Recensione: “CONVICT ME” di C. Hallman & J.L. Beck – Triskell Edizioni

Una bella scoperta per Daniela Tess che non si aspettava certi tipi di emozioni da un genere che l’ha davvero sorpresa! Andate a leggere la sua bella recensione di CONVICT ME di C. Hallman e J.L. Beck, ed. Triskell Edizioni.

  • COLLANA ROMANCE
  • Titolo: Convict me – Le catene dell’amore
  • Titolo originale: Convict me
  • Autrici: C. Hallman & J.L. Beck
  • Serie: The Rossi Crime Family Series #0, Standalone
  • Traduttrice: Erika Arcoleo
  • ISBN EBOOK: 978-88-9312-993-0
  • ISBN CARTACEO: 978-88-9312-996-1
  • Genere: Romance contemporaneo, Dark Mafia Crime Romance
  • Lunghezza: 179 pagine

Trama

Lei era la verginella timida in cerca di ribellione. Io ero una mina vagante.

Sono il cattivo ragazzo da cui i genitori vi mettono in guardia. Sono stato in prigione, ho ucciso per qualcuno che amavo, e ora sto faticando al college.

Poi la vedo: è dolce, così ingenua da farmi star male, e naturalmente è bella. Mi teme dall’istante stesso in cui i nostri occhi si incrociano, ma dietro la paura c’è la curiosità.

Da quel momento in poi, sono consumato dal bisogno di renderla mia, di reclamarla, ma quando il passato e il futuro si scontrano, correrò il rischio di tornare in prigione per proteggere un’altra persona che amo?

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Ho scelto questo libro principalmente per la trama, un classico che adoro e che continuo a leggermi in tutte le salse, senza stancarmi mai: lei brava ragazza, studiosa e seria, si innamora del “bastard inside” e prova a redimerlo con l’amore. Non fa eccezione a questo cliché “Convict me” – le catene dell’amore, storia di Jonathan  “Hero” e di Elyse. Hero deve il suo soprannome al carcere: ha ucciso un uomo, il suo patrigno, perché picchiava sua madre e per questo, per aver liberato la madre da un destino di continue violenze, si è meritato quel titolo onorifico. Va al college per onorare una promessa fatta alla sua genitrice e qui conosce Elyse che gli è stata assegnata come tutor. Appena la vede, ha per la ragazza un vero e proprio colpo di fulmine: lei è giovane, innocente, pura, non contaminata dal male e dal dolore che invece insozzano la sua vita.

È un’emozione che non riesco a definire in maniera precisa. Invece di concentrarmi su ciò che sento, osservo la donna esile davanti a me.
Ha lineamenti delicati, dolci, come quelli di una bambola. Ciglia scure incorniciano i suoi enormi occhi azzurri e
quegli occhi… cazzo, sono inchiodati su di me, come una luce che mi attira. I capelli castano scuro sono raccolti in una treccia che le cade su una spalla. Sembrano morbidi. Vorrei farci scorrere le dita.
… Scaccio via quel pensiero. Abbasso lo sguardo sulle labbra carnose, schiuse perché si è interrotta prima di finire la frase.
Non indossa nemmeno un velo di trucco. I suoi vestiti non attirano l’attenzione e non mettono in risalto il corpo, ma… è perfetta.


Hero inizia così a provocarla, a seguirla, a corteggiarla riuscendo infine a sedurla.

Sollevo un dito e lo appoggio sulle sue labbra per zittirla. «Shh. Baciami e basta,» le ordino.
Non sono l’uomo adatto a lei. Sono un bastardo spezzato, temprato dalla prigione e dalla vita. Sono anche egoista, e in questo momento non posso concedermi di provare sentimenti.
Non capisco quest’ossessione che ho per lei, o perché accenda in me questo bisogno. È diversa… forse dipende da questo? Forse è perché so che è proprio il mio opposto. Buona, pura, con uno scopo nella vita. Devo trovare il modo di rivederla fuori da questa stupida classe, e ho un piano perfetto.

Anche Elyse, ragazza che ha vissuto finora in una campana, protetta da una famiglia benestante, ipocrita e bigotta, rimane subito affascinata dalla determinazione e dalla “caccia” di quel ragazzo che la guarda, la tocca, come nessuno ha mai fatto, che la fa sentire bellissima, speciale. Proprio come una sprovveduta cade nella tela che quel ragno ha tessuto per intrappolarla e tenerla legata a sé per sempre.

È così minaccioso. Ha capelli neri come il carbone e ribelli, proprio come il suo atteggiamento. I suoi occhi verde chiaro sono impassibili. È snello ma muscoloso, più dei ragazzi che di solito frequentano North Woods. Che diavolo ci fa ancora qui? Mi stava aspettando?
Il suo sguardo è così intenso da ipnotizzarmi e non posso fare a meno di guardarlo.
«Hai paura di me?» Il suo tono di voce è basso, persino minaccioso.
Ho la gola secca, come se qualcuno mi avesse infilato in bocca una busta di batuffoli di cotone e non potessi parlare. Non potrei farlo, nemmeno se volessi. Che cosa dovrei dire? In tutta la mia vita non ho mai avuto nessun contatto con un uomo e adesso sto avendo un’esperienza extracorporea con uno di loro.

Hero, infatti, nasconde dei segreti, segreti talmente grandi che potrebbero allontanarla per sempre. Per questo all’inizio le mente. Ma non si può nascondere la verità, la propria vera natura a lungo e quelle menzogne ed omissioni potrebbero mettere in pericolo entrambi.

Non sono una brava persona. Non sono nemmeno gentile o educato, ma voglio esserlo. Per lei… La desidero troppo, cazzo. Voglio solo un piccolo assaggio.

Ma Elyse è anche una ragazza che ha conosciuto sofferenze, privazioni e non ci sta più a essere la farfalla rinchiusa nella rete, neanche per amore, neanche per il suo “Eroe”.

… forse avrei accettato, ma non è quello che ha fatto. Mi sta ordinando di rimanere qui e ho già permesso troppe volte alla gente di darmi ordini. Non lascerò che lo faccia anche lui.

Questo romanzo alla fine mi è piaciuto, anche se l’ho trovato spiazzante: a tratti commovente ma anche molto drammatico. Non è la classica “favola” che mi aspettavo, ma un vero e proprio mafia-romance, seppur meno violento. Faccio mea culpa dato che non avevo letto bene tra le righe della trama. Ora, chi mi conosce sa che non amo particolarmente il genere perché dalla lettura di un romanzo cerco relax, gioia, appagamento e sogni a occhi aperti. Non amo le storie troppo crude e oscure. Questo libro invece a tratti ti sbatte in faccia le miserie umane, i vizi e le debolezze di molti dei protagonisti. Hero non è il classico principe azzurro, anzi non lo è affatto e le autrici sono molto oneste nello scriverlo, nelle pagine introduttive. Si può dire che sia un “diavolo” e che corromperà un angelo.

Non mi importa di nessuno, cazzo. Sono spezzato, perverso, incasinato e niente e nessuno potrà mai cambiarlo. Pensare di poter stare con Elyse, di poter essere un uomo migliore, è stato un errore del cazzo. Solo una finzione.
Gli eventi di questa sera me ne hanno dato la dimostrazione.

Non ci sono eroi qui, ma persone con pregi, difetti, miserie, debolezze, sbagli, peccati e sconfitte. Ci sono famiglie malate, che non si parlano, dove impera la violenza. Ci sono organizzazioni e traffici poco chiari e molto illegali. C’è l’amore, molto amore: quello puro di Elyse per il suo Hero; lei che riesce a vedere, oltre la facciata cinica e cattiva, la dolcezza e la sostanza dell’uomo di valore che per proteggerla farebbe di tutto. C’è l’amore di Hero: lui, che ha conosciuto solo famiglie e rapporti distorti, ora incontra la luce, la purezza, colei che lo ama per quello che è senza giudicarlo per il suo passato. C’è la redenzione, forse e non per tutti. C’è la passione, molta. Le scene d’amore sono hot e ben descritte ma molto esplicite. Lo stile è scorrevole, semplice; le pagine scorrono veloci fino al colpo di scena finale che si aspetta con impazienza. Mi sono piaciuti anche i due protagonisti sebbene alcune loro scelte non le abbia condivise; forse avrei fatto Elyse meno “disinibita”, almeno all’inizio, soprattutto considerando la sua inesperienza e poca conoscenza del mondo. Sicuramente il mio parere non è quello esperto delle amanti del genere a cui comunque consiglio questo libro. Così come lo consiglio a tutti coloro che, come me, vogliono tentare un primo approccio con qualcosa che sia più soft rispetto agli standard abituali dei mafia-romance e a coloro che amano le storie passionali, drammatiche e gli opposti che si attraggono. Ben caratterizzati anche i personaggi secondari: dagli insospettabili “cattivi” agli amici dei protagonisti. Uno su tutti Damon, che collabora con Hero. Sono già andata a cercare la trama del prossimo romanzo della serie e so che toccherà a lui. Non vedo l’ora di leggere cosa le autrici gli avranno riservato, certa anche che ritroverò questa coppia insieme ad altri protagonisti difficili, complessi ma oltremodo intriganti. Il fascino dei “cattivi ragazzi” colpisce ancora, colpisce sempre.

Appoggia la mano libera sulla mia spalla come se quello fosse il suo posto, e mi rendo conto che è così.
Appartiene a me. È mia.

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