Review Party: “LA SCOMMESSA CHE MI PORTA A TE” di Martina Lago – ed. Blueberry Edizioni

Daniela Tess partecipa, per A libro aperto, al review party di LA SCOMMESSA CHE MI PORTA A TE di Martina Lago, ed. Blueberry Edizioni.

  • Titolo: La scommessa che mi porta a te
  • Autore: Martina Lago
  • Editore: Blueberry Edizioni
  • Genere: romance contemporaneo, YA
  • Data pubblicazione: 10 luglio
  • Pagine: 237

Trama

Strongville, Michigan. Christopher Price è il ragazzo più popolare del liceo. Apparentemente ha tutto quello che un giovane possa desiderare: bello, ribelle, stella nascente della box. Per lui le regole servono solo per essere infrante, a maggior ragione se questo serve a dare del filo da torcere a suo padre. Robert Price, infatti, è uno degli uomini più influenti della cittadina, proprietario della fonderia Price, la principale attività su cui si fonda la vita del paese.

Sarah Dawson, invece, è la classica brava ragazza: riservata, timida, impegnata nello studio, cerca sempre di non attirare l’attenzione su di sé anche se, spesso, è presa di mira dai bulli della scuola. Chris e Sarah non potrebbero essere più diversi ma una stupida scommessa farà incrociare le loro strade. I due sembrano davvero appartenere a due pianeti differenti ma forse Sarah riuscirà a intuire che qualcosa si nasconde dietro a quella sua sfacciataggine. Così, quando i due metteranno in discussione tutto quello che pensavano l’uno dell’altra, si troveranno davanti a dei segreti inconfessabili. Cosa si nasconde dietro alla vita apparentemente perfetta di Chris? Riuscirà Sarah a salvarlo dalle bugie e dalle false apparenze che gli ruotano intorno?

La guardava con dolcezza, in un modo che lei non conosceva, in un modo che, per la prima volta, la fece sentire bella.

Se dovessi abbinare un colore a questo libro sarebbe il rosa. Il romanzo di Martina Lago infatti è delicato, lieve, rassicurante, dolcissimo come questa sfumatura. Non un bianco algido, né un rosso  passione ma rosa come l’amicizia che sfuma nell’innamoramento, come il romanticismo, come le gote della protagonista che si accendono ogni volta che lui la stuzzica. La trama di questo delizioso YA mi ha subito catturato; apparentemente ci troviamo davanti a un classico del genere: Christopher Price,  il bello e dannato della scuola che infrange le regole e i cuori, scommette con i suoi annoiati amici di uscire con una ragazza scialba e bruttina, apparentemente insignificante.

Sebbene fosse solo al terzo anno, Christopher aveva già superato per fama e notorietà la maggior parte dei ragazzi dell’ultimo anno. Era un ottimo atleta, ricco e bellissimo, a scuola era un tipo trasgressivo a cui le regole stavano un po’ strette…
Aveva una passione sfrenata per il suo aspetto fisico, faceva palestra tre volte a settimana e indossava sempre jeans e magliette attillate per far risaltare i muscoli. Portava quasi sempre la camicia bianca, come se fosse la sua divisa, tenendola rigorosamente fuori dai pantaloni. Le ragazze ne andavano pazze diceva, e poi piaceva anche a lui, gli dava un’aria trasandata ma non grezza. D’altro canto aveva un’eleganza e una classe naturale, chiaramente ereditata dai genitori…

La ragazza in questione, Sarah Dawson, ha passato tutta la sua breve vita a cercare di essere invisibile e nel contempo seria e giudiziosa; ovviamente detesta i perditempo e gli arroganti come Chris.

A volte si chiedeva come mai non riuscisse a tollerarlo, avrebbe potuto semplicemente ignorarlo, fingere che non esistesse, ma non ci riusciva: bastava la sua presenza in classe a infastidirla. L’unica spiegazione che era riuscita a darsi era l’invidia, anche se questo non le piaceva. L’invidia era una cosa cattiva, non da lei, non la tollerava, ma probabilmente quel sentimento le era cresciuto dentro senza che se ne rendesse conto.

Un rapporto di odio-amore tra due ragazzi così diversi dove porterà? Tutto appare come il più tradizionale dei cliché ma l’autrice ha avuto il pregio di trasformarlo in qualcosa di diverso, meno artefatto e scontato ma più veritiero. C’è la scommessa, ci sono i due protagonisti diversi e agli antipodi ma l’intreccio prende una piega abbastanza inaspettata fin dal loro primo, disastroso incontro. Sarah e Chris hanno il merito di uscire fuori dagli schemi e dai panni che già gli avevamo cucito addosso; diventano due figure originali, realistiche, sofferte in cui ci si identifica facilmente. Due teenagers come ce ne sono tanti, nella vita reale; un maschio chiamato ad essere alfa e a non mostrare sensibilità; chiuso nella torre d’avorio di una famiglia ricca e complicata, dalle molteplici richieste ma dall’affetto esiguo e spesso malato.

Robert Price si accese in viso come una torcia e ricominciò a urlare: «Sei un sognatore smidollato! Ho sempre detto a tua madre che non vali niente ma lei è sempre pronta a difenderti…Non si vive di musica, o di teatro… sono tutte illusioni!» Prese la chitarra con entrambe le mani e colpì con tutta la forza che aveva la testiera del letto.

Sarah, una ragazzina che spesso, come tante di noi, non si trova bene nei propri “panni”, etichettata e giudicata per il proprio aspetto fisico, per un carattere magari troppo riservato, stretta nella morsa dei pregiudizi e delle proprie paure e fragilità. Due protagonisti diversissimi ma splendidamente complementari, due ragazzi che troveranno un modo tutto loro per incastrarsi, conoscersi e riconoscersi.

«Te lo prometto Christopher, non ti volterò le spalle. Mai!», e probabilmente non ne sarebbe nemmeno stata capace, stargli lontano era ormai diventato impossibile anche per lei. Non era solo lui a trarre beneficio da questa stranissima e clandestina amicizia. Da quando lo aveva conosciuto veramente, si sentiva più sicura, riusciva a pensare al futuro senza quel malessere che provava di solito. E la scuola non era più un posto terribile da dover frequentare per forza, anche se negli ultimi giorni, proprio a scuola, aveva dovuto affrontare difficoltà che di solito evitava nascondendosi: Gloria, Tim, le invidie, i malintesi, non avrebbero mai fatto parte della sua vita se Chris non l’avesse convinta a provare.

L’autrice è stata bravissima a farci cuocere a fuoco lento, forse anche troppo, a ritardare l’inevitabile, a descrivere piano ma con autenticità l’innamoramento e la crescente sintonia; buona la caratterizzazione di tutti i personaggi, anche dei cattivi. Bellissimo il percorso di crescita e maturazione dei protagonisti.  Alcuni temi trattati sono forti, ma la penna delicata della Lago ha saputo smorzarli senza banalizzarli: il bullismo, il tradimento, la pedofilia, la violenza domestica, i rapporti genitori-figli. Tutto ciò non lo può ridurre a un semplice YA ma è molto di più; una lettura che fa sognare ma anche riflettere. Lo stile è semplice, le pagine scorrono veloci, i colpi di scena sono convincenti. Personalmente avrei preferito un finale un po’ più lungo  e con uno sguardo al futuro ma probabilmente (lo spero), la Lago sta preparando  il prossimo della serie. Personalmente lo consiglio a chi ama le ambientazioni americane, le storie  dolci  e romantiche, l’introspezione psicologica, a chi non teme un libro diverso dal solito, più “lento” nell’ evolversi della componente amorosa, più di sostanza che di apparenza, con un amore che accende la scintilla ma che non la brucia fino in fondo, dove più che rivelare si fa intuire.

Lei costretta a nascondersi in se stessa tutti i giorni per evitare le offese dei bulli e i giudizi spesso crudeli degli altri studenti, e lui, schiacciato dalla continua lotta interna fra il solare e fantastico Chris che sarebbe potuto essere e che ora usava come maschera, e le insicurezze e le paure causate dagli sbalzi di umore di un padre poco presente e troppo severo e autoritario. Era un rapporto strano il loro, che nessuno dei due riusciva a spiegarsi, e francamente non sentivano nemmeno l’esigenza di farlo. Stavano bene insieme e solo questo importava, di cosa si trattasse in fondo non interessava a nessuno. La cosa bella era viverlo, viverlo così com’era, anche se a questa cosa non riuscivano a dare un nome.

Spero che potrà esserci un seguito anche su Tommy e Jane, due amici dei protagonisti che mi hanno colpito fin dalle prime battute. Chissà? Io ci conto e mi prenoto fin da ora! Voi intanto approfittate di questa  lettura molto piacevole e leggera nel senso più bello e pulito del termine, adattissima soprattutto a questo periodo. Per evadere e sognare con la magia del primo, piccolo grande amore.

«E poi a lei queste cose non interessano. Lei parla con me e mi ascolta. Mi ascolta senza pregiudizi, senza doppio fine e senza giudicarmi. Cerca sempre di trovare il buono in mezzo al marcio che ho nella testa, lei non vuole il mio corpo come tutte le altre».

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