Recensione: “IL MIO INDIMENTICABILE AMORE FRANCESE” di Lucy Coleman – ed. Newton Compton

Stefy Sciama ci guida, grazie a Lucy Coleman, tra le pagine di IL MIO INDIMENTICABILE AMORE FRANCESE, ed. Newton Compton.

  • Titolo: IL MIO INDIMENTICABILE AMORE FRANCESE
  • Autore: Lucy Coleman
  • Editore: Newton Compton
  • Data pubblicazione: 10 giugno 2021
  • Pagine: 384

Trama

Improvvisamente disoccupata e single, Anna fugge nella casa dei suoi genitori in Francia. Ha proprio bisogno di una ricarica e gli splendidi colori della campagna della Loira potrebbero essere l’ideale per ripartire alla grande. Deve capire cosa vuole fare nella vita, ora che tutte le certezze vacillano e i suoi piani sono andati in fumo. Anna ha deciso di concedersi sei mesi per riprendersi, e nel frattempo darà una mano a restaurare il bed & breakfast di famiglia. Ma lavorare al progetto di ristrutturazione fianco a fianco con l’affascinante Sam si rivela più interessante del previsto… Sarà possibile lasciarsi andare e abbracciare un nuovo inizio? L’amore non è mai una formula esatta, e Anna sta per scoprire la verità più importante di tutte: anche un cuore ferito può ricominciare a battere teneramente. L’anima gemella può nascondersi nei posti più impensabili.

Anna ha un pessimo rapporto con “la parola con la A”. Ha un blocco e non riesce a pronunciare la frase “ti amo”, tutta colpa della sua penultima storia finita male che la porta a diffidare dell’amore.

Adesso ha un lavoro alla Creative Connect Advertising e ha una storia segreta con Karl, il suo capo. È una relazione che, causa una clausola dettata dall’azienda, deve rimanere segreta. Karl sembra amarla, in effetti glielo ripete spesso, però Anna proprio non riesce a contraccambiarlo e, comunque, non si fida pienamente di lui.

[…] Non aveva nemmeno paura di pronunciare la parola con la A”, e io volevo credergli, gli ho creduto sul serio. Ma non parla mai del nostro futuro come coppia, parla sempre di noi in termini di lavoro e di squadra che raggiunge gli obiettivi […]

In effetti i dubbi di Anna si rivelano fondati: durante una riunione di lavoro viene offerta una promozione sia ad Anna che a Karl, purché garantiscano che non sono fidanzati. Karl, interessato principalmente alla carriera, mente sulla loro relazione. Anna invece dice la verità, si licenzia e lascia Karl.

Anna a questo punto prende un’ulteriore decisione importante: trascorrerà i successivi sei mesi dai genitori, che vivono in Francia, al Manoir d’Orsenne, nella meravigliosa regione della Loira. I genitori hanno acquistato una tenuta e la stanno ristrutturando per ricavarne un bed and breakfast. Anna non andrà semplicemente in vacanza, ma si renderà utile e lavorerà concretamente alla ristrutturazione.

Qui conosce una miriade di persone che fanno parte della nuova cerchia di amici dei genitori, in primis una coppia di amici inglesi che hanno un figlio, Sam, che sta lavorando proprio alla ristrutturazione del bed and breakfast e alla costruzione degli alloggi.

Sam è un ragazzo riservato, con le idee poco chiare sul suo futuro, l’opposto di Anna, che invece ama programmare. I due ragazzi, costretti a lavorare gomito a gomito, instaurano una bella amicizia, che intensificano ogni giorno che passa, anche grazie a una misteriosa scatolina di legno rinvenuta all’interno di uno dei muri della tenuta. Questa scoperta spingerà Anna a indagare e Sam a stare al suo fianco, e costituirà l’occasione per un viaggio fino a Cannes, dove Sam dovrà fare i conti con un passato mai dimenticato.

Il sentimento tra i due cresce man mano che le pagine scorrono, ma Anna ha sempre la sua difficoltà a pronunciare la parola con la A e Sam è letteralmente schiacciato dal suo doloroso passato, che lo porta a fuggire dall’amore.  

[…] Sto piangendo sotto al cielo illuminato da così tante stelle che sembra ideale per una serata romantica, che non si verificherà mai; con tutta probabilità, è uno dei momenti più tristi della mia vita. Continuo a guardare in alto, implorando l’Universo di sistemare tutto; di sistemare me. Di sistemare Sam […]

Riusciranno i due giovani a superare le loro singole barriere e a incontrarsi?

Ho voluto leggere questo romanzo perché ambientato in Francia, paese che adoro. In effetti l’autrice rende piena giustizia a ogni luogo visitato dalla protagonista, regalando scorci di paesaggi bellissimi e descrizioni che proiettano il lettore nell’atmosfera suggestiva dei luoghi.

[…] Sto passando accanto a dei campi di grano, alcuni punteggiati di papaveri rossi; il sole è ancora piuttosto basso e i raggi catturano ciò che è rimasto della rugiada mattutina sulle piante, facendole luccicare mentre ondeggiano delicatamente per la brezza […] Mentre supero i campi coloratissimi e i frutteti, inframezzati da paesini, mi torna in mente che la Francia d’estate è una delizia. Alcuni di questi paesini sono poco più che un minuscolo agglomerato di costruzioni radunate attorno a un incrocio o a una rotonda […]

La storia, narrata in prima persona presente, è tenera e romantica. Ruota principalmente attorno ai due protagonisti, Anna e Sam, e alla loro crescita interiore, ma ci sono molti personaggi secondari che interagiscono e hanno un loro peso. Sono tutti molto ben descritti e alla fine è davvero difficile classificarli come personaggi di contorno perché vivono di vita propria e rendono ancor più vivace la storia: dalla frizzante amica del cuore di Anna, Lizzie, al veterinario Thomas, lo stesso Karl, i genitori dei due ragazzi, gli amici di Sam e perfino la gatta Ziggie. 

C’è qualcosa che non mi ha pienamente convinta e per onestà devo dirlo: forse, a mio gusto, l’autrice si è soffermata un po’ troppo sui lavori di ristrutturazione che, personalmente, mi hanno rallentato la lettura. Inoltre non nego che avrei voluto un pochino più di suspance e intrigo per quanto riguarda la parte dedicata al ritrovamento della scatolina: sì, è vero, da lì è partita una storia quasi parallela, molto tenera, tuttavia svelata man mano, senza quella verità a tratti un po’ spiazzante che in un romance apprezzo sempre moltissimo. Si tratta ovviamente di un gusto personale che, nulla toglie alla bravura dell’autrice e alla bellezza della totalità delle pagine lette.

La capacità che ha l’autrice di descrivere tanto i paesaggi quanto gli stati d’animo dei vari personaggi, è magistrale, pertanto consiglio assolutamente la lettura di questo romanzo, soprattutto a chi è in cerca di una bella storia romantica.

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