Recensione: “LYDIA BIRD VA A LETTO PRESTO” di Josie Silver – ed. Newton Compton

Wow, ascoltate le parole di Federica Cabras per “LYDIA BIRD VA A LETTO PRESTO” di Josie Silver, ed. Newton Compton:

“Da leggere sicuramente almeno una volta nella vita. Soprattutto se si ha un nodo alla gola, soprattutto se si è perso qualcuno, soprattutto se il male che fa il cuore è difficile da sopportare.”

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

  • Titolo: LYDIA BIRD VA A LETTO PRESTO
  • Autore: Josie Silver
  • Editore: Newton Compton
  • Genere: contemporaneo
  • Data pubblicazione: 29 luglio 2021
  • Pagine: 416

Trama

Lydia e Freddie. Freddie e Lydia. Sono stati insieme per più di dieci anni e Lydia pensava che il loro amore fosse indistruttibile. Ma si sbagliava. Il giorno del suo ventottesimo compleanno Freddie è morto in un incidente d’auto. Così ora c’è solo Lydia. Che non desidera altro che chiudersi in casa e singhiozzare fino a esaurire le lacrime. L’unico sollievo al suo dolore è il sonno: quando dorme Lydia sembra entrare in uno scenario parallelo in cui nessuno degli eventi tragici degli ultimi mesi è accaduto. E così, proprio mentre sta ricominciando a muovere i primi timidi passi nel mondo, Lydia sente il richiamo del passato trascinarla indietro, dove la sua vecchia vita con Freddie ha ancora una possibilità. Ma vivere due vite contemporaneamente è impossibile. Se vuole tornare nel mondo in cui Freddie è vivo ed è ancora padrone del suo cuore, Lydia deve fare una scelta. Perché c’è qualcuno nella sua nuova vita – la sua vera vita – che vuole che lei resti.

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Lydia Bird ha ventotto anni, sta organizzando un matrimonio da favola con Freddie Hunter, fidanzato storico, ed è felice. Sembra quasi il finale di un film Disney, vero? Beh, la realtà – quella vera, fatta di lacrime e rimpianti – spesso ti serve dei piatti amari. E non puoi far nulla per contrastare il destino avverso.

È un giorno normalissimo di un mese normalissimo di un anno normalissimo e Lydia non sa che quella conversazione, una conversazione sciocca e banale, a dirla tutta, sarà l’ultima con l’uomo della sua vita. L’ultima. Senza se e senza ma. Perché Freddie muore poco dopo in un incidente d’auto, lasciando tutto il mondo dietro di sé e volando verso qualcosa di diverso e migliore – scusate, a me piace immaginarla così, la morte.

Freddie Hunter lascia la terra e Lydia non se lo immagina proprio un mondo senza di lui. Diamine! Avevano quattordici anni, quando si sono innamorati per la prima volta. Ed erano ancora capaci di farlo ogni singolo giorno della loro vita, e questo mica è un dettaglio da poco. Sempre lei, lui e Jonah Jones, amico di entrambi sin dai tempi della scuola.

Il mondo di Lydia Bird è dilaniato, distrutto, sconvolto. A fare da cornice, l’odio verso Jonah Jones, colpevole di aver fatto cambiare rotta in auto a Freddie Hunter quel giorno. Lids – soprannome con cui la chiamano tutti – gli dà la colpa, ecco. La vita è un’infinita distesa di “ma”, “forse”, “sarebbe potuto” e “chissà”. La verità sapete qual è? In ognuna delle nostre giornate ci sono infinite possibili scelte. Piccole e quasi invisibili sfumature. Crepe minuscole. Ognuna di esse può cambiare la nostra esistenza per sempre. Ma come sapere quale sarà la scelta migliore? Non c’è modo, ragazzi. Non abbiamo una palla di cristallo e nessuna veggente, più o meno accreditata, può giurarci senza alcun dubbio che quella tragedia che ci ruba il sonno e ci trapana il cervello non sarebbe accaduta “se solo…” eccetera eccetera. L’altra verità è che le disgrazie accadono. E certe volte non è proprio colpa di nessuno.

Ma Lydia Bird non è pronta ad ammetterlo. Non è pronta a mandar giù quello che le è accaduto. E va bene, perché ha ragione. È ingiusta, la morte di una persona cara, è brutta ed è destabilizzante. Un attimo prima stai progettando una vita intera, l’attimo dopo un funerale. Non c’è nulla di corretto in tutto questo. E Lyds lo sa. E se la prende con il destino, con se stessa, con le cattive stelle consigliere e con chi ha di fianco. E sfido chiunque a non farlo, eh.

Un giorno, poi, resa esausta dalla mancanza di sonno, butta giù una pillola rosa prescritta dal medico. Un sonnifero. Semplice, normale. E… puff!, si ritrova nella vita che avrebbe dovuto vivere con Freddie. Lui è lì, in una dimensione dove l’incidente non l’ha strappato alla sua vita, e può amarla. Oh cielo, può amarla di nuovo.

Lydia Bird è confusa, quando si sveglia. Sì, insomma, mica capita tutti i giorni di vivere due vite… Quella che è e “quella che avrebbe potuto essere se solo…”. Presto capisce: le pillole rosa sono la chiave di tutto. Da sveglia, deve metabolizzare la morte del suo promesso sposo e l’odio per il suo migliore amico, da addormentata – chimicamente – si gode tutto quello che quel brutale cambio di rotta le ha tolto. Da sveglia, va a parlare a Freddie attraverso una lapide, da addormentata organizza quelle nozze che ha tanto sognato.

Ma c’è un limite, no? Ci deve essere, o lei uscirebbe di testa. E il limite è costituito dalla crescita. Che prima o poi, che noi lo vogliamo o meno, deve avvenire, pena la perdita di se stessi.

Mi è piaciuto? Moltissimo. Parla di morte, di vita, di speranza. Ma parla anche di realtà. Certo, piace a tutti leggere un libro dove sono presenti solo note positive, belle parole, epiloghi idilliaci e parentesi rosa. Ti rende euforico, capace di tutto. Un supereroe. Ma quando ti immergi in pagine che odorano di vita vera ne esci un po’ ammaccato, forse, ma arricchito. Nessuno fa sconti, in questo testo, e il dolore va vissuto e attraversato e digerito. Proprio come avviene nella nostra quotidianità, spesso tragica. Viviamo non solo la spossata stanchezza di Lydia Bird, ma anche il senso di colpa di Jonah e il suo percorso per liberarsi di un peso grande. E ci sono tante altre cose.

Da leggere sicuramente almeno una volta nella vita. Soprattutto se si ha un nodo alla gola, soprattutto se si è perso qualcuno, soprattutto se il male che fa il cuore è difficile da sopportare.

Bello, bello, bello.

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