Recensione: “CENA PER UNO” di Meg Harding – ed. Triskell Edizioni

La nostra Anna Lisa Manotti ha letto, per A libro aperto, CENA PER UNO di Meg Harding, ed. Triskell Edizioni.

  • COLLANA: RAINBOW
  • Titolo: Cena per uno
  • Titolo originale: Dinner for One
  • Serie: The Carlisles #1
  • Autrice: Meg Harding
  • Traduttrice: Chiara Casaburi
  • ISBN EBOOK: 979-12-207-0086-3
  • ISBN CARTACEO: 979-12-207-0089-4
  • Genere: Contemporaneo
  • Lunghezza: 216 pagine
  • Prezzo Ebook: € 4,99
  • Prezzo cartaceo: € 12,00

Trama

Bastien non è abituato alle recensioni negative. Il suo ristorante francese è il gioiellino della città, e
quando un critico rinomato lo denigra, ne rimane sconvolto. Ma per fortuna trova il modo per distrarsi. Durante il mercatino di dolci alla scuola della nipote, conosce un affascinante scrittore. È appassionato di cibo, di Bastien e di quel sesso un po’ perverso che fanno insieme: la chimica tra loro è una ricetta perfetta.
James non si aspettava di imbattersi in uno chef attraente al mercatino di dolci, e non vuole di certo lasciarsi sfuggire quell’occasione. Quando scopre, con gran sorpresa, che è il proprietario di un locale che conosce – e che ha recensito – si ritrova in una situazione scomoda: potrebbe essere necessario omettere un’informazione vitale perché le cose tra loro due funzionino… almeno per il momento.

“Cena per uno” di Meg Harding è il classico romance con toni da commedia, tanto che se al posto di Bastien e James ci fossero stati un uomo e una donna avrebbe fatto ben poca differenza. L’intreccio è quanto mai semplice: Bastien è il proprietario di un ristorante francese contrariato da una recensione non proprio positiva da parte di un noto critico culinario. A una vendita di dolci il suddetto critico conosce Bastien e i due iniziano a uscire insieme. Bastien non sa che James è l’uomo che gli ha mezzo stroncato la cucina (James si firma sotto pseudonimo) e la cosa prosegue fino a che la bomba, ovviamente, non esplode.

Una trama davvero molto semplice in cui, alla fine dei conti, succede molto poco. I due si trovano, escono insieme, si innamorano, litigano e si ritrovano. Fin dalla prima pagina sapremo già come andrà a finire, eppure il romanzo è godibile e leggero.

La cosa peggiore di “Cena per uno” è che ti dimentichi di averlo letto solo un paio di giorni dopo averlo finito. Nonostante la scrittura scorrevole, i dialoghi e le battute lascia dietro di sé poche tracce.

In parte credo che sia per la trama ridotta all’osso, in parte perché queste commedie non sono destinate a restare impresse a lungo.

“Cena per uno” lo si legge d’un fiato, liscio come un bicchiere d’acqua, un po’ di sapore in più non avrebbe guastato.

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