Recensione: “TROPPO VICINO AL SOLE” di Verdiana Rigoglioso – ed. Land

Simona La Corte condivide, con A libro aperto, la sua ultima lettura: TROPPO VICINO AL SOLE di Verdiana Rigoglioso, ed. Land Editore.

  • Titolo: TROPPO VICINO AL SOLE
  • Autore: Verdiana Rigoglioso
  • Editore: Land Editore
  • Data pubblicazione: 18 settembre 2021
  • Pagine: 242

Trama

Stefania e Roberto sono una delle coppie più brillanti che i media italiani abbiano mai incontrato: lei, giovane e bella, è una scienziata tanto geniale quanto stravagante, ormai famosa in tutto il mondo per le sue incredibili scoperte. Roberto ha un lavoro appagante, un aspetto sempre impeccabile e nessuno scheletro nell’armadio. Una coppia che sembra capace di affrontare qualsiasi ostacolo… eppure, non è tutto oro quel che luccica.

Vorrebbe tanto essere una persona comune, Stefania, ma la sua mente geniale l’ha sempre fatta sentire un po’ esclusa, e forse anche un po’ fuori dalle righe. Quando però incontra Roberto, il suo desiderio di avere una vita come tutte le altre sembra finalmente esaudirsi: il loro è un amore totalizzante, talmente forte che niente e nessuno sembra poterlo sradicare. Eppure, giorno dopo giorno, Stefania sente che Roberto nasconde delle ombre che rischiano di mettere a repentaglio non solo il loro amore, ma tutto ciò che lei è sempre stata.

Quando, dopo un terribile evento accaduto all’improvviso, Stefania rischierà di perdere tutto – ma soprattutto se stessa – dovrà trovare la forza di rialzarsi e di credere di nuovo nell’amore… riuscirà a farlo?

UN ROMANZO ROSA EMOZIONANTE E MAI BANALE.

Stefania Dabbiene è una giovane scienziata all’apice della sua carriera quando incontra l’amore della sua vita, quello con la “a” maiuscola, che la conduce oltre le stelle del firmamento e le fa tremare il cuore di emozione. Quell’amore che è vita e luce per una donna abituata a contare solo sulla scienza e su tutto ciò che è tangibile e concreto.

Roberto era dolce, romantico fino all’inverosimile. Quando la prima volta disse di amarmi lo fece sottovoce vicino al mio orecchio, per poi lasciare un bacio nell’incavo del collo. Era quella teoria che diventava realtà, qualcosa di tangibile e di mio. Era perfetto.

Eppure quell’amore così surreale si trasforma, mostra la faccia nascosta della luna, quella che non genera più un’intima esaltazione ma al contrario fa sentire oppressi. Stefania si estranea dai suoi stessi sentimenti e, nel momento in cui il marito finisce in coma dopo un incidente, ripercorre attraverso il filo dei ricordi la sua vita trascorsa al fianco di Roberto.

Alcuni giorni sono senza sentimenti, altri sono tutto: rabbia, paura, tristezza e coraggio, speranza e forza. Sono tutto e sono niente. e forse non va bene.

Stefania vuole dare un senso a ciò che è accaduto e a cosa lei è diventata, ripetendo a se stessa che Non voglio più vergognarmi, ma non so come fare. Già… Come fare a non sentirsi inadeguati e sottomessi se un uomo ci distrugge dentro, se ci mortifica fino a ridurre il nostro “io” in un essere inconsistente? Come ritornare a vivere se non si sta più bene con se stessi?

A volte c’è bisogno di un appiglio a cui sorreggersi, che ci sostenga durante il difficile percorso di ascesa dal buio dell’anima. E Stefania questo appiglio lo trova in Leandro, un giovane che irrompe nella sua vita all’improvviso, nel momento più critico, senza permesso. Leandro nasconde le sue cicatrici interiori dietro un atteggiamento protettivo e una loquacità che riesce a coinvolgere la nostra protagonista anche quando lei è nelle peggiori giornate; lui le offre un modo per tirare fuori il dolore e la rabbia, ma allo stesso tempo Leandro è il solo che riesce a risvegliare quella parte assopita di Stefania: il suo cuore.

Ora voglio tutto: voglio tremare sotto le coperte quando la pioggia minaccia di trasformarsi in neve; voglio togliermi questo manto scuro e alzare lo sguardo verso i primi raggi del sole; voglio ridere senza motivo come succede a tutti davanti al mare calmo e con la sabbia sotto i piedi. Voglio poter cadere come fanno le foglie, con la certezza che per me la primavera ritornerà di nuovo.

Riuscirà Stefania a risollevarsi? Saprà camminare a testa alta senza più sentire il peso della colpa e delle emozioni?

Lascio a voi scoprirlo, carissime lettrici, ma vi anticipo che in questo romanzo non c’è nulla di scontato e, se credete che guarire sia semplice, questa storia vi dimostrerà che il percorso è più lungo e più impervio di quanto pensiate. L’autrice, infatti, ci presenta una donna le cui debolezze prevalgono sulla propria natura combattiva – il che pare difficile da immaginare, considerando che la protagonista “era” una persona determinata e sicura di sé −, ma quello che qui si racconta è una realtà ben più profonda di quella che talvolta si “romanza” nelle storie che leggiamo. Per questo motivo il mio consiglio è di approcciarvi alla lettura con consapevolezza e rispetto verso chi, come Stefania, ha volato troppo vicino al sole ma lo ha fatto con il sostegno sbagliato, con delle ali di cera che si sono dissolte proprio come le illusioni sulle quali aveva creduto.

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