Lancio un libro: “RITORNO DA TE” di Antonella Angelillo

Il 25 gennaio 2021 è uscito RITORNO DA TE di Antonella Angelillo; sul gruppo di A libro aperto l’autrice ha partecipato a #rilanciounlibro e ora Antonella risponde alle domande dei lettori.

Simona La corte: com’è nata l’idea di questa storia?

È nata da un moto di gratitudine. Volevo dire grazie ad un paese che mi ha accolta nelle mie estati di bambina e adolescente, un piccolo paese che si chiama Vezzo e che si trova a pochi chilometri da Stresa, sul lago Maggiore. Un paese che mi ha insegnato il valore della semplicità, l’importanza degli affetti. Un paese in cui torno volentieri quando sento il bisogno di prendere una pausa dalla frenesia della vita quotidiana, quando voglio rigenerarmi facendo una passeggiata per i boschi. In questo paese ho imparato l’importanza degli stop nella vita di tutti i giorni. Quei momenti in cui fermarsi dalle abitudini aiutano a riflettere su dove si sta andando e su chi si vuole essere da grandi. Proprio come succede ad Aurora, la protagonista di Ritorno da te, che in Borgo ritrova se stessa e inizia a scegliere anziché lasciarsi troppo influenzare dagli altri.

Patrizia Lasco: dove hai trovato lo spunto per scrivere questo libro?

Nel lavoro che faccio. Mi occupo di formazione aziendale e sono una business coach, quindi aiuto le persone a realizzarsi professionalmente. Volevo scrivere la storia di una persona che desiderava realizzare se stessa e così è nata la storia di Aurora.

Nel percorso di realizzazione, nessuno di noi è da solo: prendiamo ispirazione da coloro che stimiamo, prendiamo in considerazione i consigli di chi ci sta più vicino, proviamo a fare quello che altri ci suggeriscono e a volte sbagliamo e sentiamo il bisogno di un sostegno. E così sono nati tutti i personaggi che ruotano intorno ad Aurora. Siamo molto influenzati da quel che ci accade, a volte fin troppo condizionati e volevo raccontare quanto ci si sente liberi e felici quando si comincia a scegliere consapevolmente la strada che desideriamo intraprendere. E così è nata la trama.

È un libro che parla di ritorni: il ritorno al paese a cui Aurora è affezionata, il ritorno alle origini di un padre che sta provando ad accettare una separazione, il ritorno di una vecchia fiamma. È da tutti questi elementi che è nato il titolo del libro, Ritorno da te.

Inoltre ho preso spunto da due persone a me molto care, una da cui ho tratto ispirazione parlando di Clarabella, la nonna brillante di Aurora e un’altra da cui ho preso spunto per parlare proprio di Borgo. Borgo incarna questa persona nel suo modo di essere semplice, accogliente, introspettivo.

Elisa Mura: i pro e i contro di diventare scrittrice?

Diventare scrittrice è un’ambizione per me, è un percorso. Lo vivo come un completamento del mio modo di essere. Scrivo da quando ho imparato a scrivere e per diventare una scrittrice con la S maiuscola sento di avere ancora tanta strada da percorrere. I pro stanno nel senso che do alla scrittura e qui vengo anche alla domanda di Ivano Roberta Cangiolini a cui rispondo tra poco.

Non mi vengono in mente dei contro, al momento. Solo un rischio, che è quello di trascorrere molto tempo con se stessi a discapito di chi ci sta intorno. Ma basta essere equilibrati, come in ogni cosa in fondo.

Lorena Nigro: un tuo grande sogno?

Sono una sognatrice, quindi ho tanti sogni personali e professionali. Fra questi, il più ambizioso è quello di ridare vita ad un borgo fantasma e trasformarlo in un luogo di ospitalità per chi desidera “rigenerarsi” nel vero senso della parola. Per chi ha in mente un sogno e non sa bene come realizzarlo, per chi vorrebbe darsi una seconda chance e trasformare la propria vita in qualcosa di nuovo.

Le nascite mi emozionano, le rinascite mi emozionano ancora di più.

Ivano Roberta Cangiolini: cos’è per te la scrittura?

Per me la scrittura, come anche la lettura, è un modo per vivere più vite parallele. Un modo per fantasticare, esplorare, imparare, sperimentare, evadere, riflettere. E poi è un modo per comunicare, per esprimere i propri pensieri, i propri valori, per condividerli e metterli a disposizione di altri.

Daniela Carboni: cosa rappresenta per te questo romanzo?

Una realizzazione personale, un esempio di rinascita per chi lo leggerà. Ho scelto la Literary Romance come casa editrice proprio perché è dedita a romanzi che parlano di rinascita e sono contenta che la Literary Romance, nella persona di Simona Friio, mi abbia accolta nel suo team di autori e autrici.

Monica Lamanna: hai avuto difficoltà nell’unire una storia d’amore con quella di un giallo con tutte le sue caratteristiche?

Ho avuto più difficoltà nello scrivere una storia d’amore che nell’utilizzare gli elementi del giallo. Volevo scrivere una storia di vita, anche se poi sappiamo che l’amore fa parte della vita. Infatti, nel romanzo si fa riferimento all’amore in molte delle sue forme.

È stata proprio la mia editor a spingermi ad approfondire la storia d’amore tra Aurora e…lo scoprirete leggendo il libro. In principio era solo accennata.

Ilaria Mossa: descriviti in tre aggettivi

Acchiappasogni, perché mi piace liberarli dai cassetti e mi dispiace vederli scivolare via tra le tante cose da fare.

Perseverante: cerco un modo per raggiungere l’obiettivo, ne provo anche più di uno, indipendentemente dal tempo necessario per realizzarlo.

Scasshobbit: come l’hobbit che abbandona la Contea, uscendo dalla sua zona di comfort, per iniziare la sua nuova avventura con Gandalf e i nani, con l’obiettivo di aiutare i nani a recuperare la loro casa e il loro tesoro, mi piace aiutare gli altri a liberare il proprio tesoro (i propri desideri, la propria identità,…) scassinando tutte le porte che sembrano essere un ostacolo, mi piace aiutarli nella propria realizzazione personale e professionale, proprio come è avvenuto ad Aurora in questo romance.

Anna Maria Bisceglie: hai un autore o autrice del passato che ha influenzato il tuo modo di scrivere?

Del passato non proprio. La scrittrice da cui traggo massima ispirazione è Sveva Casati Modignani: ho letto quasi tutti i suoi libri, seguo le sue interviste, l’ho incontrata ad alcune sue presentazioni, ho persino preso un tè insieme a lei e sentirla parlare del suo mestiere, della sua vita e dei suoi valori è ogni volta un piacere immenso. Stimo di lei la determinazione e l’attenzione che pone all’universo femminile.

Ali Mc Namara è un’altra scrittrice contemporanea che ammiro e che leggo molto, molto volentieri. Mi piace molto quel suo modo di condire le trame di indizi, coincidenze,…quel pizzico di magia con cui arricchisce le sue storie.

Rosamunde Pilcher mi ha sempre affascinata per le sue capacità descrittive. Leggere un libro di Rosamunde Pilcher equivale a catapultarsi per qualche giorno in ambienti da sogno, così tanto descritti nei dettagli da avere l’impressione di viverli. Ecco, mi innamoro facilmente di paesaggi idilliaci e mi piace descriverli, chi ha letto Ritorno da te se n’è accorto sicuramente.

Monica Montanari: La card fa pensare a un burrascoso ritorno al paesello natio, cosa ha combinato questa ragazza perché deve tornare, e chi troverà ad aspettarla? Quel tizio che faceva il gradasso quando erano adolescenti e che adesso la sbircia seduto al bar incredulo che lei sia diventata così sciabadah?

Hai detto bene, Monica. Sarà un ritorno un po’ burrascoso quello che coinvolgerà Aurora in una curiosa caccia al tesoro. Un tesoro preziosissimo, nascosto lì, da qualche parte, a Borgo, dove Aurora ha trascorso tanto tempo con la nonna Clarabella. E in che cosa consiste questo tesoro? Non ve lo posso svelare…

E poi c’è lui, Giulio, felice di rivedere Aurora, eppure così burbero nei suoi confronti. Che sentimento si cela fra i due?

Ve lo lascio scoprire…

L’unico a sapere tutto è l’ippocastano che dalla piazza principale del paese, vede e sente tutto. E sarà la complicità di Nerino, un pelosetto tutto coccole e fusa, ad aiutare Aurora nella sua ricerca.

Non mi resta che ringraziarvi per le domande che mi avete posto e per l’opportunità che mi avete dato di farmi conoscere e farvi conoscere meglio Ritorno da te.

Vi auguro una buona lettura e aspetto le vostre recensioni!

A presto!

Il libro lanciato è:

Trama:

Aurora, all’indomani del giorno di laurea, riceve un’inaspettata telefonata: don Giorgio la informa che a Borgo c’è qualcosa che l’amata e defunta nonna Clarabella le ha lasciato. Lo stupore e la curiosità spingono la giovane verso il paesino che l’ha vista crescere, tra i compaesani del papà e un vecchio ippocastano che domina la piazza da tempo immemore. È Mirella, storica proprietaria di un vecchio albergo, a narrare le rocambolesche ricerche di Aurora in quella che sembra una vera e propria caccia al tesoro. Tra strane amicizie, un burbero ex che ritorna, e indizi disseminati qua e là, questo fantomatico tesoro vedrà la luce? Ma, soprattutto, riuscirà a ridare un’anima a un paesello ormai dimenticato?

“La vita è un tesoro che potrai trovare, se scegli di agire piuttosto che stare a guardare. Tra oggetti storici e antichi consiglio di cercare, l’ingresso al labirinto che, cauta, dovrai attraversare.”

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