Recensione: “IL PROFUMO DELLA NOTTE” di Kelly Bowen – ed. Mondadori (collana I Romanzi)

Eccomi con la seconda lettura dei Romanzi Mondadori di luglio. Pensate davvero che sia l’ultimo? Le ferie sicuramente riserveranno delle sorprese… Ma, bando alle ciance, scopriamo insieme IL PROFUMO DELLA NOTTE di Kelly Bowen.

  • Titolo: IL PROFUMO DELLA NOTTE
  • Autore: Kelly Bowen
  • Editore: Mondadori, collana I Romanzi
  • Genere: Romance storico
  • Data pubblicazione: 3 luglio
  • Pagine: 189

Trama

“Ironia, intrigo e sentimento.”
Publishers Weekly

August Faulkner, duca di Holloway, rileva società sull’orlo della bancarotta per poi lucrare sulla loro rivendita. Clara Hayward dirige con passione un prestigioso istituto femminile, la sua principale fonte di sostentamento da quando la compagnia di navigazione dei defunti genitori rischia di fallire. August è interessato all’acquisto della società e così decide di seguire sua sorella minore a un corso estivo di Clara con l’intento di avvicinarla e concludere un affare vantaggioso. In breve Clara cede alle seducenti attenzioni del fascinoso duca, ma l’intelligenza e l’umorismo della donna spingeranno August a trascorrere sempre più tempo con lei, rendendosi presto conto che non è solo la sua attività di famiglia ciò che desidera…

Note:

IL PROFUMO DELLA NOTTE (A Duke in the Night) è il romanzo d’apertura della serie ‘The Devils of Dover’.

La serie proseguirà con “Last Night With the Earl”, di prossima pubblicazione.

Tra le opere di Kelly Bowen già pubblicate da Mondadori nella collana I Romanzi Classic, ricordiamo DUCA DEL MIO CUORE (Duke of My Heart), UNA LEZIONE PER IL CUORE (A Duke to Remember) e MASCALZONE E GENTILUOMO (Between the Devil and the Duke).

Ambientazione: Inghilterra, 1819 (periodo regency)

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

“Santo cielo, signor Faulkner” aveva esclamato la ragazza “mi avevano avvertito che siete un tipo intraprendente, e non mi avete deluso. Siete esattamente come mi avevano detto”.

“Voi no, signorina Hayward”

Dieci anni prima succedeva ciò… E come un incantesimo che manda avanti gli eventi ma congela i sentimenti, rivedersi ha lo stesso sapore dolce, con l’amaro dei ricordi, del rimpianto, del non detto o di qualcosa pronunciato a sproposito.

Londra, luglio 1819

Certe cose, però, non cambiano mai e se parliamo della sete di potere del Duca di Holloway, be’, quella è infinita. Chiunque sa che è privo di scrupoli quando si tratta di accrescere il proprio patrimonio…

“Il duca si è arricchito facendo affari di vario genere. Acquista beni in cattivo stato, li rimette in sesto e li rivende guadagnando un sacco di quattrini.”

… E dopo aver acquisito – godendo del completo anonimato – la Haverhall School for Young Ladies, mira ad accaparrarsi la flotta degli Hayward, puntando sulla necessità della famiglia di rimpinguare le casse ed estinguere i prestiti accesi con gli istituti di credito. Il vero uomo d’affari deve saper captare la giusta fonte di guadagno, e Holloway è davvero il migliore. Ma chi è costui? Non è impossibile immaginarlo come il figlio fortunato, erede di una fortuna… ma August è tutt’altro. È cresciuto per strada e ha dovuto pensare solo al bene della sorellina Anne, che ha patito non solo a causa degli stenti.

Per i fratelli Hayward non è stato molto più semplice; orfani di entrambi i genitori, hanno cercato di portare avanti al meglio gli affari, ma la buona volontà non è stata sufficiente. D’altronde l’unico maschio, Harland, ha studiato per diventare dottore e, oltre a esercitare il mestiere, insegna medicina. La giovane Rose dipinge e viene pagata come ritrattista mentre Clara ha seguito le orme della madre nell’insegnamento; della Haverhall School, tuttavia, ne è la direttrice. I tre arrancano per mantenere vivi i ricordi e far sopravvivere ciò che resta dell’eredità di famiglia. Le ragazze vivono alla giornata con il fantasma di nuovo possidente che non si pronuncia sul futuro della scuola.

Tempo di vacanza – così oggi titoleremo un post dedicato all’estate. Al tempo, dalle residenze di Londra ci si spostava in campagna e, nella fattispecie di questo romanzo, alcune fanciulle di alto lignaggio – in attesa della nuova stagione – si sono unite al corso estivo promosso da Clara Hayward ad Avondale House, a Dover. Tra le allieve vi è Anne Faulkner, aggregatasi al gruppo con un piccolo inganno. Il duca, alla preoccupazione per la sorella, aggiunge l’impegno preso con il conte di Rivers che gli ha chiesto di riferirgli la situazione della terra, del bestiame… due buoni pretesti per avvicinarsi alla maggiore delle Hayward, non tanto per sedurla – almeno inizialmente – ma per estorcerle qualche informazione su di lei e sulla sua famiglia che potesse tornargli utile.

Il miglior pregio di Halloway non è di certo la prudenza e, puntando dritto al sodo, scoprirà delle carte con largo anticipo; la controparte si mette sulla difensiva… e il fuoco che prima ardeva alla fine si spegne, lasciando però covare sotto le ceneri un sentimento fortissimo, rimasto chiuso nel cuore di entrambi.

Per Clara e August il ritorno alla normalità sarà devastante ma necessario a far chiarezza.

Amore. Era amore ciò che provava e avrebbe sempre provato per quell’uomo imperfetto che non chiedeva mai scusa per come era, per la propria smodata ambizione e per tutto il resto. Amore per un uomo che aveva concepito una cosa davvero speciale.

August, in passato, ha compiuto sempre mosse ben studiate per il proprio tornaconto e dell’amata sorella. Ora il suo orizzonte si è fatto più chiaro, si è allargato, e ha compreso che gli obiettivi annessi all’amore hanno tutto un altro sapore una volta raggiunti. Il trionfo non è più per se stesso… e quando è condiviso è tutt’altra storia.

Una volta gli aveva detto che avrebbe voluto cambiare il mondo un po’ alla volta. August Faulkner aveva già iniziato a farlo.

Un romanzo iniziato con molte aspettative, grazie soprattutto al nome dell’autrice e al fatto che fosse il primo volume di una serie. Il profumo della notte si è posto in maniera prorompente nei miei pensieri, ho immediatemante identificato i due protagonisti, ignorando completamente il loro passato. Un vissuto che si svela pian piano, come d’altronde deve presentarsi un buon romanzo, un poco alla volta. Una sorta di flashback ci catapulta al primo incontro di August e Clara. Poi un vuoto di dieci anni, fatto di vittorie da un lato e di dolori dall’altro; eppure i due protagonisti sono così uguali e lo si percepisce subito, perché hanno rivolto la propria vita in favore dei propri cari. Ecco il punto di incontro, ma il duca e la Hayward per arrivarci devono oltrepassare molte complicazioni, date da personaggi scomodi e tormenti interiori.

Un romanzo che non lascia respiro, soprattutto dalla seconda metà in poi, grazie anche al risvolto passionale e al conseguente mutamento dei protagonisti. Non è stato difficile entrare nelle dinamiche della storia, lo è stato di più abituarsi all’emancipazione della figura femminile, che tra l’altro rappresenta il fulcro su cui tutto ruota. Clara è indipendente, non è una sprovveduta, non è nemmeno pudica come le protagoniste dei regency e delle epoche successive. Fonda l’intera giovane vita nell’affermare il ruolo della donna e sprona le fanciulle iscritte alla sua scuola a tirar fuori il sogno nel cassetto. Non sente la necessità di un uomo, ma non è immune alle esigenze del corpo… quando August le è vicino. Quest’ultimo incarna alla perfezione l’uomo dei suoi tempi, e seppur in qualche modo possa riportare alla memoria un personaggio già visto, lo si ama alla follia, per il suo modo incauto di parlare e per come si mostrerà sul finale.

Un romanzo più che promosso ma penalizzato da una lentezza che ha abbassato per qualche capitolo l’attenzione. Parere strettamente personale ma che diventerà unanime su un finale davvero da batticuore, quando il vostro subconscio griderà: “Perché non sposi me?”.

Tantissimi complimenti a Kelly Bowen – oltre all’eccellente scrittura –, per il taglio coraggioso che ha dato a “Il profumo della notte”, primo volume della serie The Devils of Dover, incentrato totalmente nel potere delle donne, nel nuovo ruolo auspicato in società. Cosa dovremmo aspettarci dai prossimi romanzi? Beh, io resto in trepidante attesa.

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