Recensione: “CONTRATTO INFERNALE” di Laura Fiamenghi

Pronti a immergervi in una sensazionale avventura nel West dalle tinte paranormali? Laura Fiamenghi ci introduce a colpi di pistola in una storia di vendetta, demoni e stregoni, di coraggio e ricca di sentimenti. Continuate a leggere per saperne di più.

  • Titolo: Contratto infernale
  • Autore: Laura Fiamenghi
  • Editore: Self
  • Genere: Paranormal, romance
  • Pagine: 270
  • Kindle Unlimited: sì
  • Ebook: 2,99
  • Cartaceo: 13,90

TRAMA

Colorado, 1885
Kit è un uomo senza più nulla da perdere. Corroso dalla rabbia e dal dolore, corteggia la morte affinché lo sollevi dalle sue pene. È così che una notte incontra un misterioso straniero, un Demone, che gli offre l’unica cosa che Kit desideri più della morte: la vendetta.

Josephine è rimasta sola al mondo. Il suo nuovo tutore, zio Mortimer, non è affatto un individuo rispettabile e tanto meno lo è il socio in affari a cui suo zio la dà in sposa. Durante il lungo viaggio attraverso il West per raggiungere il suo sposo, a Josephine non resta che cercare la fuga. Quando il suo treno viene assaltato dai banditi, chiede al loro capo, Kit, di essere rapita.

Ma a Kit non interessa del denaro che Josephine gli promette, l’unica cosa che vuole è la vendetta e la sposa del suo nemico è la pedina che gli mancava per portare a termine il contratto suggellato con il demone.

“Contratto Infernale” è un paranormal romance autoconclusivo.
ATTENZIONE: il romanzo contiene scene che possono urtare la sensibilità del lettore, si consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.

Si dice che l’odio e la vendetta siano un motore che spinge chi li cova a non arrendersi fino a quando giustizia non sarà compiuta. Sono proprio le due motivazioni che spingono Kit – una volta Christopher – a stringere un diabolico patto con una creatura che mette in chiaro sin dall’inizio le proprie intenzioni, di natura appunto sovrannaturale e demoniaca.

Ci troviamo in Colorado, nella famosa ambientazione western tra cowboy, banditi spietati, ranch e saloon, dove la giustizia risulta spesso ballerina e inefficiente. Vittima di un criminale senza scrupoli è Kit, il quale cova talmente rancore da impedirgli di pensare ad altro. Ne è ossessionato dal divenire lui stesso un poco di buono: beve e gioca d’azzardo, si circonda di gente di malaffare, poiché ogni giorno spera di portare a compimento la propria vendetta o finalmente di morire per mano di qualcuno e mettere la parola fine alle sue agonie. Ed è proprio questo malsano tormento ad attirare una presenza che di umano ha solo un temporaneo aspetto, ma che sa esattamente di poter afferrare l’animo macchiato di Kit e di sfruttare il risultato dell’accordo. Non è certo per bontà che il tizio torbido si offre di aiutarlo, ma il ragazzo comunque non ci riflette due volte prima di cacciarsi in guai ancor più grossi. Ma a lui non importa delle conseguenze, gli basta soddisfare la sua sete di vendetta, almeno finché le sorti di una giovane non si incastrano alle sue.

Josephine è una ragazza vivace rimasta senza genitori, affidata alla tutela di uno zio che non si dimostra affatto magnanimo. Anzi, costui pensa bene di venderla in sposa a un uomo poco raccomandabile – ricco e in vista, ma di assai dubbia moralità – aggettivi che giungono subito alle orecchie della sposa malcapitata, niente affatto stupida come pensano gli ignari ometti. Ecco perché, durante il viaggio verso il marito, Josephine approfitta di una rapina sul treno per farsi rapire da un bandito. Scelta coraggiosa, rischiando però di finire dalla padella alla brace. Quell’assalitore di treni non è altri che Kit, prossimo a compiere l’ultimo atto della sua tanto bramata vendetta.

Josephine si ritrova invischiata in una faida di cui non sapeva nulla, in cui suo malgrado si trova protagonista insieme al suo bello e terribile rapitore. Quel che lei si domanderà è chi è davvero Kit, cosa si cela dietro la maschera di durezza in cui si è trincerato dopo un terribile evento passato? Un mostro o un uomo di cui potersi innamorare? In seguito a un esordio brutale, la ragazza avrà modo di ricredersi sulla moralità di Kit e forse il rapporto tra i due è destinato a ben altro che a un semplice rapimento. Senza dimenticare, però, che presenze di natura demoniaca sono sempre in agguato.

La storia è sin dalle prime pagine accattivante e mantiene un ritmo acceso per tutto il tempo. Non lo nego, questa lettura mi ha entusiasmata e spinta a terminarlo con voracità per scoprire che cosa sarebbe successo. Mi è piaciuto il lato sentimentale e umano creatosi tra Kit e Josy, in cui non mancano scontri accesi e la passione, e la bella amicizia tra lei e Rose, come anche il clima presente nel ranch in cui lei sconta la prigionia. Ancor più entusiasma l’atmosfera paranormal e un po’ dark, la presenza di streghe e stregoni che celano la propria identità. La trama è ottimamente strutturata, ricca di colpi di scena e momenti di azione; i personaggi sono caratterizzati benissimo. Sia Kit che Josephine mi hanno convinta e portata ad amarli in ogni loro sfaccettatura. Infine nel romanzo aleggiano spunti di riflessione che non si tardano ad afferrare. Il più eclatante è che la protezione di chi si ama supera l’ importanza della vendetta. Lo straconsiglio, specialmente se amate il genere.

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