Recensione: “L’AUSTRONAUTADAL CUORE DI STAGNO” di Massimo Algarotti (Ode Edizioni)

Grandissima prova letteraria dell’autore Massimo Algarotti, un libro che dopo aver concluso rimane stampato nel cuore. Per saperne di più scorrete la mia recensione…

  • Titolo: L’astronauta dal cuore di stagno
  • Autore: Massimo Algarotti
  • Editore: O.D.E. Edizioni
  • Genere: narrativa
  • Pov: 1 persona e 3 persona focalizzata
  • Prezzo ebook: € 2.99
  • Prezzo cartaceo: € 12.99
  • Data pubblicazione: 10 maggio
  • Pagine: 130
  • Serie: no
  • Autoconclusivo: sì


Sinossi:

Nove mesi per prepararsi ad accogliere Zoe: c’è un mondo da disegnare, da creare, una stanza da preparare con amore e perseveranza, soprattutto quando la solitudine piomba all’improvviso nella vita di Aleida. Diciannove anni e una vita da riscrivere.
Zoe è una bambina che nasce con gli occhi chiusi a causa di una stella filante che voleva solo abbracciarla più forte. Grazie alla vicinanza di Selima, immensa amica, di suo padre e di un nuovo compagno, Aleida scopre che il destino traccia un solco su cui la vita affonda sempre le proprie radici per costruire, in ogni caso, un futuro.


Un viaggio che porta con sé Santa Lucia, Caravaggio, il Petrichor e un’Astronauta dal cuore di stagno

Perché è molto più facile pensare di cancellare e sorridere, anziché affrontare ogni singolo giorno con la consapevolezza di un domani che, per quanto potrà essere bello, non sarà mai davvero quello che avevamo sperato, sognato, inseguito e che, anche se non pianificato, ha spazzato via tutto il resto fino a sostituirsi alla realtà del giorno precedente.

Spesso ci approcciamo ai romanzi senza avere realmente idea su ciò che andiamo incontro. Si legge la trama, okay, ma l’impatto emotivo è tutt’altra cosa, quello che colpisce durante la lettura. Quando ho iniziato L’astronauta dal cuore di stagno mi ero preparata a una storia malinconica e introspettiva, ma è più giusto dire che mi sono ritrovata in una valle di emozioni: per la protagonista, per la sua creatura; per quello che rappresenta per molte donne, anche per chi come me non ha mai desiderato un figlio. Questa storia è talmente bella e semplice che mi ha quasi spiazzata; la scrittura piacevole e fine dell’autore conquista dalle prime battute, non è scontato nè banale, mai e ripeto mai noioso.

La protagonista è giovanissima, è una sognatrice, si commuove ad ammirare due anziani e innamorati sotto la neve, fantastica sullo spazio e le sue incognite. Aleida, il suo nome ma avrebbe dovuto chiamarsi Valentina come una famosa astronauta, a soli diciannove anni scopre di essere rimasta incinta del suo attuale ragazzo, un tipo di cui non si conosce il nome e presumo per un motivo preciso visto che si discosta dalla gravidanza della ragazza.

Dopo l’angoscia iniziale, Aleida si innamora subito della creatura che cresce dentro di lei e non tentenna nel portare avanti il suo stato, accudita dall’amorevole padre, un uomo che si occupa della lavorazione dello stagno e dal cuore buono, e dalla migliore amica Selima, una ragazza decisa e su cui si può contare. Attorniata da queste attenzioni la gravidanza sembra procedere al meglio; Aleida sa che sarà una femmina e già l’ha chiamata Zoe. La vicenda si sofferma proprio sull’attesa, sulle piccole fantasie di un futuro sempre più vicino, fino a un doloroso epilogo che strazia davvero il cuore. Aleida però sa che non è sola, per fortuna, poiché, in effetti, nei momenti di profondo sconforto, da soli, non si va da nessuna parte.

Se avete dei dubbi vi consiglio di liberarvene e iniziare a leggere questo libro, ne uscirete colmi di sentimenti.



Biografia:

MASSIMO ALGAROTTI (1984) è nato a Como e, dopo aver girato tra Torino e Milano, oggi vive a Sesto San Giovanni con la compagna Danays e il figlio Thiago.
Dal 2007 lavora nel campo della cooperazione con Emergency ONG con cui è stato più volte in Afghanistan, Iraq, Sudan, Sierra Leone.
Nel 2002 ha frequentato un corso di recitazione e nel 2005 ha partecipato ad un tour organizzato dal Gruppo Àcàrya di Como presentando le proprie poesie.
Nel luglio 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo “L’Anarchia dei punti di vista” (edito Bookabook).

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