Recensione: “IL GUERRIERO E LA NOVIZIA” di Pamela Boiocchi e Michela Piazza – ed. Mondadori, collana I Romanzi

Un altro avvincente e passionale romanzo del duo inossidabile Pamela Boiocchi e Michela Piazza. IL GUERRIERO E LA NOVIZIA vi attende in tutte le edicole e negli store on-line, ed. Mondadori per la collana I Romanzi.

  • Titolo: Il guerriero e la novizia
  • Autori: Pamaela Boiocchi e Michela Piazza
  • Editore: Mondadori, collana I Romanzi
  • Genere: romance storico
  • Data pubblicazione: 5 giugno 2021
  • Prezzo: 2.99

Trama

La rapisce per interesse,
la sposa per proteggerla

Aonghus Mór ha una missione: deve rapire una giovane novizia da un convento e tenerla in ostaggio per proteggere la gente del suo clan. Non è un gesto nobile, ma sono tempi bui per la Scozia, in procinto di muovere guerra contro i norvegesi. La prigioniera, però, si rivela ben presto indomita, anche se innocente e luminosa al punto da far dubitare Aonghus delle proprie scelte. Nonostante sia figlia di un nemico, il guerriero inizia a provare nei suoi confronti un desiderio inconfessabile. Un’attrazione condivisa dalla stessa prigioniera. Intanto, un viaggio avventuroso alla ricerca di una pietra dotata di poteri leggendari potrebbe unire la Scozia. O spezzare due cuori…

Note:

IL GUERRIERO E LA NOVIZIA è il nuovo, avvincente romanzo del duo di autrici italiane Michela Piazza e Pamela Boiocchi.

Tra le opere di Michela Piazza e Pamela Boiocchi già pubblicate nella collana I Romanzi Passione, ricordiamo IL BASTARDO DEI MOGHUL.

Ambientazione: Isola di Mull, Ebridi interne, 1263

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Isola di Mull, Ebridi interne, 1263

— Stiamo per affrontare tempi difficili. Ho bisogno che tu sia lucido. Che compia il tuo dovere. […] Alexander III è da tempo una spina nel fianco, per noi isolani — aveva nel frattempo ripreso a sproloquiare lo zio. — La fissazione di riunire sotto il suo comando l’intera Scozia lo rende pericoloso. È solo questione di tempo prima che sferri un attacco più deciso.

A Aonghus Mór, signore dell’isola di Islay, è stata affidata una missione: prelevare una novizia nel convento sull’isola di Iona; costei è di vitale importanza per il gioco di alleanze che ha in mente Dubhgall al fine di trovarsi sempre dalla parte del vincitore. Il nipote, nonostante abbia compreso il piano dello zio e non lo approvi, esegue gli ordini con l’auspicio che presto possa prendere pieno possesso del suo ruolo a Islay e, nel frattempo, non smette di sollazzarsi tra le gonnelle che gli capitano a tiro.

La giovane preda, abbigliata con le mortificanti vesti del convento, fece per scattare in piedi, ma lui fu più lesto. Le afferrò uno dei polsi sottili. […] La osservò dibattersi e, non per la prima volta quel giorno, si trovò a pensare che le religiose di Iona fossero dotate di uno spirito indomito. […] — Siete voi Eilidh? […] Era sul punto di ripetere la domanda, quando i suoi occhi incrociarono quelli di lei. Erano grandi e luminosi, circondati da folte ciglia scure. Grigi e mutevoli come il mare quando è arrabbiato. Iridi di ferro e di velluto, capaci di incatenare un uomo o di incantarlo.

Il guerriero non fallisce neanche in questo incarico, e dopo il primo incontro “scioccante” per entrambi, i due giovani iniziano a scambiarsi confidenze e segreti; e come un incantesimo o grazie a un gioco divino, tra i due nasce un’alchimia del tutto particolare che spinge l’imperituro donnaiolo a promettere a Eilidh che l’avrebbe sempre protetta. Aonghus cerca di convincersi che è solo per la “causa”, oltre a una semplice attrazione… che, però, non si assomiglia per nulla al richiamo carnale per Margaret. Tuttavia è sempre più confuso ogni volta che si avvicina a Eilidh, e pur rispettando gli ordini di Dubhgall – e le allenze da lui dettate –, si ritroverà ancor più spesso ad agire d’istinto, soprattutto al momento di comunicare lo stratagemma perfetto per proteggere, per sempre, la ragazza. Eilidh, nel trambusto pre-rapimento, farà l’incontro con il suo mentore: fratello Cuthbert. Costui la veglierà dall’alto, consigliandola e rivelandole il segreto per mettere al sicuro la Scozia dalle invasioni norvegesi.

— Che Dio mi perdoni — lo udì sussurrare. E, senza darle il tempo di capire, posò le labbra sulle sue. Eilidh sussultò al contatto. Era caldo e rude e… oh! La stava baciando davvero.

Il rapporto sempre più stretto tra il rapitore e la cailleach dhubh porterà entrambi a comprendere che a legarli vi è anche lo stesso desiderio: essere liberi, liberi di restare insieme. Ma Aonghus sa che la guerra tra i norvegesi e la Scozia è inevitabile, e per limitarne i danni, si affida alle parole di Eilidh e del suo consigliere.

— Tu sei stato costretto a schierarti contro la mia gente, contro la Scozia. Ma noi potremmo rappresentare la chiave per liberare per sempre le Isole dai norvegesi

Il guerriero si è impegnato a cercare con lei la Stone of Victory, ma come riuscirà a conciliare l’amor di patria con il nuovo sentimento dal quale si sente avvolto? Con chi si schiererà alla fine Aonghus? Riusciranno a unire gli intenti e vivere il loro amore?

Leggere un romanzo del duo Boiocchi-Piazza è come avventurarsi in un territorio inesplorato, fitto di leggende, curiosità, avventura e l’incontenibile passione con cui il lettore si trova sempre così a suo agio. Seppur abbiamo conosciuto, attraverso tante letture, la Scozia in tutte le salse, le autrici hanno attinto a veri fatti storici e costruito una storia ad hoc per il valoroso Aonghus. Vi invito a leggere alla fine del romanzo i cenni storici che sono sempre esplicativi e interessanti in ogni lettura dei Romanzi Mondadori.

Il guerriero e la novizia ci presenta due personaggi agli antipodi, soprattutto nel modo di vivere. Eilidh è figlia del potente Cailean Mór ed è proprio per decisione di suo padre – il motivo a voi scoprirlo! – che viene destinata a sposa del Signore. Di Aonghus già vi ho narrato molto, ma dovreste leggere il romanzo per assistere al suo radicale cambiamento. In un certo senso sarà proprio la fede a unire i due giovani, quasi legati da una decisione divina. Entrambi i profili sono tratteggiati alla perfezione, soprattutto per quanto riguarda la parte introspettiva. Eilidh è credente eppure sa che il convento non è nel suo destino; si aggrappa a Dio nel momento del bisogno ma è di indole ribelle e in suo aiuto apparirà una figura importante, il già nominato fratello Cuthbert; consigliere al momento opportuno, appoggerà l’inopportuna relazione tra la sua protetta e il signore di Islay. C’è un personaggio che mi è rimasto nel cuore – l’uomo orso, come lo definisce Eilidh – che rappresenta un forte legame di amicizia con il protagonista. Il mio animo romantico sognerebbe una storia anche per lui, chissà se gridarlo ad alta voce alle autrici, servirà a riportare Muchandh tra le braccia dei lettori?

Un romanzo avventuroso, appassionante e romantico, in un’ambientazione particolare che vi farà davvero sognare grazie alla sapiente scrittura delle autrici, in una mescolanza armonica e sensuale. Non aggiungo altro per non togliervi il gusto, ma preparatevi a tutto!

Consigliatissimo!


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