Recensione: “MILLE CANZONI D’AMORE” di Brittany Cherry – ed. Newton Compton

“La storia d’amore non è il fulcro della narrazione ma passa un po’ in secondo piano. I temi affrontati sono delicati, come la depressione, la morte, l’alcolismo, l’abbandono, il perdono, il cyber bullismo.”

Tanti ottimi motivi per continuare a leggere la recensione di Ilaria Mossa per MILLE CANZONI D’AMORE di Brittainy Cherry (ed. Newton Compton) e passare poi a questo bellissimo romanzo.

  • Titolo: MILLE CANZONI D’AMORE
  • Autore: Brittainy Cherry
  • Editore: Newton Compton
  • Genere: contemporaneo
  • Data pubblicazione: 19 luglio 2021
  • Pagine: 345

Trama

Emery non si è mai sentita più sola. Crescere una figlia è la cosa più bella della sua vita ma anche la più difficile: deve lottare per non perdere il lavoro di barista perché, senza nessuno che le aiuti, senza nessuna ancora di salvezza, qualsiasi spesa imprevista potrebbe capovolgere tutto il loro mondo. Sconvolto dalla morte del fratello gemello e compagno di band, la rockstar Oliver Smith sta cercando di risolvere i suoi problemi. Purtroppo non gli riesce granché: i fan lo seguono ovunque vada, i paparazzi immortalano i suoi momenti peggiori. Il caso ha portato Oliver proprio nel bar in cui lavora Emery. E quando lei lo aiuta a seminare la folla, si ritrovano soli: due persone i cui percorsi sono segnati dalla perdita e dal dolore. Entrambi hanno un’incrollabile speranza. Ma il loro amore può resistere al mondo?

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

La cucina e mia figlia erano le mie due salvezze. Senza di loro, la mia mente avrebbe vagato selvaggia.

Emery Taylor è una mamma single con un lavoro precario e ogni giorno lotta per garantire a sua figlia una vita dignitosa. Ma a stento riesce ad arrivare a fine mese, non è facile affrontare tutto da sola. Da quando sua sorella si è allontanata e la sua famiglia ha chiuso per sempre con lei, la sua unica ragione di vita è Reese, una dolce bambina di cinque anni dalla vivace parlantina.

Lei, il mio angelo sulla terra, la mia ragione d’esistere; ogni frattura sofferta dal mio cuore, il suo amore la riparava.

Emery è una donna forte che ha dovuto affrontare molte difficoltà, anche se ogni tanto teme di non farcela e le emozioni prendono il sopravvento. Per fortuna che ha la sua cara vicina Abigail che si rende sempre molto disponibile ad ascoltarla e aiutarla ogni qual volta ne ha bisogno. E per fortuna che ha la musica, soprattutto Alex e Oliver Smith. Le loro canzoni fin dall’adolescenza l’hanno aiutata ad affrontare molte avversità.

Sentivo una sorta di intima connessione con i loro primi due album. Mi sembravano raccontare i primi capitoli della mia vita. Faulty Wires di Alex e Oliver era stata la colonna sonora della mia gioventù e significava il mondo per me.

Sono passati sei mesi da quando Oliver Smith ha perso il suo gemello, Alex, in un incidente stradale. È sempre stato il più introverso e taciturno tra i due, quello che non ama stare dietro i riflettori o che balbetta in un’intervista. Alex era il suo esatto opposto e non c’è giorno in cui non si colpevolizzi per la sua morte. Suo fratello meritava di vivere, era la stella che brillava sul palco, e ora senza di lui si sente perso. C’è solo buio dentro di sé.

Avevo pregato perché l’universo prendesse me al posto suo e invece mi aveva lasciato qui da solo a vivere. Ma non vivevo più. Ero un uomo morto che cammina, che si augurava dentro di sé che il sole sparisse per sempre.

Oliver, non solo deve affrontare il suo dolore ma deve anche subire i commenti sgradevoli che scrivono di lui sul web, i paparazzi che non gli danno tregua e una fidanzata interessata solo a decollare nel mondo della musica e dalla quale non riesce a separarsi per paura di restare solo con i suoi pensieri.

Lei stava con me perché le dava buona pubblicità essere la brava ragazza che era rimasta al mio fianco durante la tempesta, e io stavo con lei per non perdermi nel buio.

La vita di Oliver va sempre peggio e l’unico suo conforto ormai è l’alcol. Quel giorno Oliver ha un concerto da solista ma all’ultimo di ritira per ubriacarsi al Seven, nel bar dove Emery lavora. La sua presenza, però, non passa inosservata ed Emery lo porta in salvo dall’assalto della folla chiudendo in anticipo il locale. Quella decisione le costerà molto cara. Il suo capo la licenzia e la sua vita, già in bilico da un bel po’, va in frantumi. Il suo primo pensiero va a sua figlia, a quante cose non potrà più darle. È spacciata e se non si sbriga a trovare un nuovo lavoro perderà anche la casa.

Aver aiutato il suo cantante preferito, però, ha anche dei risvolti positivi. Oliver, dopo aver scoperto il suo licenziamento, vuole ricambiare il favore e le offre l’opportunità di lavorare per lui. Quella per Emery è una manna dal cielo, non solo perché potrà scontare i suoi debiti, ma anche perché potrà finalmente svolgere il lavoro dei suoi sogni, ovvero cucinare. E questa volta non lo farà per chiunque ma per il suo idolo, colui che con la sua musica l’ha confortata nei giorni bui ma che adesso ha bisogno lui stesso di essere confortato. Emery lo vede come la perdita di Alex lo ha cambiato e non desidera altro che vederlo di nuovo felice.

Tutto quello che avrei voluto fare quando vedevo quell’uomo sperso di fronte a me era avvolgerlo tra le mie braccia e dirgli che tutto sarebbe andato bene.

Emery non perde un solo momento per chiedergli come sta e Oliver per la prima volta a quella domanda dice la verità. Solo con lei riesce ad aprirsi e a non mentire. Solo con lei riesce a essere se stesso. Solo con lei torna finalmente a sorridere.

Era un posto sicuro per me, ed era qualcosa che non avevo mai trovato in una donna.  Quando ero con lei, mi sentivo meno confuso, meno triste. Meno solo.

Tra i due nascerà un legame speciale, intimo, sincero. Ma quando tutto sembrerà andare per il verso giusto, gli ostacoli torneranno a farsi sentire più forte che mai.

Mille canzoni d’amore è una storia commovente che ti coinvolge e ti fa versare anche qualche lacrima (almeno con me lo ha fatto). La storia d’amore non è il fulcro della narrazione ma passa un po’ in secondo piano. I temi affrontati sono delicati, come la depressione, la morte, l’alcolismo, l’abbandono, il perdono, il cyber bullismo. Il libro è ben scritto anche se ingrana lentamente. Le descrizioni ambientali sono poco presenti, al contrario i personaggi sono ben caratterizzati. Non è una lettura semplice ma è così ricca di significato che vale la pena leggerla.

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