Recensione: “DUCA DI NIENTE” di Jess Michaels – traduzione Isabella Nanni

Daniela Tess continua a deliziarci con la penna di Jess Michaels, proponendoci la lettura di DUCA DI NIENTE – tradotto da Isabella Nanni – on-line da oggi!

Trama

Ecco il quinto avvincente libro della serie Il Club del 1797 di Jess Michaels, autrice bestseller di USA Today.

Inghilterra, 1811. Baldwin Undercross, Duca di Sheffield, ha un segreto che sta nascondendo a quasi tutti quelli che conosce e ama. Per colpa del suo defunto padre, dedito al gioco d’azzardo, e delle sue stesse cattive decisioni, è finito sul lastrico. L’unica possibilità che gli è rimasta è sposarsi per soldi, e alla svelta. L’occasione si presenta quando debutta in società una ricca americana a caccia di un titolo in cambio di un’enorme dote.

Helena Monroe è la dama di compagnia della sua titolata cugina d’oltreoceano ed è infelice. Ma dopo aver incontrato Baldwin su una terrazza, il suo viaggio in Inghilterra sembrare prendere una piega migliore. Si rende però subito conto che il duca l’ha scambiata per sua cugina e tutto inizia ad andare a rotoli.

Baldwin si ritrova combattuto tra scegliere un futuro che salverà il patrimonio della sua famiglia e uno con una donna a cui si sta affezionando sempre di più. Sceglierà la sicurezza o la passione, il dovere o l’amore?

Lunghezza: Romanzo autoconclusivo in versione integrale (70.000 parole)
Grado di sensualità: indossate i guanti mentre leggete, l’uso di occhiali protettivi è a vostra discrezione

Eccoci al quinto appuntamento con la serie “Il club del 1797”. Questa volta il nobile protagonista è Baldwin Undercross, Duca di Sheffield; non un personaggio del tutto nuovo: in realtà lo abbiamo già conosciuto come fratello di Charlotte, moglie del duca silenzioso e deliziosa protagonista del precedente romanzo. Anche questa è una storia autoconclusiva che si può leggere indipendentemente dalle precedenti, anche se personalmente consiglio di recuperarle tutte perché sono delle letture coinvolgenti e che piaceranno alle appassionate dello storico. La Michaels sa maneggiare molto bene gli strumenti di questo genere spesso bistrattato e relegato al ruolo di “Cenerentola” del romance; in realtà è complesso scrivere di epoche lontane ed avere una coerenza e una credibilità. La Michaels lo fa egregiamente immergendoci in quel mondo affascinante, regalandoci ogni volta un viaggio nel tempo appassionante; anche questa volta riesce a compiere la sua missione, seppure con protagonisti diversi ma ugualmente credibili e intriganti.

La trama è un classico del genere: un duca che ha una montagna di debiti e che deve sposare un’ereditiera, meglio se americana, per poter sperare di sopravvivere alla miseria e al disonore. All’inizio il nostro protagonista è rassegnato al suo destino: crede nell’amore, ma per gli altri, mentre è molto disilluso per quanto riguarda se stesso, forse anche a causa di quello che ha scoperto alla morte del padre. Nonostante sia circondato da amici che si sono sposati per amore, lui sa che non potrà mai farlo. Custodisce un segreto drammatico e sconvolgente: il titolo è quasi solo nominale, tutto il ducato è sommerso dai debiti e se non troverà una sposa ricca andrà incontro alla rovina e al disonore. L’onore, per un uomo di quel tempo, era tutto. Per questo Baldwin accetta di stilare una lista di giovani fanciulle che possano ambire al ruolo di future duchesse. Mentre partecipa ad un evento mondano incontra una bellissima ragazza dai capelli rossi e ne rimane subito affascinato.

Era snella, con una gran massa di capelli ramati raccolti in uno chignon alto in un finto stile greco. Dalla massa sfuggivano alcune ciocche ricciolute che le scendevano lungo la schiena creando piccole scie che scomparivano alla vista quando si aggiustava lo scialle un po’ più in alto.
Non lo aveva ancora notato, a quanto pareva, perché la sua attenzione era rivolta verso l’alto. Era concentrata sul cielo sopra di loro, estasiata. Baldwin seguì il suo sguardo e trattenne il respiro. Era una notte senza luna e il cielo era illuminato di stelle. Si avvicinò di un passo senza far rumore e credette di sentirla sussurrare sottovoce, anche se non riusciva a capire cosa stesse dicendo.

Baldwin è felice di questo incontro: pensa di aver conosciuto l’americana e a un tratto l’idea di un matrimonio di convenienza non lo fa più deprimere.

Era… meravigliosa. Era l’unico modo per descriverla. Aveva lineamenti fini e delicati e occhi verde chiaro del colore delle foglie primaverili. I suoi capelli rossi incorniciavano pelle di porcellana interrotta solo da un attraente rossore che ora le colorava le gote.
«Salve» lo salutò.
Baldwin spalancò ancora di più gli occhi quando sentì l’accento con cui aveva pronunciato il suo saluto. Americano. Questa era l’americana.
«S…salve» ripeté, facendo un passo verso di lei quasi inconsciamente. «Non volevo disturbarvi.»
La giovane sorrise e il suo bel viso si trasformò in qualcosa di squisitamente bello. Era un mezzo sorriso, con qualcosa di malizioso. Sembrava che le piacesse ridere e questo gli fece venire voglia di fare altrettanto.
«Non mi avete disturbato» lo rassicurò. «Mi sono solo sentita sciocca a
Helena Monroe osservò il gentiluomo rientrare in sala da ballo e chiudersi la porta dietro di sé. Fu solo quando ebbe lasciato la terrazza che riscoprì la capacità di prendere fiato. Tornò alla balaustra della veranda, afferrandola con forza mentre pensava all’intruso.

In realtà un destino crudele ha fatto incontrare a Baldwin  l’americana sbagliata:  non  Charity, la bella ereditiera che dovrebbe impalmare, ma sua cugina Helena, che è arrivata a Londra solo come dama di compagnia della più ricca parente. Helena è una ragazza estremamente coraggiosa, saggia e dolce, che nasconde uno scandalo che cerca di dimenticare. Ovviamente è povera e vive della carità dello zio e della cugina che non la trattano molto bene, anzi la maltrattano e umiliano appena possibile. Anche lei subisce un vero e proprio colpo di fulmine alla vista del duca. Ma sa fin da subito che ogni coinvolgimento tra loro sarebbe impossibile.

Santo cielo, era davvero attraente. Era il tipo d’uomo la cui età era difficile da determinare per via del suo atteggiamento serio e composto, ma dubitava che avesse più di trent’anni. Aveva folti capelli castani, di quelli tra cui una donna avrebbe voluto far scorrere le dita, e occhi castani intensi ed espressivi, quasi tristi. Quando lo aveva guardato per la prima volta, aveva avuto un’espressione molto cupa, ma appena gli aveva strappato una risata, era cambiato.

Devo dire che questo inizio del romanzo è stato molto bello e delicato e mi ha ricordato quasi una rivisitazione della fiaba di Cenerentola. Solo che qui il principe non dovrà far cercare la sua amata con l’aiuto della scarpetta ma se la ritroverà davanti a ogni ricevimento; mentre dovrebbe parlare con Charity, conoscerla, corteggiarla, è la sua dama di compagnia che vuole, che cerca, di cui inizia a fidarsi; è quella rossa esile ma determinata, dolce e forte che ammorbidisce il suo cuore duro e chiuso all’amore.

Lei lo fissò, quel bel viso così vicino al suo. Quel che di razionale c’era in lei le urlava di alzarsi e andarsene. Di far finta che questo non fosse mai successo.
Solo che la razionalità non era la sua molla più potente in quel momento. Così, invece di ascoltare quella voce molto saggia, allungò la mano e gli carezzò la guancia.

Come in ogni fiaba che si rispetti, i nostri eroi dovranno lottare e superare molte insidie ed ostacoli prima di trovare la felicità: i nemici saranno spietati e avranno alla fine un colpo letale, un colpo di scena che, seppur me lo aspettassi, non ha tolto nulla al pathos e alla tensione narrativa.  Splendida la famiglia di Baldwin, soprattutto Charlotte e suo cognato Ewan, coppia che ho adorato nel precedente romanzo e che sono felice di aver ritrovato più unita e innamorata che mai. Così come meravigliosi sono tutti i duchi e le loro consorti. I protagonisti mi sono piaciuti entrambi: Baldwin così tormentato ma anche determinato e capace di riconoscere e assecondare un sentimento raro e puro; Helena, totalmente generosa e disposta all’estremo sacrificio, a scapito della propria felicità, pur di salvare l’uomo che ama; la sua storia mi ha commosso e meritava di essere ripagata delle ingiustizie subite e di essere adorata da un uomo così speciale come Baldwin.

Helena represse la vena ostinata che era in lei. Quella che voleva urlare a suo zio ciò che era realmente accaduto per causare la sua rovina e quanto valeva come persona. Ma non poteva farlo. Qualsiasi cosa avesse detto sarebbe comunque caduta nel vuoto. A lui non importava nulla di lei.
Raddrizzò le spalle e ricacciò in gola il suo orgoglio. «Certo. Mi… mi scuso per qualsiasi cosa disdicevole tu pensi che io abbia fatto. La mia attenzione è tutta per Charity. Mi comporterò come ti aspetti da me.»

Ottima, oltre alla caratterizzazione dei personaggi, anche l’ambientazione e accurate come sempre le descrizioni. Le scene d’amore sono hot nel più perfetto stile dell’autrice ma non risultano eccessive né volgari grazie anche all’impeccabile traduzione della Nanni.

Espose la sua pelle centimetro dopo centimetro, fino a quando i seni furono messi a nudo e baciati dall’aria tiepida della stanza.
Lei girò la testa, non riusciva più a guardarlo negli occhi.
«Stupenda» mormorò lui, apparentemente più a se stesso che a lei. Mentre la sottoveste svolazzava a terra e si univa al suo abito, lui sollevò una mano e le toccò delicatamente il seno nudo. Le sfregò il capezzolo col pollice dandole una scossa di piacere che si diffuse nelle vene fino a farla ansimare per la sorpresa.

Come ho detto prima, non del tutto spiazzante ma adeguato il colpo di scena finale; molto originale, invece, è il personaggio che sarà la “Fata madrina” della nostra eroina. L’intreccio risulta piacevolissimo, le pagine scorrono velocemente perché l’autrice sa catturare l’interesse del lettore. Certo la storia, rispetto ai primissimi romanzi della serie, è meno dinamica ma è più incentrata sull’introspezione e sul dramma del duca, diviso tra amore e onore, lealtà familiare e anelito di felicità.

Consiglio questo romanzo alle appassionate del genere, a chi ama le storie drammatiche ma anche passionali, dolci e struggenti, a chi non cerca l’azione a tutti i costi, a chi non disdegna gli approfondimenti psicologici dei personaggi. Aspetto con ansia i prossimi volumi della serie; ho già adocchiato almeno altri due duchi pazzeschi (Tyndale e il duca libertino) e non vedo l’ora che arrivino anche in Italia!

Lo amava. Un amore improvviso, impossibile e potente, amava quest’uomo con tutta l’anima e anche di più.
Lo amava, e sapeva che non avrebbe mai potuto essere suo.

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