Recensione: “NON BACIARE SUA MAESTÀ IL RANOCCHIO” di Elisa Trodella – ed. Newton Compton

Già il titolo attira e la recensione di Federica Cabras sicuramente sarà un incentivo in più per convincervi a leggere NON BACIARE SUA MAESTÀ IL RANOCCHIO di Elisa Trodella, ed. Newton Compton.

  • Titolo: NON BACIARE SUA MAESTÀ IL RANOCCHIO
  • Autore: ELISA TRODELLA
  • Editore: Newton Compton
  • Data pubblicazione: 17 giugno 2021

Trama

Dall’autrice del bestseller Scusa ma ti amo troppo
In amore non ci sono regole. Tranne una.

Madeleine ha trent’anni e vive a Londra. Gestisce un’attività di decorazione floreale e odia gli uomini. Dopo aver subito una cocente delusione d’amore, ha deciso di vendicarsi del genere maschile attirando gli sfortunati pretendenti senza mai concedersi. Una notte,
dopo aver mandato in bianco l’ennesima conquista, si sveglia per la musica ad alto volume proveniente dall’appartamento accanto al suo. Decisa a lamentarsi, si dirige verso la porta del disturbatore, ma resta senza parole quando si ritrova davanti una strana vecchietta, vestita in modo eccentrico, che, anziché scusarsi, la trascina dentro casa coinvolgendola in un assurdo scambio di opinioni che culmina in una danza sfrenata. Il giorno dopo, ancora frastornata per la sconcertante avventura notturna, Madeleine viene aggredita da due rapinatori mentre sta andando al lavoro. Fortunatamente per lei, un uomo alto e affascinante accorre in suo aiuto. Non ha però il tempo di ringraziarlo perché sviene. Quando riprende i sensi, si ritrova sul divanetto di uno Starbucks con il suo salvatore chino su di lei. Chi è il misterioso principe azzurro? E perché Madeleine, guardandolo, sente tutte le sue certezze venire meno?
Lei manda le sue vittime “in bianco”. Lui riuscirà a farle battere ancora il cuore?
Hanno scritto dei suoi romanzi:

«Con ritmo incalzante e brillante ironia, l’autrice tratta ancora una volta i temi complicati dell’amore.»
Corriere della Sera
«Un romanzo romantico e spumeggiante che sa scuotere, emozionare e sbalordire.»
Il Messaggero
«Intenso e profondo, ironico e divertente, questo romanzo racconta l’Amore con il punto esclamativo!»
Io Donna
«Elisa Trodella è l’altra Bridget Jones.»
Oggi

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Nome: Madeleine. Professione: titolare di un’attività di decorazione floreale. Segni distintivi: odio profondo verso gli uomini.

Accade spesso che, dopo una brutta delusione, ci si chiuda a riccio, edificando attorno al proprio cuore un muro alto e spesso e pieno di spine. La trentenne si è protetta dentro una fortezza di risentimento e sfiducia. Ehm, ha fatto anche di più… Si sa, la vendetta è un piatto che si mangia freddo e lei ha deciso di punire il menefreghismo – segno distintivo ormai attribuito a ogni singolo uomo dell’universo – maschile in modo insolito. Anzi, insolitamente cattivo.

Da due anni a questa parte, la bella Madeleine rimorchia i tipi, meglio se fighi, ci esce e fa battute argute e simpatiche. Fa in modo che siano sere memorabili, come memorabile è lei, con quella mente brillante, la battuta sempre pronta e la bellezza che scaturisce dagli animi feriti. Sì, insomma, si fa apprezzare da loro. Molto. E si fa desiderare, anche. Mette tutta la sua energia per farsi piacere e ci riesce. In pochi non capitombolano di fronte al suo fascino e alla sua sicurezza. Ma poi… Eh, niente sesso nella vita della ragazza. Li molla prima di arrivare alla terza base. Per punizione. Perché qualcuno le ha preso il cuore, l’ha mangiato e poi sputato e lei ha fatto una promessa a se stessa: nessuno, giammai!, avrà di nuovo questo potere. Il potere di farla sentire fragile, di distruggere ogni sua certezza e la sua felicità. Il potere di farla sentire piccola e fragile. È lei che conduce il gioco, adesso.

Meglio senza amore, si dice, che tanto poi ad amare si guadagna sempre e solo sofferenza. Tribolazioni. Tradimenti – nella fiducia e nel corpo.

Un giorno, però, capitano due cose che cambieranno la sua vita.

Primo, si sveglia e da un appartamento vicino al suo arriva un gran frastuono. Una vecchina ha impostato lo stereo al massimo e la musica, sparata a palla, risuona in ogni dove. Quindi va, con l’intento di dirle che no, non è un comportamento accettabile, ma viene inglobata in una danza e in dei discorsi particolari. Quella vecchina sa proprio il fatto suo e, nonostante non ne sia felice, Madeleine non riesce a redarguirla.

Secondo, il giorno dopo viene aggredita da due bifolchi e salvata da un uomo affascinante, alto, figo e con tutte le caratteristiche da maschio alfa. Scopre che l’uomo, il misterioso Philip, è un cubetto di ghiaccio. Freddo come l’inverno al Circolo Polare Artico, sembra mostrarle interesse e poi rimangiarsi tutto, in una folle danza che ha l’anziana come cardine.

Non svelo altro, pena lo spoiler, ma questo libro di Elisa Trodella ha diversi punti di forza.

La scrittura dell’autrice è frizzante, ironica. Molto veloce, mai banale. Ci si trova a simpatizzare per la protagonista, così arrabbiata con il genere maschile – per giusta causa – e così determinata. Sempre. E si odia – ma solo fino a un certo punto – il bel Philip. A ‘na certa, viene pure da chiedersi: “Ma perché ‘sto tizio ha una penna su per il culo?” tanto è arrogante e dispotico e lunatico e altri cinque o sei aggettivi non propriamente positivi. Però c’è un perché, signor lettore!

Poi… altro argomento importante.

Dal passato non si fugge. Il passato raggiunge sempre, non perdona mai, non si autodistrugge e non si addolcisce. Il passato dovrebbe renderci presente e futuro migliori ma fa di più: dà una bella lezione, spesso fa pestare il muso e il dolore è lancinante, ma insegna sempre qualcosa.

Ed è proprio questo che unisce i puntini, alla fine. The past. Quel che è stato. Gli anni trascorsi. Lì si cela la risposta a tutti i quesiti.

Mi è piaciuto molto, ho apprezzato lo stile della Trodella e la sua vena simpatica. E, ben conscia che sia un modo di dire usato, abusato e spesso stufato, lo dico comunque: questo è uno di quei libri che fa sì divertire, ma anche riflettere. Che è sempre un bene, eh! 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close