Recensione: “IL CORAGGIO DI SCEGLIERE” di Sabrina Carli – ed. Brè Edizioni

“Sabrina Carli ha dato vita a una storia intensa, con personaggi ben caratterizzati e colpi di scena che non ci si aspetta. Ho apprezzato anche le battute in dialetto che hanno reso più verosimili i dialoghi fra i personaggi, ma cosa più importante ho “sentito” tutta la passione che l’autrice ha riversato in ogni pagina.”

Vi invito a leggere l’intensa recensione di Simona La Corte per IL CORAGGIO DI SCEGLIERE di Simona Carli, ed. Brè Edizioni.

Kinbaku. Beautiful young model posing tied with rope
  • Titolo: Il coraggio di scegliere
  • Autrice: Sabrina Carli
  • Editore: Brè Edizioni
  • Pagine 208
  • In ebook solo su Amazon a 2,99€ anche in KU
  • In carta a 12€ nelle principali librerie online e fisiche
  • Genere: narrativa, storia d’amore non rosa

Sinossi

Palermo, 1995. Una città ancora profondamente scossa dagli omicidi di Falcone e Borsellino fa da sfondo alle vicende dei giovani protagonisti di questa storia. Anna, idealista e appassionata, vuole diventare magistrato per lottare contro la mafia; Maria, fredda e cinica, sogna solo di andarsene dalla Sicilia per inseguire il sogno di diventare stilista; Pasquale, il figlio del boss della Kalsa, erede predestinato di un futuro che non ha scelto e che non sente suo, e Gennaro, il suo braccio destro, determinato invece a fare carriera all’interno di Cosa Nostra, creandosi i propri spazi senza guardare in faccia a nessuno.

Infine Vincenzo, carabiniere integerrimo e rispettato, che torna da Torino con qualche mistero di troppo alle spalle. Sarà proprio quest’ultimo a far precipitare la situazione, scatenando una serie di eventi drammatici che sconvolgeranno le vite degli altri quattro e li costringeranno a confrontarsi e a scoprirsi a vicenda. E a fare scelte difficili per cancellare gli errori del passato.

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

È il 1995 e Palermo è ancora scossa dagli omicidi di Falcone e Borsellino. Tra le vie della città serpeggiano da una parte la paura delle ripercussioni di Cosa Nostra nei confronti di chi “sa troppo”, dall’altra un desiderio di rivalsa che faccia liberare Palermo dal giogo mafioso. È proprio nella celebre piazza della Kalsa che ha inizio la storia narrata in questo romanzo.

«Qui giocavano a pallone Falcone e Borsellino insieme a quelli che sono poi diventati ‘uomini d’onore’. Come l’hanno fatto loro, possiamo farlo anche noi oggi».

Sono queste le parole di Anna, una dei quattro amici che hanno l’abitudine di riunirsi e trascorrere piacevoli pomeriggi in quel luogo. Questo quartiere, però, è sotto il dominio di Pasquale Ficarra, figlio di Don Sante Ficarra, il boss della città. Il 𝑝𝑎𝑑𝑟𝑖𝑛𝑜.

Un ragazzo di trent’anni a cui non mancano ricchezza, arroganza e potere, ma che dinanzi alla sfrontatezza e alla determinazione di Anna perde la testa.

Pasquale faceva parte di una cosca mafiosa e lei stava studiando per poter mettere in galera proprio quelli come lui. La sua sfrontatezza la infastidiva, ma nello stesso tempo le piacevano quei confronti a muso duro che erano iniziati negli ultimi giorni. E poi quegli occhi…

Anche Anna subisce a sua volta il fascino pericoloso di lui, ma i suoi sentimenti cozzano con i propri ideali e si ritrova a combattere una dura battaglia con il proprio cuore.

Diversa, invece, è la reazione di Maria, amica e cognata di Anna. Dopo l’uccisione del fratello per mano di quei 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑖𝑜𝑡𝑡𝑖 che detengono le sorti di Palermo, Maria è sempre più determinata ad andarsene da quella città che detesta, per fuggire da una madre autoritaria e da una vita che le va stretta. Non ci pensa due volte a concedersi a Gennaro, braccio destro di Pasquale, con la speranza che lui possa aiutarla a cambiare vita e a raggiungere i suoi obbiettivi. Tuttavia, i piani iniziali della giovane sono contrastati dal sopraggiungere di complicazioni (sentimentali e non) che la obbligheranno a una scelta molto decisiva.

Quale sarà il finale di questa intrigata e pericolosa storia?

Anna riuscirà a dominare le emozioni in nome dei suoi ideali?

Maria otterrà la gloria che cerca oppure il suo coinvolgimento con Gennaro comprometterà il suo futuro?

E Pasquale, invece, sopporterà il peso del proprio nome, che grava su di lui come un macigno?

Nessuno avrebbe potuto cambiare il suo destino. Era un marchio che si sarebbe portato a vita. Nessuno avrebbe potuto cambiare il suo destino.

Sabrina Carli ha dato vita a una storia intensa, con personaggi ben caratterizzati e colpi di scena che non ci si aspetta. Ho apprezzato anche le battute in dialetto che hanno reso più verosimili i dialoghi fra i personaggi, ma cosa più importante ho “sentito” tutta la passione che l’autrice ha riversato in ogni pagina.

Carissimi lettori, leggere questo romanzo è stato particolarmente difficile per me perché sono nata e cresciuta proprio in quell’isola che tutt’ora porta i segni di quel male che un tempo faceva paura pronunciare ad alta voce, ma che oggi noi siciliani non ignoriamo più. La Sicilia ha alzato la testa dopo le stragi di Palermo e di Capaci, ma c’è ancora molto da fare per cancellare del tutto le tracce di quel cancro che ha logorato il popolo siciliano.

Vi invito dunque a leggere quest’opera di narrativa che affronta una tematica molto impegnativa che merita cinque libricini e lode.

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