Recensione: “OSSESSIVAMENTE” di Autori Vari

Lettura davvero sorprendente per Mariadora Vizza che ci parla di OSSESSIVAMENTE di Autori Vari, ed. Intrecci Edizioni.

  • Titolo: OssessivaMente
  • Autori: Autori Vari
  • Genere: raccolta di racconti
  • Editore: Intrecci edizioni
  • Data di uscita: 25 maggio 2021
  • Pagine: 103
  • Cartaceo: 10,00
  • E-book: 2,99

Trama


Un gruppo eterogeneo di autori a cui piace mettersi in gioco, si riunito per sperimentare un progetto in cui ognuno, a modo suo, affronta il tema delle ossessioni e delle sfaccettature della mente umana, spesso assai complicata e affascinante da decifrare. In questi racconti si farà la conoscenza con personaggi dipendenti dai social, artisti incompresi, aspiranti suicidi, amori epistolari, donne segnate da rapporti sbagliati, vittime di voci inquietanti, stalker paranoici, uomini tormentati da orridi incubi e anziani pregni di ricordi dolorosi. Una raccolta di racconti in cui il lettore, per certi versi, potrà scavare insieme agli autori nella mente dei loro protagonisti.

Oggi vi parlo di un genere che ho spesso sottovalutato e che non mi ha mai attirato più di tanto: il racconto.

Io e la capacità di sintesi non abbiamo affatto un buon rapporto, di solito, per me, leggere è sinonimo di pagine e pagine di introspezione e descrizione di luoghi e personaggi, e pertanto ho sempre rifuggito i racconti, forse per la paura inconscia di rimanere con l’amaro in bocca.

“Ossessivamente” è la seconda raccolta di racconti che leggo, e devo dire che sì, l’amaro in bocca mi è rimasto ma, contrariamente a ciò che state pensando, questo non è per niente un giudizio negativo, è solo un modo per dire che separarsi dagli autori è stato difficile, perché sono riusciti a coinvolgermi anche in sole pochissime pagine di lettura.

I nove autori, che si sono uniti per dare vita a questa intrigante raccolta, hanno colpito e lasciato il segno nella mia anima da lettrice accanita, e mi sono resa conto che ogni racconto non era altro che un bel bigliettino da visita con su scritto “questo sono io, il mio mondo, ma è solo un assaggio: leggimi.”

Che scrivere un racconto sia una cosa che non tutti gli autori sono in grado di fare, lo sapevo già da un pezzo.

La difficoltà nel concentrare in poche pagine una storia intera, il più delle volte riuscire a creare un incipit che sia in media res, ossia che ti faccia già entrare nel vivo della trama, è una cosa estremamente difficile, ma tutti e nove gli autori superano brillantemente l’esame a pieni voti.

Come già si può desumere dal titolo e dalla sinossi, ogni piccola storia raccontata esplora l’animo umano e, in particolare, le ossessioni. Ogni autore cerca di sondare questo terreno, che per molti è un tabù ma che, diciamocelo, riguarda un po’ tutti noi, perché, anche in minima parte, anche in maniera “non patologica”, ognuno di noi ha le sue piccole manie e ossessioni.

Marzia Accardo ci parla dell’ossessione dell’amore. Il giovane Mattia pensa di averlo trovato nella sua “fidanzata di carta”, Marika. Non la conosce se non tramite l’inchiostro e Marika è perfetta, talmente perfetta che sembra scrivere esattamente ciò che scriverebbe lui…

“Da troppo tempo non vivo più nella vita reale, aspetto solo una sua lettera, non faccio altro che pensare a lei…”

In poche pagine e grazie alla prosa incisiva dell’autrice scopriremo come andrà a finire la storia di Mattia.

Caterina Franciosi ci parla, invece, dell’ossessione per la routine e il controllo. Lo fa con un ritmo incalzante, che lascia presagire piano piano l’epilogo finale.

È Sara, la protagonista, a raccontarci la sua storia, una storia d’amore come tante, ma che si rivelerà essere un incubo, dal quale sembra impossibile riuscire a scappare, un incubo di nome Daniele, all’apparenza un tipo innocuo, solo un po’ fissato con le regole e la routine…

“Il venerdì sera si mangia pesce, il sabato sera si esce la domenica si mangia pizza”

Da brivido…

Massimo Tivoli, attraverso l’alterigia e la presunzione del suo protagonista, ci parla dell’ossessione per l’arte e la perfezione.

“I miei […] continuavano a dirmi che sbagliavo, non vedevano quello che vedevo io. Del resto, l’artista ha una percezione che gli altri non hanno”

La sua è una storia inquietante, che mischia arte e orrore, raccontata con fredda lucidità e un linguaggio pulito e diretto.

Di vita e morte ci parla Sara Bezzecchi nel suo racconto, Incubus, in cui Adam è costretto, tramite un terribile incubo, a confrontarsi per l’ennesima volta con la perdita delle due persone più importanti della sua vita. È davvero la lettura di Lovecraft a suggestionare la sua mente?

“Il terrore […] si impossessa di me, prepotentemente, quando abbasso gli occhi sul mio braccio dopo ave avvertito una fitta di dolore…”

Anche Monica Pancin si confronta con la mania del controllo. Nora, la protagonista di Look, spia e critica costantemente la vita degli altri

«Io non vivo per spiare le persone, dottore, ma lo devo fare per difendermi dal loro odio.»

Una mania che sembra trovare una soluzione, ma ancora una volta ci ritroviamo a chiederci se realmente sia possibile liberarci dalle nostre ossessione o semplicemente ci illudiamo che ciò sia possibile.

L’apprendista suicida è il racconto dell’unica autrice che avevo già avuto il piacere di leggere, Elisa Mura, e che, con questo scritto mi ha dato un’ennesima prova della sua peculiarità: l’originalità.  Elisa si confronta con l’ossessione forse più comune, l’egocentrismo, che sfocia nel più profondo egoismo. Nonostante questo carattere distintivo predominate, farete fatica a non innamorarvi di Julius.

«Julius, ora finalmente posso affermare quello che penso sin dall’inizio: tu non hai alcun desiderio di morire, piuttosto cerchi di attirare l’attenzione del prossimo». Sono basito dall’esito del suo studio su di me. «Sei egocentrico e irrimediabilmente egoista».

Danilo Cinelli ci parla delle nostre più profonde perversioni. Cosa fareste se sapeste che qualcuno è in grado di guardare fino a dentro i più intimi recessi della vostra mente, facendovi perdere ogni inibizione? E se questo vi conducesse… alla morte?

“Il male che volevano curarmi da bambino, in quel momento, divenne l’abbraccio sicuro nel quale mi addormentai.”

Ad affrontare la cupa ossessione di vendetta è invece Ferdinando Salamino. Questo racconto, così attuale, ambientato in pieno periodo pandemico, mi è rimasto dentro. Scritto magistralmente, è riuscito a farmi entrare nel meccanismo che può scattare nella mente umana, anche della persona più innocua, quando il proprio mondo va in frantumi nel giro di pochi mesi.

«Perché eri tu che tossivi. Eri tu che ridevi. Eri tu a farmi l’occhiolino. Tu sei la stupidità, l’egoismo e l’arroganza che hanno ucciso la mia famiglia.»

In ultimo Dario Mondini ci racconta quella che ormai è l’ossessione di tutti: i social!

“Gli amici e potenziali fidanzate possono aspettare, almeno fino a domani, allorché finirà la sponsorizzazione. Devo dimostrarmi assertivo e convincente verso i potenziali acquirenti, a costo di restare barricato in casa, senza nessun contatto con il mondo esterno.”

Un’ossessione, quella dei like e dei follower che sembra ormai aver preso di mira tutti e che, in questo racconto, viene presentata con la giusta dose di ironia.

La raccolta si legge in un soffio, perché, anche se ciascuno ha uno stile che lo contraddistingue, tutti possono vantare un linguaggio limpido che accompagna piacevolmente la lettura. Complimenti a ciascuno di loro per essersi messi dalla parte del proprio protagonista e averci così mostrato il punto di vista di chi l’ossessione la vive.

Lettura decisamente consigliata!

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