Recensione: “UNA SECONDA OCCASIONE” di Jay Northcote

Laura Baldo ha letto, per A libro aperto, “UNA SECONDA OCCASIONE” di Jay Northcote.

  • TITOLO: Una seconda occasione
  • TITOLO ORIGINALE: Second chance
  • AUTORE: Jay Northcote
  • TRADUZIONE: Sara Linda Benatti
  • FORMATO: E-book – Disponibile con Kindle Unlimited
  • DATA DI USCITA: 16 settembre 2021

Trama

Tutti meritano una seconda occasione.

Nate e la figlia adolescente sentono il bisogno di un nuovo inizio, perciò tornano al paesino in cui lui è cresciuto. Nate, transgender, e non è abituato a rivelare la propria storia, quindi vivere dove la gente lo conosceva anche prima gli è difficile. Quando riprende i contatti con Jack, il migliore amico dei tempi della scuola, e cotta non ricambiata, i sentimenti ritornano più forti che mai.

Jack è tornato a casa per rimettere in ordine la propria vita dopo che la dipendenza dall’alcol gli ha fatto perdere tutto: il lavoro, la patente, e quasi la vita. Abita dai genitori, cosa tutt’altro che ideale, ma rinfocolare la sua amicizia Nate, o con Nat, come lo chiamava una volta, è un bonus inaspettato dell’essere tornato a casa. È sbalordito dalla trasformazione di Nate, e non può negare la propria attrazione. Cercare di avere qualcosa di più dell’amicizia potrebbe rovinare quello che hanno già, ma la chimica tra di loro è innegabile.

Nate dubita che i suoi sentimenti siano ricambiati, e sente che rischia di ritrovarsi con il core infranto. La riluttanza Jack all’idea di dire ai genitori dei loro rapporti non fa che rafforzare i suoi dubbi. Con entrambi i loro cuori in prima linea e la loro felicità in ballo, Jack deve sistemare le cose, e Nate deve essere pronto a dargli una seconda occasione.

Quanti hanno avuto una cotta adolescenziale non ricambiata per il proprio migliore amico? È ciò che è capitato a Nate, ma in questo caso la situazione era ancora più complicata. Nate infatti all’epoca si chiamava Nat, ed era una ragazza, mentre Jack, il suo compagno di scuola e di avventure, era dichiaratamente gay.

Un amore del tutto impossibile, quindi, reso ancora più doloroso dal fatto che Nat sentiva che le cose avrebbero potuto essere diverse se solo fosse nata maschio, come avrebbe dovuto. Tra lei e Jack infatti c’è sempre stato un rapporto molto profondo, fatto di complicità, affetto e sostegno reciproco nel difficile compito di diventare adulti, pur sentendosi diversi dalla maggior parte dei coetanei.

Una nuova occasione si realizza quando, già oltre la soglia dei quarant’anni, si ritrovano entrambi a Hedbury, il paesino della campagna inglese dove sono cresciuti.

Nate ha lasciato Londra per trasferirsi a casa di sua madre con la figlia adolescente Cass – avuta prima della transizione – in modo da farle completare le scuole superiori in un ambiente più tranquillo e protetto ed evitare che si metta ancora nei guai.

Anche Jack è ritornato lì a causa di problemi personali: dopo una relazione finita male si è lasciato andare, ha perso il lavoro ed è entrato in depressione. Ora vive di nuovo coi genitori, che per lui sono diventati ormai degli estranei, mentre cerca di rimettere in sesto la propria vita.

“Aveva lasciato che tutto andasse a rotoli, e nessuna quantità di medicinali poteva sistemare la cosa. Quello doveva provenire da dentro di lui.”

Quando Nate lo incontra per caso, sente subito risvegliarsi dei sentimenti mai del tutto dimenticati, che l’hanno portato a tagliare i contatti con il suo migliore amico proprio per smettere di starci male. Jack invece all’inizio non lo riconosce nemmeno. Negli ultimi tempi, da quando ha iniziato a prendere ormoni, Nate è cambiato molto, senza contare che non si vedono da più di vent’anni.

Ma vivendo in un posto piccolo come Hedbury è impossibile non incrociarsi, e alla fine Nate sarà costretto ad affrontare Jack e il proprio passato. Dopo l’imbarazzo iniziale – il loro e quello delle rispettive famiglie – pare che tutto proceda per il meglio. C’è la possibilità di rinnovare la loro amicizia, e magari trasformarla in qualcosa di più, dato che l’attrazione tra loro è innegabile.

“Non poteva concedersi di sperare troppo. Doveva tenere viva la parte razionale del suo cervello. Doveva essere soddisfatto della situazione esattamente com’era. Buon sesso con un vecchio amico, nulla di più.”

Ma di mezzo si mettono i rispettivi problemi famigliari, la resistenza di Jack ad avviare nuove relazioni e quella di Nate a rischiare ancora di essere ferito. Quindi ci vorrà una buona dose di coraggio e decisione per far funzionare le cose.

“Forse ciò che stava provando era proprio ciò che ci si poteva aspettare… solo che era familiare in modo allarmante. Era come se si stesse innamorando.”

La particolarità di questo romanzo sta nel fatto di essere un romance M/M che ha tra i protagonisti una persona transgender. Per me, che su questo argomento sapevo poco, è stato interessante imparare qualcosa di nuovo. Questo particolare rende anche più complessa la trama e i rapporti tra i protagonisti, creando difficoltà ulteriori.

Mi è piaciuto molto il personaggio di Nate, con le sue difficoltà date dal fatto che all’epoca della sua gioventù di certi argomenti non si parlava, quindi è stato costretto a scoprire la propria identità solo con il tempo e l’incontro di altre persone come lui al momento giusto. Ho apprezzato il suo coraggio nel fare una scelta così drastica dal punto di vista fisico ed emotivo in un’età già adulta e con una figlia a carico. Ci fa capire che riuscire a sentirsi bene con noi stessi è più importante di ogni altra valutazione, ed è l’unico modo per vivere una vita autentica.

Molto bello anche il personaggio di sua madre Sue, che pur con una mentalità più all’antica è riuscita ad accettare il cambio di genere di Nat/Nate, tanto da diventare sua complice e incoraggiarlo sul piano sentimentale. È la madre ideale, che vuole solo la felicità per i suoi figli, quale che sia l’identità e la vita che si scelgono.

La storia d’amore tra Nate e Jack ha una grande carica emotiva potenziale, derivata dal loro passato condiviso, con in più il fattore novità dell’imprevista attrazione reciproca, quindi risulta molto romantica e coinvolgente.

Non ho apprezzato troppo le scene di sesso, troppo spesso svolte come un freddo elenco di azioni e dettagli anatomici, cosa che mi ha fatto perdere il coinvolgimento nei momenti più hot.

Molto migliori invece le parti del romanzo più riflessive, centrate sul rapporto sentimentale tra i due o riguardanti i rispettivi problemi familiari.

In ogni caso, se amate i romance M/M e le storie di seconde occasioni, è di sicuro una lettura nuova e diversa da provare.

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