Recensione: “UNA SPOSA IDEALE” di Daniela Serpotta

A libro aperto vi conduce nelle atmosfere regency grazie a Mariadora Vizza che ha scelto di leggere e recensire UNA SPOSA IDEALE di Daniela Serpotta.

  • Titolo: UNA SPOSA IDEALE
  • Autore: Daniela Serpotta
  • Editore: self publishing
  • Genere: romance storico
  • Pagine: 324

Trama

Un uomo segnato dal passato e una donna alla ricerca della libertà.

Inghilterra, 1812

Sebastian FitzOrbern, sesto conte di Hereford, sta viaggiando verso la proprietà di famiglia per raggiungere suo cugino, di ritorno dalla Spagna.

Sul percorso la zia Jane gli chiede di fermarsi presso Raven Manor per prestare soccorso a una sua vecchia amica e a sua nipote.
Giunto a destinazione, Sebastian incontra Charlotte, una giovane dalle fattezze irresistibili ma dal comportamento rozzo che sarebbe giudicato inaccettabile dalla buona società.
Ignaro dell’intento delle due donne, l’uomo cade preda di un piano di seduzione.
Charlotte dovrebbe solo comprometterlo e gridare allo scandalo per farsi sposare, ma le cose vanno ben oltre…

“ROMANZO AUTOCONCLUSIVO”

Romanzi storici dell’autrice pubblicati con DRI Editore:
– IO VOGLIO SOLO TE
– MATRIMONIO IMPOSTO
– LA SPOSA DEL CAVALIERE
Romanzo sportivo contemporaneo pubblicato in self:
– CALCIO, AMORE E TANTI GUAI

“«[…] tu mi hai insegnato che l’amore è pazienza e affetto, ardore e rispetto. Ero certo che nessuno potesse raccogliere tanti buoni sentimenti, ma tu ci sei riuscita e non voglio essere da meno. Credo in te e nel nostro reciproco amore. Ti prego solo di non tradirlo mai.»”

Eccomi qui, a raccontarvi dell’ultima fatica letteraria di una delle autrici contemporanee che più apprezzo, Daniela Serpotta.

Con Una sposa ideale, Daniela torna a raccontarci dei tempi andati, ma mentre nei suoi primi tre scritti storici l’autrice “gioca in casa”, ossia rimane nel nostro bel paese, con il suo ultimo scritto ci porta invece nell’amata atmosfera Regency.

Charlotte Raven, benché possa vantare sangue nobile, rimane orfana di entrambi i genitori e in balia di un patrigno dedito al vizio e al gioco, che dilapida il patrimonio familiare in pochi anni.

Cresciuta con la nonna, la ragazza capisce che è giunta l’ora di dare una svolta alla propria esistenza quando si rende conto che le mire del proprio patrigno non si fermano soltanto ai suoi possedimenti, ma a qualcosa di molto più prezioso: lei stessa.

Gli sguardi lascivi e le allusioni, sfociati in veri e propri agguati alla sua virtù, sollecitano la ragazza e sua nonna a trovare alla svelta una soluzione che possa salvare la sua integrità e, al contempo, anche a risollevare le sorti del suo patrimonio.

Purtroppo i mezzi a disposizione per due donne del loro rango e nelle loro condizioni, non sono poi molti e le due si ritrovano costrette a scegliere la strada più infima: quella dell’inganno.

Sebastian FitzOrbern, sesto conte di Hereford, è il nipote della marchesa di Bixboro, forse la più cara amica della nonna di Charlotte. Nelle sue lunghe lettere, la marchesa si profonde in elogi e racconti riguardo al nipote, resoconti talmente dettagliati che la fantasia della giovane Charlotte riesce a trasformare in immagini vivide ben precise di quest’uomo e delle sue innumerevoli virtù.

È proprio da queste fantasie che scaturisce il piano (ingegnoso anche se non proprio virtuoso) col quale le due donne intendono risolvere i loro problemi.

Quando, spinto dalla stessa marchesa, Sebastian si reca a Raven Manor per prestare soccorso a due povere donne in difficoltà, non immagina neanche di essere già caduto nella rete abilmente preparata da Charlotte e da sua nonna.

Bella ma insignificante, goffa, quasi rozza e sicuramente acerba e puerile.

È così che Sebastian vede Charlotte, questa è la sua prima, superficiale impressione.

Bello, tenebroso, sicuro di sé, virile e molto, molto meglio delle sue più ottimistiche fantasie. Questo è invece ciò che vede Charlotte. Rimane abbagliata, e sente verso quest’uomo un’attrazione che l’aiuterà a compiere l’inganno prefissato senza il minimo sforzo.

Charlotte riesce a sedurre Sebastian e Sebastian non può credere di essersi lasciato mettere così facilmente nel sacco. Terrorizzato dall’idea dello scandalo, un termine che lo ha perseguitato per tutta la vita a causa della cattiva condotta della madre, Sebastian prende in mano la situazione e immediatamente pone rimedio al suo errore, sposando la ragazza.

Così il piano va in porto, Charlotte è salva dalle mire del suo patrigno, come anche il patrimonio di famiglia.

Tutti contenti? Ovvio che no!

Come accettare una sposa che ti ha sedotto con l’inganno? Come credere a quelle che sembrano sincere dimostrazioni d’affetto? E poi, come poter accettare di avere come contessa una donna di così bassa educazione?

La felicità dei conti di Hereford sembra solo un lontano miraggio, e Charlotte sembra rassegnarsi a vivere una vita vuota, lontana da quell’uomo del quale, invece, lei si ritrova innamorata.

Saranno ancora una volta sua nonna e la Marchesa di Bixboro a sostenere la nostra Charlotte in questa nuova sfida.

Il nuovo lavoro di Daniela si legge, esattamente come gli altri, in un soffio.

Il lessico è abbastanza pertinente e comunque mai artificioso o pesante, e questo rende la lettura leggera, fluida, come in ogni suo scritto.

Charlotte è un’eroina abbastanza moderna, il suo crescere priva dalle convenzioni dell’alta società fa sì che il suo carattere si evolva senza quei preconcetti tipici delle ragazze del suo stesso rango, nonostante questo la sua classe innata e il suo portamento elegante riescono a venir fuori grazie alla sua ferrea volontà di essere la sposa ideale per l’uomo che ama.

“Con delicatezza le accarezzò i lineamenti affascinanti, amando ogni linea, ogni tratto del suo corpo. Dal nasino impertinente alla bocca carnosa e desiderabile, dal seno abbondante ai fianchi morbidi che lo facevano impazzire. Ma il tratto che più lo intimoriva erano gli occhi. Ogni volta che li guardava si vedeva riflesso come in uno specchio. Non esisteva essere al mondo che fosse in grado di comprenderlo quanto lei.”

Mentre l’evoluzione di Charlotte, all’interno del romanzo, è quella che la trasforma da timido anatroccolo in cigno, ben diversa è invece l’evoluzione di Sebastian, che è costretto, a causa (o grazie) a questo matrimonio riparatore, a mettere in discussione buona parte delle sue convinzioni e, per la prima volta nella sua vita, a mettere in ballo i sentimenti.

La storia è ben costruita, e alla trama amorosa si intreccia perfettamente lo sfondo storico, che non solo fa capolino, ma diventa a un certo punto, parte integrante del racconto.

Anche i personaggi secondari tengono viva la trama, soprattutto il bellissimo cugino di Sebastian, Jack Deveraux, eroe di guerra e dongiovanni incallito, anche se, tra i coprotagonisti, quelle che spiccano maggiormente sono proprio nonna Geraldine e zia Jane: astute e profondamente innamorate dei propri cari, metteranno lo zampino nella vita dei due giovani più di una volta e decisamente con ottimi risultati.

Cosa dire, Daniela ha dato vita a un altro scritto brillante e, come sempre, aspetto con ansia i suoi prossimi lavori.

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