Recensione: “MIA ADORATA SPOSA” di Janna MacGregor – ed. Mondadori, collana I Romanzi

Torna, per i Romanzi Mondadori, Janna MacGregor con il terzo volume della serie Cavensham Heiresses. Mia adorata sposa, lo si ama, si divora… e si continua a sognare! Buona lettura.

  • Titolo: MIA ADORATA SPOSA, serie Cavensham Heiresses #3
  • Autore: Janna MacGregor
  • Editore: Mondadori, collana I Romanzi
  • Genere: romance storico
  • Data pubblicazione: 4 settembre 2021
  • Pagine: 209

Trama

“La matematica non è mai stata così sexy.”
Kirkus Reviews

March Lawson è un’orfana di nobili origini che da otto anni lotta per crescere i suoi fratelli nonostante le gravi difficoltà economiche: infatti tutti i beni di famiglia sono bloccati fino al suo matrimonio. Michael Cavensham, marchese di McCalpin, ha l’ingrato compito di custodire il patrimonio dei Lawson. Quando viene a sapere che la signorina March ha falsificato alcune carte pur di procurarsi parte dei fondi, decide di non denunciarla, a condizione di farle visita presso la sua tenuta per valutare la situazione più da vicino. March non ha altra scelta che accettare, ma ancora non immagina che l’affascinante marchese, l’uomo che ha il controllo di tutti i suoi beni, non tarderà a conquistare anche il suo cuore…

Note:

MIA ADORATA SPOSA (The Luck of the Bride) è il terzo romanzo della serie ‘Cavensham Heiresses’.

I precedenti romanzi della serie, SPOSA AD OGNI COSTO (The Bad Luck Bride) e BACIATA DAL DESTINO (The Bride Who Got Lucky), sono già stati pubblicati nella collana I Romanzi Classic – nr. 1196 e 1206 della collana I Romanzi Classic rispettivamente.

La serie proseguirà con “The Good, the Bad and the Duke”, di prossima pubblicazione.

Ambientazione: Inghilterra, 1813 (periodo regency)

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Leyton, appena fuori Londra, 1813

Sono trascorsi otto anni da quando March è stata costretta ad assumersi la responsabilità dei suoi fratelli; era appena diciassettenne al tempo ma aveva le idee chiare.

— Allora non ci abbandonerai? La flebile voce sussurrante di Julia scosse March dal suo sogno. — No, tesori miei. Sono esattamente dove voglio essere e voglio che anche tu sia qui con me. — March…? Chi si prenderà cura di te? — chiese Julia. Sua sorella le aveva posto quelle stesse domande ogni giorno e la risposta a quest’ultima era sempre la stessa.

Nessuno.

Inizialmente avevano un tutore – oltre a Hart, una sorta di zio sempre presente – che poi se n’è andato, quando e di che morte, la maggiore dei Lawson è ignara. I quattro fratelli vengono affidati a un tal marchese McCaplin, ma anche costui sembra volatilizzato ancor prima di presentarsi loro. Essendo ormai privata di ogni entrata finanziaria – grazie alle conseguenze nefaste del meteo avverso, che ha rischiato di far perdere loro l’ultimo fittavolo – March inizia ad attingere al denaro della propria dote. Non ci sarebbe nulla di male se per qualsiasi motivo quel denaro non fosse bloccato… e visto che la necessità aguzza l’ingegno, la giovane intraprende un percorso non troppo lecito. I sensi di colpa dovrebbero farla desistere ma la sopravvivenza e il grande amore per i suoi fratelli la espone troppo, e difatti viene convocata proprio dal marchese.

“… si fermò alla vista dell’uomo più bello che avesse mai fatto dono alla terra della propria presenza. […] Da qulla distanza non c’era dubbio che gli occhi azzurri dell’uomo avessero la stessa tinta delle piume brillanti di un martin pescatore. I suoi capelli castano scuro sfoggiavano riccioli umidi, probabilmente per l’energia profusa in una cavalcata pomeridiana. Il tempo parve fermarsi mentre March osservava il suo viso.”

Ma qualcuno riattiva il nastro del tempo e la dura verità le viene spiattellata in faccia. Nonostante le reticenze iniziali, il marchese sembra comprendere la situazione, come ne è certa Emma – direttrice della banca in cui la Lawson ha il conto, nonché sorella di McCaplin – dell’innocenza della ragazza: non è una truffatrice, si è appropriata del proprio denaro nel momento e nel modo meno opportuni. Michael Cavensham, grazie al nome della propria famiglia, riesce a ottenere, in breve tempo, la tutela dei Lawson e la gestione del loro patrimonio. Li prende sotto la propria ala protettrice, fa consegnare del cibo a Lawson Court e dona a ognuno degli abiti nuovi; si preoccupa dell’entrata in società di Julia e Faith, e di Bennet, istruendolo a piccolo Lord.

L’happy end sembra in parte raggiunto, se non fosse che abbiamo dimenticato il lupo cattivo, che c’è in ogni fiaba che si rispetti. Be’, il viscontado – con i suoi possedimenti e le tre doti – fa gola al primo cugino in successione nel titolo: Rupert tenterà di svalicare lo scoglio McCaplin-tutore – da vedere se con metodi del tutto puliti. Il marchese, nel frattempo, ha vestito i panni del principe azzurro, e in quel colore uguale agli occhi, March ormai è annegata.

Per rimanere in tema, un vero mare di guai! Se per ben due volte March ha sfiorato la felicità, in un istante perde ogni cosa, soprattutto la fiducia dell’amato. Cosa sarà successo? Ha ancora altri segreti la maggiore delle Lawson? Eppure si è aggraziata il favore di tutti, con la sua dolcezza, senso dell’onore, con il rispetto…

I conti non torneranno fino a che non arriverete alla fine… del bilancio, non è uno scherzo!

La serie Cavensham Heiresses continua con il terzo volume “Mia adorata sposa” e Janna MacGregor alza ancor più l’asticella del gradimento. Impossibile non versare lacrime, di commozione e gioia; un romanzo che esalta ogni personaggio, anche quello con il minor tempo di apparizione.

March e Michael sono imperfetti ma perfetti per stare insieme; sono estremamente vulnerabili dietro le rispettive maschere, ove celano segreti e paure. March è una guerriera, è sempre sincera anche se è stata “costretta” a truffare. Il marchese nasconde un segreto tremendo che lo fa camminare sempre sul filo del rasoio, costretto a trovare anche degli escamotage quando necessario; gli è sempre complice il fratello William. Quest’ultimo è affascinante, bastano due parole per avere la sua immagine di fronte. Figura gradita fino a un po’… quando attirerà sul lettore le peggiori illazioni. Saranno pensieri fondati? Be’, per un po’ l’ho odiato profondamente. Poi Emma e Daphne, adorabili (la prima protagonista di Baciata dal destino, la seconda del quarto romanzo, di prossima pubblicazione), confermano l’amicizia e stima nei confronti di March. La bellezza infinita è racchiusa in Bennet, il visconte Lawson, perspicace e pedina fondamentale… dal basso dei suoi nove anni! Hart, il duca e la duchessa, ognuno di loro lascerà un segno tangibile. Mi metto in attesa di Daphne, e voi, nel frattempo, recuperate la serie; vi ricordo che ogni volume e autoconclusivo.

Ora, vorrei davvero ringraziare Janna McGregor, che sono certa leggerà la recensione, e dirle che ogni suo romanzo è una piccola perla ricca di emozioni.

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