Recensione:”LACRYMA” di Domenica Lupia

Per le strade “guaste” dell’intramontabile Roma, la vita monotona del protagonista s’incatena a due personaggi altrettanto “guasti” in un folle triangolo perverso e magnetico da cui è complicato staccarsi. Domenica Lupia devasta e ipnotizza il lettore attraverso una storia che difficilmente si dimentica.

  • Titolo: Lacryma
  • Autore: Domenica Lupia
  • Editore: self publishing
  • Genere: narrativa, noir
  • Data uscita: Aprile 2021
  • Pagine: 210
  • Ebook: 1,50
  • Cartaceo: 10,00

TRAMA

Michele Liguori conduce una vita ordinaria, a tratti monotona. È un invisibile.
Nove centesimi però cambieranno la sua esistenza.
Per colpa di nove centesimi nella sua vita entra Vik, l’uomo che lo porterà finalmente a sentirsi imbattibile, parte di qualcosa che non ha mai avuto. Eppure, per quelli come Michele, la felicità ha sempre un prezzo e quello che Vik gli chiederà sarà la sua volontà, la sua anima, la sua intera vita. Girone dopo girone, Michele si troverà a scendere verso il centro di un inferno personale fatto di dipendenze, prostituzione, gelosie, nevrastenie e sofferenza. La moneta di scambio per avere Vik è restare nel suo gioco, accettare, ingoiare, sopportare, tremare.
Chi è Vik? Cosa vuole da lui? Qual è il suo limite?
Ma soprattutto: esiste un limite per Vik? 

In un giorno come tanti, anzi forse ancor più monotono e sfortunato di quelli precedenti, può avvenire un incontro che stravolge completamente la persona che sei. Ci sono individui che riescono brillantemente a scavare un tunnel nell’anima di chi appare nella tua vita. Raggiro, manipolazione, controllo totale delle proprie azioni, pur senza apparenti costrizioni. Sì, ci sono elementi che ci riescono, possono farlo all’infinito e riuscire a non provare nulla.

Protagonista di questo circolo complesso è lo studente Michele, assiduo frequentatore di lezioni universitarie ma povero in canna, tristemente solo, con poche manie e rituali, se non quello di concedersi una birra ogni sera, alla stessa ora. Proprio per colpa di questo unico appuntamento la sua monotonia viene spezzata, quando la cassiera del supermercato gli fa notare che mancano 9 centesimi per completare l’acquisto. Michele avrebbe potuto rinunciare e rimandare la bevuta in tempi migliori, ma il caso decide per lui. Vik decide per lui.

Questo ambiguo ragazzo, abbigliato non di certo di finezza, si mostra disponibile ad aggiungere le monete mancanti e permettere a Michele di non interrompere il suo rituale. I due avrebbero potuto andare ognuno per la propria strada, dopo un semplice ringraziamento e una stretta di mano, invece il protagonista si ritrova intrappolato nella rete invisibile di Vik, seguendolo in una casa quasi fatiscente. Michele diventa suo succube e non solo dal lato sessuale, proprio non riuscirà a fare a meno di lui, dividendolo in un ménage a tre con Bea, anch’essa “vittima” di Vik, che sfocia nell’uso di droghe pesanti, sesso, gelosie e atti di prostituzione.

Tre personaggi ben delineati, un pilastro in mezzo di nome Vik, per un romanzo che si rivela sorprendentemente devastante; una di quelle storie che colpiscono ogni cellula del corpo, che lascia un vuoto nello stomaco alla conclusione. Non è semplice riuscire a ottenere questo effetto, l’autrice è molto capace nella psicoanalisi dei personaggi, d’impatto, di far entrare il lettore nella loro personalità, soprattutto in quella di un Michele devastato dal centro del suo cuore.

Vik è una figura estremamente nociva e allo stesso tempo affascinante, trascinante, priva di sentimenti trasparenti. Michele spesso dubita di lui, è martoriato dal sospetto che lo collega a fatti oscuri, nonostante ciò gli rimane accanto pur facendosi del male.

Ho trovato azzeccato uno dei concetti messi in evidenza dall’autrice o meglio quello di morire dentro una persona. Quando cessa ogni sintomo di affetto provato per un altro. Una parte di noi è morta in qualcuno che abbiamo amato; un pensiero malinconico se ci riflettere.

Non è semplice esprimere le sensazioni provate durante la lettura, spero un poco di esserci riuscita e avervi convinto a leggerlo, perchè merita. Una storia dura e cruda, senza sconti, con argomenti sociali in degrado, che scava nelle profondità dell’anima. Lo consiglio se amate le letture forti e psicologiche.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close