righe giuste – che non siano né troppo sdolcinate né troppo secche – affinché i due si innamorino l’uno dell’altra. E di solito ci azzecca, eh: spesso sono proprio le sue missive a far sbocciare l’amore, proprio come fossero frecce piene di filtro d’amore. Di fatto, la sua unica speranza di sentirsi parte della comunità scolastica è questo modo di fare il Cupido della situazione. Lei, proprio come il protagonista del film Her, supplisce alle mancanze emotive – e anche, ma questa è un’idea mia, grammaticali e originali – delle persone, dando loro un valido strumento per conquistare una persona con delle parole scelte con cura. Mi sono soffermata su questa parte perché tutto ciò dice molto della protagonista. Bonnie ha una sensibilità veramente spiccata. Ed è speciale, nel suo essere semplice. Semplicemente perfetta, aggiungerei, sebbene lei non se ne renda conto.

Ha una sola amica, Stephanie, e questo non aiuta. L’amicizia è un sentimento che non può nutrirsi di una fiamma sola, ma Bonnie questo non lo capisce. Più Steph, con i suoi comportamenti maleducati e cafoni e la sua sicurezza sfoggiata costantemente – è una delle ragazze più belle e popolari della scuola –, la tratta in modo, ecco, discutibile, e più lei la asseconda. Steph mette gli occhi su un ragazzo impegnato? È Bonnie che fa in modo che la lettera che lo porterà ai piedi dell’amica sia perfetta. Bellissima. Ricca di belle parole e di spazi messi al posto giusto.

“Comunque Steph avrebbe vinto in ogni modo, con o senza la mia lettera. Perché era Stephanie Lindbergh. Lei vinceva sempre. E io restavo io. La solita inconcludente Bonnie Meisel, una ragazza fuori moda che viveva la vita degli altri.”

Bonnie non si rende conto di quanto Steph la usi. Per carità, non si riesce a vedere Steph sotto una luce completamente negativa. Mi spiego: è la classica ragazza bellissima che non ha mai dovuto chiedere nulla. Quella che con uno sguardo conquista tutti. Quella che non si sente in difetto mai, nemmeno in pigiama e nemmeno senza trucco. Ma Bonnie è mille volte più profonda e il fatto che lasci trapelare così di rado i suoi pensieri più reconditi la rende ancora più misteriosa e degna d’attenzione.

Okay, ora abbiamo dato una bell’occhiata sui personaggi ma… cosa cambierà e soprattutto cosa scatenerà il cambiamento?

A un certo punto, a Bonnie viene imposto di andare dai nonni per l’estate. Steph si aggrega, d’altronde i suoi stanno divorziando e le serve aria nuova.

Ma cosa accadrà quando Bonnie rivedrà dopo molti anni Adam? Cioè, l’ha lasciato ragazzino mingherlino – sebbene lei lo tenga nel cuore, in modo inconscio, da allora – e ora è un uomo. Un uomo diciottenne che la chiama ancora “Treccine”, sì, ma che mostra sin da subito di apprezzare la sua compagnia. E anche lei apprezza la sua, di compagnia, nonostante tenda a scappare ogniqualvolta le situazioni si complicano. Ahi, ahi, Bonnie Meisel, come invogliarti a credere in te stessa? Mi sono posta più volte questa domanda durante la lettura. Avrei voluto creare un portale sul libro per catapultarmi in quel Luna Park e dirle all’orecchio cosa fare, cosa pensare, come affrontare quel tumulto di emozioni che tanto hanno a che fare con l’adolescenza.

Torniamo alla storia, però… con un’altra domanda. Spinosa. Antipatica.

E cosa accadrà soprattutto quando su Adam metterà gli occhi Steph?

Una storia che, sebbene non lunghissima, penetra nei nostri cuori, durante la lettura, con la potenza di una lama. La Morgan è bravissima a farci entrare nella testa della piccola Meisel, così poco conscia di quel che vale e così succube della sua unica amica. E così carina e autentica che pare essere uscita da un romanzo d’altri tempi, proprio come d’altri tempi sono i suoi pensieri e i suoi comportamenti.

Letto tutto d’un fiato, questo libro racchiude temi importanti.

L’amicizia, che – appunto – non può basarsi sull’impegno di una sola persona. L’amore, che può maturare anno dopo anno anche tra persone che non si sono più viste. L’insicurezza che si radica nelle persone giorno dopo giorno mettendo radici e impedendo una visione completa di ciò che accade.

E c’è anche la potenza della comprensione. Meglio tardi che mai, si dice, e in questo caso è proprio così.

Bello!

“Compresi che era giunto il momento di scrivere una lettera. Una lettera nuova, una lettera autentica. Una lettera solo mia, questa volta. Destinata al ragazzo che amavo.”

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