Recensione: “THINGHERS-ECHO PROIBITE” di Tina Sulas – Ode edizioni

A libro aperto vi conduce nel cuore della famiglia De Vreese e vi istruisce alle loro usanze, al loro potere particolare. Una storia originale, protagonista una diciannovenne che ha appena iniziato la sua ribellione. Mettete i guanti e non levateli finché non finite di leggere la recensione.

Titolo: Thingers- echo proibite
Autore: Thina Sulas
Editore: ode edizioni
Genere: young adult, urban fantasy
Pov: 1° persona
Prezzo ebook: € 2.99
Prezzo cartaceo: € 12.99
Data pubblicazione: 13 ottobre
Pagine: 270
Serie: no
Autoconclusivo: sì

TRAMA

Il codice stabilisce che:
• L’uso dei guanti, essenziale in ogni attimo della nostra vita, ci difende dai pericoli;
• La vita in famiglia ci tiene al sicuro dagli sconosciuti;
• L’assoluta segretezza protegge noi stessi e i nostri cari, per questo è proibito rivelare cosa significa
essere un Thingers;
• Un comportamento giudizioso è sempre necessario, a riassunto di tutti i punti.

Nina è una giovane Thingers: può avvertire l’echo degli oggetti, la loro storia, i loro segreti. Se solo
fosse permesso…
Ciò che ha l’aria di sembrare un dono, in realtà, è una tortura.
Esistono regole che non è possibile violare e distrazioni che non è ammesso concedersi.
La sua esistenza, tuttavia, verrà sconvolta da altre verità, quelle che nessuno le ha mai raccontato.
Imprigionata dalle convenzioni e in lotta continua tra ciò che sente di essere e ciò che dovrebbe, Nina
affronterà molti ostacoli per affermare se stessa.
Attraverso rivelazioni, sentimenti sbocciati e un mistero da svelare, Thina Sulas ci accompagna alla
scoperta di un universo tutto nuovo. Un viaggio intenso tra realtà e fantasia avvolto nella cornice di
una nota città italiana.

Passa inosservata, cammina per Firenze circospetta; a scuola e nel tempo libero non stringe legami con nessuno a parte i componenti della sua famiglia dalle origini franco-belga. Gira sempre con le mani guantate, ma non perché è germo-fobica. Nina De Vreese è una Thingers e ciò deve rimanere un segreto per chi non possiede le stesse caratteristiche. Cosa comporta essere una Thingers oltre l’isolamento dai normali? Dai Sapiens? Certo qualcosa che uno non si aspetterebbe, un potere fantastico e anche ostico, che li rende sia speciali che svantaggiati. Basta un tocco su qualsiasi oggetto e gli echo invaderanno le loro orecchie, le loro menti. Ecco, quindi, l’obbligo di indossare i guanti che bloccano ogni tipo di connessione indesiderata. Gli oggetti infatti conservano ricordi, parlano, a volte urlano, svelano fatti che spesso si vorrebbe tenere per se stessi. Il problema è che le echo sono proibite dal Consiglio, a parte la primissima a cui un Thingers si sottopone e quelle autorizzate, ed esiste un codice comportamentale di assoluta segretezza. Nina è dunque controllata a vista nella propria casa, in specie dalla nonna Delphine, il capo supremo, da una delle zie e dalla cugina snob. Ma ha un rapporto speciale col nonno – ormai esiliato dalla famiglia stessa – e con la brillante zia Vania, una confidente, una vera amica e con la sorellina Lola.

Ed è proprio sull’avvicinarsi della cerimonia Thingers di quest’ultima che si apre la vicenda narrata da Thina Sulas. Nina, finora stretta nelle regole della casa, ha deciso di cambiare, di essere una ragazza nuova a discapito delle regole. Innanzitutto, comincia a dubitare della pericolosità delle echo appena incontra Edoardo. Basta un echo su di lui, emozionante, per conoscerlo nel profondo. Un incontro casuale nei corridoi scolastici, destinato a stravolgere i piani di Nina e anche il suo cuore. Un sentimento dolce come può esserlo la prima vera cotta, incredibilmente ricambiato, che però stona da tutti gli insegnamenti impartiti da nonna De Vreese. Eppure, Nina ha preso la decisione di uscire dal guscio impostole e condivide i suoi timori con la complice zia Vania. Non vuole separarsi da Edoardo, anzi vorrebbe aiutarlo a scoprire la verità sulla scomparsa della madre. Che quel potere bloccato dai guanti indossati possa rendersi utile?

Un fantasy contemporaneo, originale, che unisce l’amore young adult a una sottotrama tinta di giallo, costellata di intrighi e misteri, che include tante altre sfaccettature. Da sfondo la bellissima Firenze e le proprietà limitrofe, le tenute toscane e il sapore di quei luoghi che mettono l’acquolina in bocca.

Nina è un personaggio pronto a maturare e a scoprire l’amore, dopo essere vissuta nell’ombra per tutti gli anni scolastici. Una protagonista che ha molti lati divertenti e insieme riflessivi. Sa affezionarsi alle persone e persevera nei rapporti in cui crede ciecamente. Edoardo è scosso da avvenimenti complicati, tuttavia si dimostra un ragazzo adorabile. Segna una parte fondamentale della storia di Nina, l’imput che le permette di mantenere le nuove convinzioni. Molto funzionale il ruolo della simpatica zia Vania, s’improvvisa un’ ottima investigatrice. Mi piace molto lo stile dell’autrice, elegante e ironico nei punti giusti, assolutamente preparato. Ha messo insieme una trama accattivante e ben costruita, mi piacerebbe anche un seguito. In conclusione lo consiglio anche a chi vuole approcciarsi al mondo fantastico e leggere qualcosa di diverso dai soliti stereotipi.

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