Review Party: “IL CUSTODE DEL LABIRINTO” di Cristina Rotoloni

Un romanzo che vi lascerà di stucco più di una volta e per vari motivi! Una piacevole sorpresa quella di Cristina Rotoloni con IL CUSTODE DEL LABIRINTO. Addentriamoci insieme tra le pagine…

  • Titolo: Il custode del labirinto
  • Autore: Cristina Rotoloni
  • Genere: Romance – New Adult – Autoconclusivo
  • Pagine: 220
  • Data pubblicazione: 20 luglio
  • Formato: E-book e Cartaceo
  • Prezzo: 0,99 euro (promozionale – poi 1,99) e 10,00 euro

TRAMA

Cenerentola è una favola, eppure per Emily questa storia è realtà. Vive con una matrigna acida, una sorellastra odiosa e un patrigno senza spina dorsale. Dopo uno spiacevole incidente a scuola, viene allontanata e invitata presso la residenza dello zio Harry, un uomo burbero e chiuso in se stesso. Emily si sente sempre più fuori posto e le telefonate o i messaggi con la sua amica Kyra non la fanno stare meglio. Nessuno la vuole e non sa se è giusto tornare alla gelida indifferenza da cui è venuta o se restare in quel freddo posto dove la trattano come una principessa, ma dove si sente ancora più abbandonata. Girando per la tenuta si perde in un giardino e incontra Nathan, un giovane misterioso che si definisce il custode del labirinto. Il ragazzo ha un segreto che lo accomuna allo zio Harry, ed Emily cercherà la verità mettendo in gioco i suoi sentimenti. La sua permanenza lì è solo di un mese, ma le basterà per capire cosa cela quel luogo e se esiste un posto che può chiamare casa?

Emily è stata una figlia molto amata, ma purtroppo non può ricordarlo. Non sa a chi ha rubato quel bellissimo verde che le illumina lo sguardo tanto meno a chi assomigli caratterialmente. Le restano solo gli zii con i quali è cresciuta – che può definire la sua famiglia –, e la figlia della zia acquisita, Ester. Quest’ultima è una vera bulla e all’ennesimo sgarro Emily proverà a cambiarle qualche connotato. I nodi vengono subito al pettine…

«Mi dispiace di non essere stato presente. Mi dispiace di essere stato un pessimo zio e ancor di più di non riuscire a superare l’acredine che c’è tra noi. Voglio però esserci adesso. È per questo che ho parlato con la tua scuola: hai un mese di tempo per prenderti una pausa, anche se, al tuo rientro, dovrai recuperarla. Sarai sotto esame fino al diploma.»

Sollievo e preoccupazione, due sentimenti in antitesi perché se sa ciò che lascia a casa dello zio Herbert, ignora completamente tutto ciò che riguarda lo zio Harry.

«Buongiorno, signorina. Lei deve essere Emily, la nipote del signor Evans.»

Stupore, estasi e una punta di fastidio: “Signorina a chi?”, appellativi troppo formali che le si impuntano sullo stomaco; modi che si confacevano nell’ottocento, impensabili al giorno d’oggi! Tuttavia, Emily vuol darsi una nuova possibilità e dentro di sé spera che chiunque sia lo zio Evans, il mese punitivo diventi il più sopportabile possibile. Il cliché dei cliché dice così: “Non è oro tutto ciò che riluce” e, difatti, dietro a modi garbati e parole che decantano il padrone di casa, si cela una totale indifferenza verso la sfortunata nipote. Emily si sente sola, nonostante in quella grandissima abitazione girino tante persone a servizio e il telefono continui a notificare i messaggi incoraggianti dell’amica Kyra. Ma quando la giovane, in un momento di scoramento, va in perlustrazione del grande giardino dello zio, fa una scoperta sconcertante: un “labirinto”, una depandance e un inquilino, ops, un custode!

«Così congelerai.» […] Davanti ai suoi occhi, a qualche metro di distanza, c’era un ragazzo con un cappotto leggero, lungo fino al ginocchio e dei jeans scuri. Calzava degli anfibi e non portava nessun cappello o altro indumento che potesse ripararlo dalle basse temperature. Aveva le mani in tasca e la scrutava attentamente. «E tu, non hai freddo?» […] «Ma io non sono di questo mondo».

Inizia ufficialmente la fiaba di Emily e la vostra, cari lettori. Qualche istante per capire, specialmente se conoscete la penna di Cristina Rotoloni, e la speranza che per qualsiasi motivo non dobbiate abbandonare il Kindle, rimandando così la conoscenza di Nathan. La primissima cosa che vi verrà in mente sarà il perché questo personaggio abiti all’interno di un giardino. Sarà davvero il custode di quel posto incantevole o porta con sé qualche mistero? La giovane Evans è nuovamente senza parole: colui con il quale ha un rapporto di sangue non la degna di un’attenzione, mentre il giovane prova a prendersi cura della sua anima ferita…

«In questi giorni ci conosceremo per quello che siamo, vogliamo e sogniamo, senza lo spettro delle nostre famiglie e di quello che ci ha segnato fino adesso. Solo cose belle, solo tu, io e questo giardino… Sempre se deciderai di restare per tutto il mese.»

Dimenticatevi un patto alla Grey, e abbandonatevi tra le braccia di un sentimento puro, che se mostra i connotati del colpo di fulmine, vi stupirà per la sua bellezza e intensità. Emily e Nathan hanno perso le figure genitoriali e hanno costruito un nuovo presente fatto, ahimé, di troppi ostacoli; ora, forse, è arrivato il momento di affrontare le asperità del destino, cercando di cambiarne le sorti… mano nella mano.

Un romanzo ricco senza il bisogno di pagine e pagine; come dice l’autrice ha dovuto fare i conti con la complessità della sua scrittura che io adoro. Eppure la penna non ha perso di intensità, piuttosto, con Il custode del labirinto, la Rotoloni si accaparra una bella fetta di lettrici perché è un romanzo “leggero” che non si priva di temi importanti. Ho fatto un accenno al bullismo, ma si fa mensione a dei problemi incontrati in casa Dragonetti (la dilogia, diventata un volume unico Mia); non mi soffermo su quest’ultimo punto per non rovinare la lettura.

I ragazzi con i problemi dell’età, con l’approccio all’amore, lo studio e i disagi familiari (altro punto importantissimo); gli adulti e i loro dolori, e a tal proposito ho amato tanto lo zio Harry e Powell (mentore/amico/maggiordomo…). Personaggi credibili che ispirano fantasia, che inducono a sognare e riflettere; un bel mix che si adatta a ogni tipo di lettore accontentandolo con un bel sorriso finale, il cuore gonfio di speranza e… sollievo!

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