Recensione: “TRE MOGLI” di Tarryn Fisher – ed. Newton Compton

Sono convinta che anche oggi la nostra Federica Cabras vi convincerà. Che ne pensate di leggere la sua recensioni di TRE MOGLI di Tarryn Fisher, ed. Newton Compton?

  • Titolo: TRE MOGLI
  • Autore: TARRYN FISHER
  • Editore: Newton Compton
  • Genere: thriller
  • Data pubblicazione: 3 giugno 2021
  • Pagine: 237

Trama

Ai primi posti delle classifiche del New York Times
Un grande thriller
«Imperdibile fino all’ultima pagina.»
«Un viaggio nell’abisso più oscuro.»
Quanto saranno disposte a sacrificare per scoprire la verità sul loro marito?

Il marito di Thursday, Seth, ha altre due mogli. Lei ne è al corrente, ma non le conosce. 
Non sa assolutamente niente di loro, e neppure le interessa, perché è pazza di lui. Tra loro c’è un patto: Thursday non tenterà mai di avvicinarsi alle altre due, e in cambio avrà Seth tutto per sé una volta alla settimana. Non è certo il matrimonio perfetto, ma è un sacrificio che lei è disposta ad accettare. Eppure, la curiosità sa essere più forte di qualsiasi promessa e quando Thursday trova tra i vestiti del marito una ricevuta con su scritto il nome di una di loro, decide di provare a mettersi in contatto con la fantomatica “Hannah”. Scoprirà così che Seth non è l’uomo meraviglioso che finge di essere, e che nasconde molti più segreti di quanti lei potesse immaginare…

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Si dice che si sia pronti a tutto, per amore. E si dice che si perda un po’ la testa, quando ci si invaghisce in modo intenso di una persona. Ah, e che la capacità di ragionamento vacilli, si dice, insieme al giudizio. E spesso la linea di demarcazione che divide il giusto dallo sbagliato è un pochino, be’, diciamo molto fine, facilmente spostabile. Morale, immorale. Bene e male. Strano e normale.

È proprio questo il caso. Thursday è una comunissima ragazza sotto i trenta. È carina, formosa. Fa l’infermiera. Ed è sposata con un uomo, Seth, che… eh, lui ha altre due mogli. Sì, avete capito bene: Seth non è l’uomo solo di Thursday, ma anche altre due donne da cui si reca in settimana. Due giorni a testa, uno per spostarsi a destra e a sinistra, e la famiglia è completa. Lei non le conosce, non sa neppure i loro nomi. Le accetta? Sembra di sì, perlomeno all’inizio. Ha bisogno di quell’uomo a livello emotivo come le persone necessitano del sole. Seth è la sua fonte di sicurezza, la sua aria e la sua acqua. E quando si dipende affettivamente in quel modo, ci si annulla, non si comprende. Dividere l’uomo che ami con altre persone in modo consapevole: è possibile? Lei pare non soffrirne più di tanto, all’inizio del testo, ma cosa accadrà quando nei pantaloni dell’uomo, lasciati abbandonati a casa sua, troverà una ricevuta con un nome… un nome di donna?

Thursday dovrà fare il conto con molte cose, prima fra tutte la gelosia. Forse finché non si dà un volto a una persona, ci si autoconvince che non sia reale, che non esista per davvero. Ma quando, con una rapida ricerca online – i social, ah, questo dramma –, la ragazza vede il viso dell’altra moglie, tutto si fa complesso.

Thursday inizierà una grande ricerca, una dolorosa ricerca, una necessaria ricerca. E verranno fuori delle cose, dei segreti di quelli che non si sussurrerebbero nemmeno al calor del fuoco in una serata di storie d’orrore raccontate a mezza bocca, che non avrebbe mai immaginato.

I matrimoni non sempre son semplici. Spesso, la polvere che si nasconde sotto il tappeto è consistente. Ed è grigia, questa polvere, e ha l’odore di chiuso di qualcosa di tetro che vorrebbe venire fuori. La prima persona ci porta a simpatizzare per la protagonista, a tifare per lei. Nonostante… non posso dire molto per non fare spoiler, ma dico solo che, appunto, si tende a provare empatia per Thursday anche se molte sono le cose che sembrano quadrare poco. I nodi irrisolti. Le bizzarrie.

Ovviamente, con grandi colpi di scena, l’autrice alla fine sistema tutti i fili della narrazione rendendo tutto chiaro, limpido, trasparente. Non per questo meno doloroso. Non per questo meno assurdo. Non per questo meno reale – ahimè, succede questo e altro nella vita reale.

Un libro a mio parere riuscito, pieno zeppo di suspense e di cuore in gola. Ci si chiede in maniera costante: “cosa accadrà?”, “come andrà?”, “come finirà?” e lo si fa fino all’ultimo capitolo. Anzi, all’ultimo paragrafo.

Consigliato!

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