Recensione: “WEDLOCKED” di Ella Frank & Brooke Blaine – ed. Triskell Edizioni

Anna Lisa Manotti non nasconde il debole per i due ragazzotti, protagonisti di WEDLOCKED di Ella Frank e Brooke Blaine, ed. Triskell Edizioni. Andate a leggere la sua recensione.

  • COLLANA: RAINBOW
  • Titolo: WedLocked (Edizione Italiana)
  • Titolo originale: WedLocked
  • Serie: PresLocke #3
  • Autrice: Ella Frank, Brooke Blaine
  • Traduttrice: Cristina Tormen
  • ISBN EBOOK: 979-12-207-0104-4
  • ISBN CARTACEO: 979-12-207-0106-8
  • Genere: contemporaneo
  • Lunghezza: 270 pag.

Trama

Avete creduto in loro,
Avete gioito con loro,
Li avete amati e incoraggiati
E adesso,
Ella Frank e Brooke Blaine
Vi invitano a festeggiare con
Ace Samuel Locke
e
Dylan Prescott
Sabato ventiquattro maggio
Alle ore diciotto
Al The Floridian Hotel
4406 Palm Way
Orlando, Florida
Dove vi aspetteranno amore, risate e finali da fiaba.

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

“Wedlocked” di Ella Frank e Brooke Blaine è l’equivalente letterario di una ciotola di gelato al cioccolato con sopra una montagna di praline: non nutre ed è, essenzialmente, superfluo, eppure non si può fare a meno di mangiarlo o, in questo caso, di leggerlo.
La trama di Wedlocked è scarna, priva di grossi conflitti o guizzi e ogni situazione si risolve in poche pagine. Le autrici, per altro, scelgono di riempirne parecchie con un addio al celibato lungo un intero fine settimana. Questo libro è solo per chi ha letto gli altri due, non tanto perché tutti i vecchi personaggi vengono menzionati senza ricordare chi siano (in alcuni casi ho dovuto controllare sul secondo volume perché dopo mesi non ne avevo memoria), ma perché una trama così volta a mettere in luce l’amore fra Ace Locke e Dylan Prescott difficilmente attirerebbe un lettore nuovo. Chi ha letto gli altri, però, lo apprezzerà di sicuro se non altro per il romanticismo che cola da ogni riga.
Come ho detto non vi sono conflitti: la discriminazione subita da Ace subito dopo il suo coming out vero e proprio sparisce e la sua carriera va meglio di prima. Sparito anche il difficile rapporto che lega Ace ai genitori che non gradivano che avesse reso pubblica la sua omosessualità. Le autrici sciolgono il nodo rapidamente, dopo aver conosciuto due genitori rigidi, per non dire puritani, scontenti dell’orientamento sessuale del figlio e della scelta del suo compagno li ritroviamo pronti ad accogliere Dylan senza un vero perché. Un peccato, quello avrebbe potuto essere il grosso conflitto di questo terzo libro e avrebbe offerto parecchie opportunità per discutere un tema di grande rilevanza. Anche il complicato passato di Dylan viene rapidamente relegato in un angolo e, di nuovo, si sono perse l’occasione per parlare di infanzie negate, abusi e legami malsani.

Ace e Dylan continuano a funzionare meglio quando sono in scena da soli piuttosto che insieme, il pov alternato è difficile da seguire perché le loro voci tendono ancora a confondersi e le loro personalità si mischiano l’una nell’altra. In generale ho trovato entrambi più sfumati rispetto ai libri precedenti come se, a forza di stare insieme, stessero diventando l’uno parte dell’altro perdendo le rispettive individualità. Dylan è più assertivo, Ace più morbido, Dylan diventa più socievole e sfacciato, Ace più amante della vita di casa. La superficialità del loro rapporto, un difetto già presente nei libri precedenti, qui si acuisce in assenza di un forte intreccio.

Quando l’ho chiuso ho avuto l’impressione di aver letto un gigantesco fan service, fatto bene, ma comunque quello. Una volta terminato “Locked” c’era il desiderio di vedere come sarebbe andata a finire, ma la Frank e la Blaine si sono più affidate al carisma dei loro personaggi che alla trama e questo è stato, credo, il più grosso errore.

Comunque, all’inizio della recensione vi ho detto di leggerlo, perché? Perché, dopotutto, non si può fare a meno di amare questi due tizi di carta e inchiostro, un po’ troppo ricchi e un po’ troppo belli, ma con la loro dose di guai e debolezze che li rende cari.
Visto il finale spero che un giorno la Blaine e la Frank ci diano un altro capitolo, uno con una trama forte e cattiva, di quelle che fanno riflettere, del resto hanno in mano due personaggi che la reggerebbero senza problemi. E poi, dite la verità, non vorreste vedere Ace e Dylan che vanno all’asilo a prendere un bambino?

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