Recensione: “NODO DI SANGUE” di Antonella Vigliarolo (Pubme-collana Segreti in giallo)

Grande inizio per l’avvincente epopea di Rocca Brumosa di Antonella Vigliarolo. Vi condurrò nel luogo dove le creature sovrannaturali si riuniscono. Prima di tutto vi presento loro due… Se siete curiosi di conoscere Dafne e Zeno, seguitemi…

  • Data di uscita: 10 Maggio 2021
  • Titolo: Nodo di sangue
  • Autore: Antonella Vigliarolo
  • Pagine: 662
  • Genere: Fantasy/dark
  • E-book: 2 ,99
  • Disponibile su kindle unlimited

TRAMA

Dafne Foscolano ha lottato a lungo per costruirsi una vita serena e normale, lontana tanto dai traumi della sua infanzia quanto dai drammi costanti della pittoresca cittadina in cui è stata educata alla stregoneria. Eppure, quando il suo insegnante ed ex-tutore, George, scompare in circostanze misteriose, non ha altra scelta se non fare ritorno a Rocca Brumosa, un luogo magico e pericoloso dove varie specie sovrannaturali e comuni mortali hanno stabilito una riluttante convivenza. Si troverà a collaborare con lo spietato vampiro Zeno, a dispetto della diffidenza astiosa che nutre verso la sua intera specie e a confrontarsi, ancora una volta, con una comunità in cui segreti e bugie sono davvero all’ordine del giorno, riscoprendo però anche se stessa e le sue radici di strega.

Ero oltremodo indecisa su dove trascorrere le mie vacanze estive, poi però ho iniziato a leggere Nodo di sangue e ho puntato subito a Rocca Brumosa. Sappiamo che suddetto luogo si trova in Italia ma, quel che mi interessa, è la sua posizione strategica su una linea magica, di potere assai prospera, ed ecco il motivo per cui vi si riuniscono, per abitarci, streghe, vampiri, lupi mannari e altrettante creature sovrannaturali di cui si viene a conoscenza poco alla volta.

Ah, e gli umani? Ci sono anche loro, tranquilli, ormai sono abituati a coesistere e hanno una loro cricca scelta apposta per controllare affinché i patti di convivenza reggano. A Rocca Brumosa non mancano ottime botteghe e siti colmi di rinfreschi, fontane rustiche, un bosco fitto e selvaggio in cui non ci si sente soli. Si possono visitare anche palazzi lussuosi e di interesse turistico, solo che gli occupanti sono dotati di canini aguzzi e poteri sorprendenti.

La storia è vasta e succulenta, divisa in capitoli lunghi, ma con le giuste pause, che si soffermano su un determinato avvenimento. Un intreccio che collega ogni situazione senza lasciare buchi di trama, ricca di spunti che in genere si trovano nei classici dark fantasy; in aggiunta vi sono degli affascinanti richiami alla mitologia greca, azzeccati in pieno, i quali sicuramente riconoscerete leggendo.

L’autrice mette in evidenza non solo i protagonisti principali, la coppia per cui ho tifato già dalla sinossi, ma anche altri personaggi possiedono una buona caratterizzazione e una storia che si rivela via via sempre più affascinante. A questo punto vi presento i principali abitanti di questa movimentata cittadina.

Dafne Foscolano se n’è allontanata per cinque anni – posto di ritiro la Francia – per condurre un’esistenza normale nonostante le sue doti di strega, a lunga trattenute, e dagli insegnamenti del mentore George, proprietario de La Bottega incantata, un onesto negozio di città dove si vendono ingredienti per intrugli, libri antichi sulla magia e altro, dove si eseguono anche pozioni su commissione: per la fertilità, per la bellezza, per malattie e chi più ne ha più ne metta.

Il motivo del ritorno di Dafne ha proprio un collegamento con la persona che l’ha accolta quando era una bambina; George è infatti misteriosamente scomparso. Ad allertare la strega in ritiro è il socio di quest’ultimo, Zeno Arrighi, un vampiro che ha anche il grado di Reggente a Rocca Brumosa, una carica importante e ottenuta per essere un succhiasangue piuttosto anziano, solo in età e non di aspetto, e perciò da rispettare. Dafne e Zeno non vanno affatto d’accordo, si punzecchiano di continuo e ciò tiene vivo i loro confronti e i loro dialoghi. In mancanza di George, è appunto la strega a divenire comproprietaria del negozio e perciò socia di Zeno.

Ma dov’è finito il mentore di Dafne? Se pensate che sia il principale mistero che aleggia all’interno del romanzo, beh, siete in un grosso errore, è solo l’inizio, una minuscola informazione che preannuncia venti di tempesta. Presenze ambigue minacciano Rocca Brumosa, soprattutto Dafne, che in sé nasconde più potere di quanto non sembri, vittima di un destino che pare segnato da prima che lei avesse le facoltà di fidarsi di chi le stava intorno.

Attorno a lei e Zeno girano indiscutibilmente le figure di contorno: la lupa mannara Lena, migliore amica di Dafne, la tremenda vampira Ofelia – questa signorina sanguinosa ha grande potenziale – e la sua preda umana Leo, la melliflua Violante, una strega a sua volta, e suo marito Vittorio dei Vigilanti, l’ex ballerina Nadia, costretta suo malgrado a unirsi al braco dei lupi.

Insomma, tanta carne al fuoco e ben distribuita. Dafne è una figura femminile per cui è mi è venuto naturale tifare e non è speciale solo perché è strega. Affronta le complessità di una ragazza normale, il suo non essere stata amata dalla famiglia, cosa per cui ha sofferto. Non è superficiale né superba, è una giovane che pondera le sue scelte. La degna spalla di Zeno, un vampiro con la battuta pronta e di spirito, quello di cui una lettrice dal batticuore letterario s’innamora e poi… siamo certi che i due proseguiranno a detestarsi e a collaborare alla gestione della bottega solo per quieto vivere?

Ho amato davvero la storia e ne sono rimasta entusiasta, oltre alla ship ma è naturale.

Grandi sorprese si prospettano, in un romanzo che coinvolge, profondo, e zeppo di aspettative, soprattutto di misteri all’orizzonte, un pizzico di romanticismo. Restiamo in attesa del prossimo.

BIOGRAFIA

Antonella Vigliarolo nasce a Rossano Calabro (CS) il 23/01/1984, ha conseguito la maturità classica presso il liceo Ivo Oliveti di Locri (RC), ha frequentato la facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’università Gabriele D’Annunzio di Chieti, dove è residente, e attualmente sta concludendo il corso di formazione professionale di Illustrazione alla Scuola Internazionale Di Comics di Pescara. È appassionata di mitologia, folklore e pittura ad acquerello. Ama scrivere fiction paranormali nel tempo libero. È stata terza classificata al concorso nazionale di Poesia Giovani del convegno Maria Cristina del 2002 e nel 2011 ha pubblicato il racconto ‘Gemini’ nell’antologia ‘Favole della Mezzanotte’ di Ciesse Edizioni. Nel 2013 ha pubblicato ‘I Cancelli Di Elfhame’ nell’Antologia Horror Storytelling di Watson Edizioni.

Un pensiero riguardo “Recensione: “NODO DI SANGUE” di Antonella Vigliarolo (Pubme-collana Segreti in giallo)

  1. MI DICE QUANDO SI POTRA COMPRARE LA VERSINE CARTACEA DEL ROMANZO

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