Recensione: “ORGOGLIO E SCINTILLE” di Staci Hart – ed. Newton Compton

Emma Altieri continua la sua entusiasmante esplorazione della serie The Austen, e come potete immaginare, grazie anche alla sinossi, Staci Hart ci presenta una versione moderna di Mr Darcy. Siete pronti a farvi trascinare tra le pagine di ORGOGLIO E SCINTILLE (ed. Newton Compton)?

  • Titolo: Orgoglio e scintille (The Austen Series Vol. 5)
  • Autore: Staci Hart
  • Editore: Newton Compton
  • Genere: romance contemporaneo
  • Pagine: 244

Trama

Odiare è una parola forte, lo so. Non che non esistano sinonimi azzeccati. Detestare, per esempio. O aborrire, anche. Ma c’è una sola voce sul dizionario che possa riassumere davvero quello che provo per Liam Darcy: odio. Neanche lui sembra avere una grande opinione di me. Dal primo momento in cui i nostri occhi si sono incrociati non ha fatto altro che ostacolarmi. È chiaro che non sopporti l’idea che io faccia parte del suo team. Boccia tutte le mie proposte, si prende gioco delle mie idee, anche quelle buone. E ogni volta che tento di essere diplomatica distrugge le mie offerte di pace con uno sguardo sprezzante. Probabilmente detesta l’idea di non potermi licenziare, visto che lavoro per il suo cliente. E purtroppo per lui io non ho nessuna intenzione di andarmene. Qualcuno una volta ha detto che il confine tra amore e odio è molto sottile. Non ho idea se sia vero o meno, ma di sicuro io e Liam facciamo scintille…

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Questo romanzo è il quinto volume della “Austen Series”. Chi ha letto i volumi passati sa che i protagonisti di questo romanzo sono già apparsi negli altri, come personaggi marginali. Consiglio, comunque, di leggerli tutti anche se sono autoconclusivi per una maggior comprensione dei riferimenti al passato che vengono fatti durante la narrazione.

Ovviamente già il titolo fa intendere che sia liberamente ispirato a “Orgoglio e pregiudizio”, infatti i protagonisti sono Liam Darcy e Laney Bennett.

Laney Bennett lavora come social media manager per la caffetteria “Parole al vento” che abbiamo già conosciuto bene nei precedenti romanzi e attorno alla quale l’autrice ha strutturato tutto lo sviluppo delle varie storie dei protagonisti. Il giorno in cui i proprietari della Caffetteria/Libreria decidono di ampliare il loro settore per la pubblicità, Laney, di colpo, si ritrova a dover collaborare con l’agenzia pubblicitaria “De Bourgh”, a stretto contatto con Liam e Georgiana Darcy e tutto il suo mondo tranquillo sarà completamente ribaltato. Avete mai trovato una trasposizione di “Orgoglio e pregiudizio” ai giorni nostri che vi abbia accattivato e catturato? Venite a leggere cosa ne penso io, secondo me riuscirò a incuriosirvi.

“Mi faceva diventare matto. Io le restituivo volentieri il favore, ma non potevo fare a meno di chiedermi se non fosse sintomo di qualcosa di più profondo, qualcosa di più grande di quello che sembrava.”

Premetto, come sempre, che sono una “Austeniana” convinta e guai a chi prova a storpiare il mio romanzo preferito: “Orgoglio e Pregiudizio”. Ho Iniziato a leggere questo romanzo per curiosità e soprattutto perché ero convinta che non si sarebbe mai potuto riportare un romanzo del genere ai giorni nostri senza renderlo mediocre… e mi sono dovuta ricredere!

Prima di tutto la nostra Laney, al tempo Elisabeth Bennett, ha mantenuto il suo carattere forte e determinato e ci sono dei siparietti niente male. Ho anche apprezzato molto che in questo romanzo tutte le sue sorelle siano diventate dei maschi, pur mantenendo la loro invadenza nella vita di lei e lo spirito familiare innato dei Bennett. Jett, che nella storia perde la testa per Georgiana Darcy, ha un carattere attento e dolce, che ce lo fa amare ancora di più. Il legame fra Jett e Laney è meraviglioso e descritto nei minimi particolari, a dimostrazione che i due fratelli sono sempre stati uniti per affrontare le prove della vita. Si sono costruiti una loro realtà fuori dalla famiglia. Sicuramente una chiave di lettura del romanzo originale molto diversa, ma che mantiene gli aspetti focali dei legami.

“Eravamo un’onda che lambisce la spiaggia, l’incontro di due forze nell’infinito bacio delle correnti. Il mare e la riva, la spiaggia accarezzata dal sole e l’oceano tempestoso. Due elementi che si univano per stare eternamente insieme, che si gonfiavano a ogni marea, che si baciavano sulla cresta di ogni onda. Un lampo accecante. Un sussulto di piacere. Un gemito gutturale.”

Liam Darcy, al tempo Fitzwilliam Darcy, è proprio perfetto nel suo ruolo di spocchioso “signore del castello”: freddo, impenetrabile, imperturbabile, proprio come lo abbiamo sempre conosciuto. Lui e Georgie, sempre uniti in tutto e con un passato per niente facile, lavorano per l’agenzia pubblicitaria della zia, Catherine De Bourgh. Chi conosce il romanzo originale, oppure ha anche solo visto uno dei film o la serie tv, sa benissimo che parliamo di uno dei personaggi più odiati nella narrazione. L’autrice è stata bravissima a mantenere le sue caratteristiche, descrivendola come un’arpia senza cuore che, nemmeno per la felicità dei suoi nipoti, riesce a rinunciare ai suoi fini di vendetta verso la famiglia Bennett nella quale vede solo una minaccia per il suo futuro.

Altri personaggi affascinanti sono Caroline Bingley e il famigerato John Willoughby del romanzo che qui sono diventati davvero perfidi e hanno un ruolo molto importante ai fini della storia, soprattutto nel rapporto fra Liam e Laney.

“Negli occhi aveva una luce simile a un lampo e in lui c’era una forza fragorosa come un tuono. Ma non ero del tutto certa che fosse impeto, o rabbia, non quando la corrente d’aria della sua tempesta si avvolgeva attorno a me e mi attirava verso di lui.”

Il romanzo è scritto a POV alterni e questo mi fa davvero piacere. C’è sicuramente da rendere merito all’autrice che ha costruito completamente i pensieri di Liam Darcy rendendo chiaro cosa si muoveva nel suo “io” e facendomi venire voglia di avere una versione originale di “Orgoglio e pregiudizio” scritto dalla Austen, ma dal punto di vista di Mr. Darcy.

“Ma la bellezza di solito è pacifica e rispettosa, da ammirare e venerare in silenzio.
La sua invece era magnifica distruzione, una tempesta che trasformava le onde in montagne e oscurava le stelle con la sua furia, lasciando il mondo sotto di sè a ondeggiare nelle tenebre.”

I siparietti che si vengono a creare fra Liam e Laney sono meravigliosi e la trasposizione in un “Office romance” è davvero notevole. Tanto di cappello all’autrice che mi ha fatto cambiare idea su una trasposizione ai giorni nostri del mio romanzo preferito per eccellenza. Il titolo descrive perfettamente il rapporto fra i due protagonisti: c’è un passaggio dall’odio alla passione che davvero fa scintille, ma non voglio spoilerarvi tutto.

“Ero disposto a zittirla con le mie labbra e a ingoiare le sue parole. Ero alla sua mercè, catturato e imprigionato, tormentato dal fantasma di quello che poteva essere e che non sarebbe mai stato.”

Punteggio massimo per i nostri moderni Elisabeth Bennett e Mr. Darcy e ancora complimenti a Staci Hart!

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