Recensione: “IL KILLER DI NATALE” di Alex Pine-Newton Compton

Si preannuncia un Natale sanguinario in questo nuovo thriller targato Newton Compton, che ci trascina in una piccola comunità del nord d’Inghilterra. Occhio ai biglietti di auguri, potrebbe celarsi una minaccia. Seguite la mia recensione per saperne di più e fate attenzione.

Titolo: Il killer di Natale

Autore: Alex Pine

Editore: Newton Compton

Genere: thriller

Data di uscita: 28 ottobre 2021

Pagine; 320

Ebook; 4,99

Cartaceo; 9,90

Dodici giorni a Natale. Dodici omicidi da risolvere per il detective James Walker. L’ispettore James Walker è pronto per un sereno Natale in famiglia nel tranquillo villaggio di Kirkby Abbey. Trasferitosi da Londra di recente, per sfuggire alla vendetta del capo di una gang che ha arrestato, tutto ciò che cerca è quiete e riposo.

Ma quando, a nove giorni dal Natale, apre un pacchetto trovato inaspettatamente davanti alla sua porta, si rende conto che i suoi piani sono destinati a saltare. Dentro il pacchetto, infatti, c’è una lettera con una macabra promessa: “Dodici giorni, dodici omicidi”. E dopo poche ore la polizia trova il primo cadavere, mezzo congelato nella neve. Mentre le bufere si fanno più intense, il panico si diffonde nel sempre più isolato villaggio della Cumbria: tra la gente si nasconde un assassino e, con undici vittime annunciate, chiunque potrebbe essere il prossimo… Riuscirà James a fermare il killer prima che colpisca di nuovo?

Un pensiero collettivo porta a pensare che una tranquilla cittadina della Cumbria sia indenne alle più comune forme di criminalità riscontrate nelle strade più malfamate di Londra. Soprattutto quando un nemico è ormai libero di girare come vuole. Questo è il motivo che spinge il detective James Walker a seguire il suggerimento della moglie Annie di trasferirsi nella casa di lei a Kirby Abbey, una zona rurale nel nord d’Inghilterra, ed evitare l’angoscia di incappare in qualche minaccia – che ha un nome e cognome, ovvero quello di un criminale che potrebbe volersi vendicare di James. Mai scelta si è dimostrata più incongruente, visto ciò che aspetta i due coniugi qualche mese dopo il trasferimento. Per James e Annie comincia un vero e proprio incubo che evidenzierà quanto i loro propositi si sono rivelati una menzogna.

Kirby Abbye è d’inverno un paesino innevato e circondato dalla natura, ma si dimostra anche un luogo abitato da persone piene di segreti. Uomini con doppie vite o dai gusti deviati; ex giovani innamorate delle persone sbagliate, donne mature piene di rimpianti, che osservano il passato e ci trovano solo sensi di colpa. Gente omertosa, non del tutto onesta, a volte litigiosa e piena di pregiudizi, pettegola, traditrice. Gli altarini pian piano vengono alla luce appena nel paese comincia ad aggirarsi un’ombra armata di coltello e di una furia omicida pari a quella di un qualsiasi serial killer di città.

Tutto ha origine con l’attesa del Natale, accompagnato da dei semplici e colorati biglietti natalizi, insieme a un pacco contenente non di certo un addobbo da ornare l’albero, inviati proprio a James. Le minacce lo rincorrono anche dove pensava di essere al sicuro, di dover risolvere solo piccoli casi poco complicati. Pur cercando di mantenere la calma, l’intuito del detective deve ammettere che la scritta non è da sottovalutare. Il mittente promette dodici omicidi nei giorni che precedono la più allegra delle feste. Non omicidi qualsiasi, ma di vittime che meritano una fine cruenta.

Chi ha fatto cosa per meritare una morte?

Da qui la trama incalza il ritmo, che si arricchisce di attesa e tensione. Ci si chiede subito non solo chi è l’assassino, ma chi sono le vittime e di cosa sono colpevoli. Ovviamente ce ne saranno. Ogni scena del crimine e la verità sugli uccisi fornisce indizi velati sull’identità dell’omicida, mentre per la polizia appare tutto come un rompicapo, dando sempre la colpa alla persona sbagliata. Tante infatti le figure che risultano ambigue al fine di deviare le indagini di James, confuso nell’inquadrare gli indiziati. Senza contare che anche vicino a lui c’è chi cela un trascorso inconfessabile.

Quel che ho imparato nelle numerose letture e visioni dei film thriller è di sospettare sempre degli insospettabili. L’autore mette in evidenza che ognuno ha dei segreti di cui non va fiero, anche chi appare immacolato, pur non sempre meritando una fine atroce, e crea un omicida dalla mente malata e calcolatrice. James deve rispolverare l’acume investigativo lasciato a Londra e fare i conti con entrambe le prospettive, in un Natale di sangue sempre più vicino. Il romanzo è da subito avvincente e scorrevole, si entra immediatamente nell’atmosfera thriller. I personaggi sono abbastanza caratterizzati, anche quelli di contorno che passeggiano per il paese. Forse mi sarei aspettata maggior intuizione nel protagonista. A parte questo è stata davvero una buona lettura, vi sfido a leggerlo e indovinare l’identità dell’omicida e anticipare James. Consigliato, invoglia a continuare sino alla fine.

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