Recensione: “TUTTO BENE TRANNE IL NATALE” di Carole Matthews – ed. Newton Compton

Enrico Pedace ha letto, per A libro aperto, TUTTO BENE TRANNE IL NATALE di Carole Matthews, ed. Newton Compton Editori.

  • Titolo: TUTTO BENE TRANNE IL NATALE
  • Autore: Carole Matthews
  • Editore: Newton Compton
  • Data pubblicazione: 28 ottobre 2021
  • Pagine: 448

Trama

Dall’autrice del bestseller La piccola casa in riva al mare
Bestseller di USA Today

Il Natale si avvicina rapidamente e Molly Baker è piena di cose da fare. Ha deciso di organizzare una meravigliosa festa nel suo cottage, con tanto di presepe vivente per mettere in mostra gli animali. Se tutto filasse liscio, Molly potrebbe assicurarsi i fondi necessari in vista del nuovo anno… Ma le cose, si sa, non vanno mai come previsto. E tra pecore poco socievoli, alpaca impacciati e un Babbo Natale sgangherato da rimettere in sesto, Molly comincia a sentirsi sopraffatta. Che fine hanno fatto l’entusiasmo e lo spirito natalizio? Nonostante il caos che regna nella locanda, Molly è decisa a non arrendersi. Dopo il grande evento, potrà godersi le meritate vacanze insieme al fidanzato, Shelby, e a suo figlio Lucas, perché un felice Natale in famiglia è proprio ciò di cui tutti loro hanno bisogno. Shelby però sembra avere altri piani…
Tra equivoci, sorprese, piccoli incidenti e animali dispettosi, per Molly si prospettano delle feste davvero indimenticabili. Sarà sufficiente tutta la sua determinazione o è meglio cominciare a sperare in un vero miracolo natalizio?
Un’autrice bestseller di «Sunday Times» e «USA Today»
Pubblicata in oltre 30 Paesi

«Adorerete questo delizioso romanzo.»
Katie Fforde
«Divertente, fantastica, entusiasmante: la scrittura di Carole Matthews è magica.»
Milly Johnson
«Scalda il cuore.»
Trisha Ashley
«Mi ha conquistata con la sua dolcezza, l’ironia brillante e la positività contagiosa.»
Sarah Morgan

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Il Natale si avvicina e con esso tutta l’atmosfera che contraddistingue questa meravigliosa festa. Il Natale è quel periodo dell’anno in cui l’aria si riempie di magia e il nostro animo vuole sperare che ci sia un briciolo di buonismo in fondo al cuore di ognuno di noi. Un buonismo vero e sentito che porti tutti a costruire il futuro sulle fondamenta dei buoni propositi.

Ed è proprio dai buoni propositi che vuole partire la storia di questo romanzo. Quei buoni propositi che colorano di speranza di e amore la vita di ognuno.

Carole Matthews ha scritto una storia semplice e dinamica, che parte apparentemente con un piede lento, ma che poi nel corso della narrazione assume gradualmente quel pizzico di brio utile a rendere il racconto frizzante, simpatico, coinvolgente e con le giuste dosi di tenerezza, dolcezza e commozione.

Edito da Newton Compton Editori, “Tutto bene tranne il Natale” ci racconta di Molly Baker, Molls per gli amici, giovane donna ricca d’animo e di tante buone intenzioni che l’hanno portata a prendersi inizialmente cura di animali non troppo fortunati e accolti nella sua accogliente fattoria in cui sorge un’emblematica sala da the e un piccolo cottage adibito ad abitazione, in cui risiede stabilmente.

Molly tiene moltissimo ai suoi animali, creature indifese provenienti da situazioni di maltrattamenti, incuria e abbandono. Tutti questi simpatici inquilini hanno trovato spazio nella Fattoria della Speranza, il regno di Molly in cui sogna di donare una speranza reale di vita migliore a tutti gli sfortunati animali che sono incappati in un destino cattivo. Ovviamente il lavoro è tanto e costante, ma Molly non si scoraggia, primo perchè è fermamente convinta della sua nobile causa e poi perché ha un solido gruppo di amici a darle supporto.

Ma se la Fattoria della Speranza accudisce gli animaletti più sfortunati, perché non dare una possibilità anche ai ragazzi socialmente problematici? E allora ecco che la Fattoria della Speranza diventa un luogo di pellegrinaggio per quelle famiglie che cercano un’ancora di salvezza per i loro figli con problemi di apprendimento, socializzazione e comunicazione. Tra loro troviamo Lucas, figlio di un attore famoso che ha perso la madre prematuramente e crollato in una chiusura totale nei confronti del padre troppo impegnato a prendersi cura di sé stesso e della propria vita. Shelby Dacre.

Shelby sa di essere un padre assente e per niente modello da seguire, ma sa anche che, dopo la morte della moglie, il rapporto con il figlio è ormai giunto a un livello irrecuperabile. Non può farcela da solo, anche perché non ha alcuna intenzione di rinunciare alla sua carriera cinematografica. E allora ecco che si presenta sul suo cammino la persona che potrebbe aiutarlo. Molly.

Molly diventa sua consulente, ma quando conosce bene Lucas trova in lui molte analogie con il suo carattere finendo per legare in maniera indissolubile con il ragazzo, tanto da attirare la curiosità del padre Shelby, che diventa suo carissimo amico fino a superare quella barriera che sancisce l’amicizia tra uomo e donna.

Molly e Shelby trovano, così, l’amore e secondo la teoria degli opposti che si attraggono, loro due si amano alla follia tanto da assecondare uno le passioni dell’altro. Ma l’amore può essere così forte da ignorare le profonde differenze tra due persone che provengono da due mondi completamente diversi?

La risposta a questa domanda la troverete ovviamente all’interno del romanzo che mi è piaciuto molto. Una commedia simpatica e allo stesso tempo drammatica che concilia l’allegria innocente e genuina proveniente dalla dolcezza degli animali alle pesanti realtà in cui le persone si trovano a vivere ogni giorno. Un racconto ricco di spunti su cui riflettere e chiedersi se nella società in cui viviamo esistono ancora i valori che ci hanno insegnato i nostri genitori e i nostri nonni. Un romanzo che ci illustra in maniera schietta e semplice quale sia il vero spirito del Natale, che purtroppo va lentamente e inesorabilmente a scomparire per far posto al senso di egoismo e menefreghismo che alberga in fondo all’animo di ognuno di noi e che troppo spesso, con troppa facilità, emerge provocando danni irreparabili.

Ho amato molto lo stile di scrittura di Carole Matthews, che personalmente non conoscevo, semplice, diretto e ricco di significati che richiamano costantemente l’attenzione del lettore senza mai risultare pedante o tediosa. Ho apprezzato molto l’idea di creare molti personaggi e di assegnare una personalità diversa per ognuno, compito non facile, ma che l’autrice ha portato avanti con maestria.

E poi ho amato follemente la dimensione degli animali, dalla simpatia contagiosa dei cani di Molly, ai maiali e alle galline, ma il posto d’onore spetta a loro, agli alpaca che con la loro esuberanza renderanno terribilmente allegro un racconto che ogni tanto si tinge di drammaticità.

Un romanzo super consigliato.

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