Review Party: “TUTTO IN UN BACIO” di Julia Quinn (Bridgerton #7) – ed. Mondadori

Siamo arrivati al settimo evento dedicato ai Bridgerton e TUTTO IN UN BACIO, ed. Mondadori, ci porta tra le braccia della piccola di famiglia: Hyacinth. Un romanzo brillante per due personaggi che si sanno distinguere. Buona lettura.

  • Titolo: TUTTO IN UN BACIO
  • Autore: Julia Quinn
  • Editore: Mondadori
  • Data pubblicazione: 15 giugno 2021
  • Prezzo: ebook 7.99; cartaceo 13.77

Trama

Gareth St. Clair è nei guai: il padre, che lo detesta, è determinato a mandare in malora le sue tenute per rovinargli l’eredità. L’unica speranza è in un vecchio diario di famiglia, che potrebbe contenere i segreti del suo passato, e la chiave del suo futuro. Solo che è scritto in italiano. Hyacinth Bridgerton si offre di tradurlo; mentre approfondiscono il misterioso memoriale, i due si accorgono che le risposte di cui sono in cerca non si trovano tra le pagine, ma nel cuore dell’altro.

Tra Gareth St. Clair e Lord Richard, suo padre, non corre buon sangue e il genitore non smette mai di ricordargli quanto sia inutile; nel figlio trova solo un’evenutale forma di guadagno conducendolo verso un matrimonio adeguato.

«Ti sposerai.» «Signore?» sbottò Gareth, rischiando di strozzarsi. «Quest’estate» confermò Lord St Clair

Ma seppur privo di beni, il giovane scappa da un futuro già scritto da una penna infelice. Londra è il miglior rifugio, e nonostrante possa vantarsi del sostegno e soprattutto dell’affetto della nonna materna, non ne approfitta e tira avanti.

Era raro trovare un uomo o una donna in grado di superare Hyacinth Bridgerton in furbizia, parlantina o talento in un contraddittorio

Come potrete ben immaginare, di anni ne sono passati, e a ben sei matrimoni abbiamo assistito. Il problema maggiore per Lady Violet è accasare anche la più piccola: Hyacinth. Costei è irriverente, “discola” e non accetta che l’ultima parola non sia la sua. Non coltiva molti interessi, non ha un’arte in cui spicca, ma adora la compagnia di un’anziana donna, la più temuta da tutto il ton: Lady Danbury. Difatti, ogni martedì la giovane Bridgerton si intrattiene a casa della contessa per leggerle un romanzo, commentandolo insieme, trovando incongruenze e stranezze per sorriderci su. Uno di quei pomeriggi, però, le due si trovano ad accogliere il nipote della donna. Non era la prima volta che Hyacinth lo incontrava, anzi, nella prima occasione che li ha visti vicini si sono resi complici di un piccolo scherzetto all’amata nonna…

«Ditemi, Miss Bridgerton, mia nonna vi sta modellando a sua immagine?»

Il caso e le opportunità li fanno incontrare sempre più spesso. Ma è un diario ad avvicinarli, appartenuto alla nonna paterna di origini italiane, ed è questo il problema: è scritto nella lingua madre per cui necessita di una traduzione, e Hyacinth di offre di aiutarlo. Il fratello George voleva che quell’oggetto gli appartenesse, sicuramente tra le pagine ingiallite è ricoverato il segreto che Gareth si è messo nella testa di scoprire. Ma a sorpresa, St Clair scopre che tra le righe è nascosta una “mappa del tesoro”: diamanti dall’inestimabile valore, potrebbero fruttargli una cospicua eredità, se non fosse la grossa soddisfazione di strapparli dalle mani del padre. Inizia la caccia ai preziosi dove Gareth e Hyacinth rischiano davvero troppo, in situazioni davvero assurde – e molto divertenti –, di rimetterci il cuore. Già, la scoperta più preziosa è quella di un sentimento reciproco profondo, insinuato pian piano fino in fondo all’anima.

Quindi, ci sarà il lieto fine, dovremo prepararci al settimo matrimonio? Sicuramente sì, non posso deludervi, anche perché vedere Gareth in ginocchio sarà meraviglioso, anche se prima avrà un grosso ostacolo da superare, e voi, nel frattempo, vi sbellicherete dalle risate.

Dopo Eloise, Hyacinth è la grande rivelazione di casa Bridgerton. Con le battutine taglienti, il carattere esuberante e la testardaggine, ha donato brio a questo romanzo che risulta sicuramente il più divertente tra gli altri. Gareth è stato l’unico a lasciarla basita e senza l’ultima risposta, quindi capirete che è un personaggio davvero all’altezza; li ho adorati entrambi seppur così simili. Di più – e non avrei mai pensato di dirlo, perché non credevo avesse avuto tutto questo spazio – Lady Danbury già ammirata nel cercare di svelare l’identità di Lady Whistledown (Un uomo da conquistare). Violet compare sempre al momento giusto – come mentore – in aiuto dei figli a “guardarsi dentro”; la mamma che qualunque figlio vorrebbe.

Interessante, ma non del tutto originale, il conflitto padre/figlio, anche se è un argomento fondamentale ai fini della storia. Impeccabile, come sempre, Julia Quinn anche se avrei desiderato ritrovarmi ancor di più il fiato sospeso; bella la caccia al tesoro anche se data tutta l’importanza speravo in una soluzione diversa.

Un romanzo che vale, assolutamente da leggere, ma che brilla meno soprattutto in confronto ai tre precedenti.

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