Recensione: “IL DUCA DI CUORI” di Jess Michaels, traduzione Isabella Nanni

La serie Il Club del 1797 di Jess Michaels si arricchisce di un altro imperdibile volume: IL DUCA DI CUORI. Daniela Tess lo ha letto per A libro aperto.

  • Titolo: Il duca di cuori (titolo originale: The duke of hearts)
  • Autore: Jess Michaels
  • Traduttore: Isabella Nanni
  • Editore: The Passionate Pen LLC
  • Genere: Romance storico
  • Prezzo ebook: € 3,99 – disponibile anche in Kindle Unlimited
  • Prezzo cartaceo: € 13,55
  • Data pubblicazione: 9 novembre 2021
  • Serie: Il Club del 1797

Trama

Isabel Hayes è vedova, ma il suo defunto marito non le ispirava passione e da allora le è rimasta la curiosità di cosa voglia dire dare sfogo ai propri desideri. Non ha intenzione di prendere un amante al Donville Masquerade, vuole solo osservare le attività che vi si svolgono, come fa da settimane. Ma quando uno sconosciuto mascherato la ammalia, viene travolta dal piacere.

Ben presto Isabel riconosce il suo amante per chi è veramente e si rende conto di una terribile verità. Lei è la cugina della donna che lui ha amato e perso, e la sua famiglia lo incolpa di ciò che è successo. Spinta dalla passione che hanno condiviso, ma anche inorridita dalle storie che ha sentito, Isabel continua la relazione per cercare di scoprire la verità. Ma quando Matthew scopre la sua identità, la vorrà per quello che hanno costruito, o solo perché gli ricorda chi ha perso?

Lunghezza: Romanzo autoconclusivo in versione integrale (70.000 parole)

Grado di sensualità: Passione sfrenata. Un sacco di passione sfrenata.

Questo è il settimo libro della serie Il Club del 1797. #ilclubdel1797

Si era guadagnata quella notte dopo tante altre vuote. E l’avrebbe tenuta stretta quando fosse finita, come memento del fatto che aveva potuto ispirare il desiderio in un uomo come questo.

Eccoci all’ennesima avventura di questa serie “Il club del 1797”. Finalmente abbiamo potuto leggere la storia di Matthew, duca di Tyndale, colui che aveva catturato la mia fantasia fin dalla sua prima apparizione. Sarà che ho un debole per i belli e dannati, per i romantici dal cuore spezzato ma questo nobile che soffriva per la fidanzata defunta mi ha da subito intrigato ed ero molto curiosa di capire come la Michaels avrebbe risolto la matassa intricata dei suoi sentimenti. Tyndale infatti è rimasto letteralmente scioccato e a pezzi per la sua fidanzata, scomparsa prematuramente e sente che non potrà mai amare nessun’altra. Intorno a lui, intanto, i suoi amici pian piano si innamorano e si sistemano, rendendo sempre più buia e solitaria la sua situazione, sempre più deprimente la sua vita.  Tutti si accasano tranne Robert, un altro duca, forse il più cinico e libertino di tutti (aspetto anche te al varco, carissimo, sarà un piacere vederti cadere) che, stufo di vedere Tyndale sempre solo e senza speranza, una sera lo convince ad andare in un locale scandaloso, il Donville Masquerade, dove uomini e donne possono sfogare i loro istinti e soddisfare i loro più oscuri desideri. Stanco di ascoltare le suppliche e i consigli dei suoi amici, Matthew si lascia convincere ad accompagnarli: resterà in disparte, aspetterà che Robert e Hugh si divertano e poi tornerà a casa. Ancora non sa, il duca di cuori, che quella sera lui avrà un appuntamento con il destino. Infatti conoscerà un’affascinante sconosciuta che lo ammalierà e con cui condividerà, successivamente, una notte di passione.

Ma fu il terzo a catturare la sua attenzione. Aveva capelli scuri come la pece, tagliati corti. Non poteva vedere i suoi occhi per via della distanza e della maschera che li celava parzialmente, ma aveva una mascella ben definita con un accenno di barba e belle labbra.

La lei in questione altri non è che Isabel Hayes, giovane vedova che non ha mai conosciuto il piacere fisico (il marito era vecchio e non le ispirava desiderio) e prima di essere costretta dallo zio a richiudersi in un altro matrimonio senza amore, vorrebbe conoscere la passione. Non ha il coraggio di fare nulla ovviamente, da donna rispettabile qual è, ma vorrebbe solo capire meglio quali pulsioni e desideri si nascondano dietro la porta di quel locale famigerato e chiacchierato. Anche Isabel resta attratta immediatamente da Matthew: si potrebbe dire che il loro è un vero e proprio colpo di fulmine, anche se nascosti dietro una maschera, con le anime messe a nudo che non faticano a riconoscersi.

Matthew faceva fatica a concentrarsi mentre fissava il bel viso della sua compagna mascherata. I suoi lineamenti delicati erano impossibili da nascondere, anche sotto la maschera di broccato che proteggeva la sua identità. Aveva labbra carnose e folti capelli scuri raccolti in un semplice stile greco che le incorniciava perfettamente il viso.
Non aveva pensato a quanto fosse bella quando si era avvicinato. In verità, non era stato in grado di vederla, si era concentrato solo sullo zoticone che l’aveva afferrata esigendo ciò che lei chiaramente non voleva dargli.
Ma ora… ora si ritrovava a provare cose che non provava da anni. A desiderare cose che aveva deciso di non cercare durante la sua serata al Donville Masquerade.

Dopo aver condiviso un insopprimibile momento di folle passione, Isabel riconosce il duca come il fidanzato della cugina defunta e scappa. La loro storia, già difficile, diventa impossibile perché lo zio della ragazza è anche l’ex suocero del duca e lo odia a morte, ritenendolo responsabile della morte della figlia. Come faranno i due novelli amanti a ricongiungersi? Come potrà Matthew dimenticarsi di colei che lo ha risvegliato alla vita e allo stesso tempo, discolparsi da quelle infamanti accuse? E Isabel, come potrà dimenticare l’uomo che l’ha iniziata alla passione, che però potrebbe essere un assassino?

Fu in quel momento che si rese conto che avevano smesso di muoversi sulla pista da ballo. Erano in piedi al centro della stanza, le coppie ballavano intorno a loro, e lui la stava fissando. Lei lo guardava a sua volta. Forse erano le maschere, l’anonimato, forse l’ambiente, forse il fatto che era stata sola molto a lungo e che temeva un futuro che potenzialmente l’avrebbe tenuta lontana da questi sentimenti per il resto della sua vita… qualunque cosa fosse, non si sentiva strana a stare con lui.

L’intreccio costruito dalla Michaels è appassionante e coinvolgente, ben congegnato. Ottime le descrizioni degli ambienti, dei costumi e della società dell’epoca, come sempre, così come buona è l’introspezione psicologica.

«Prima di voi, non avevo mai parlato con un’altra persona al Donville Masquerade. Certamente non avevo mai ballato con nessuno o baciato nessuno. Non mi aspettavo una cosa del genere.»
«Neanch’io» commentò lui. «Ad essere onesti, non volevo venire qui la prima sera. Il mio amico ha insistito ed è difficile dirgli di no. Ma mi aspettavo di passare la serata lungo una parete e di essere solo a disagio mentre attendevo che lui finisse di fare qualsiasi cosa faccia qui. E poi siete comparsa voi.»

La grande maestria dell’autrice sta proprio nel costruire trame anche complesse e poi riuscire a sbrogliarle con apparente facilità e a far combaciare tutti i pezzi del puzzle. Mi è piaciuto moltissimo Tyndale, così come i suoi amici: sono uomini tutti diversi che però condividono valori come la forza, la determinazione, un’intrinseca onestà e generosità, la capacità di aiutare gli altri, amici e non. A queste qualità Tyndale aggiunge anche quella del perdono: non vi svelo altro per non rovinarvi il gusto della sorpresa. È sempre piacevolissimo ritrovare le duchesse, donne altrettanto determinate, generose, leali; il bello delle serie è affezionarsi ai protagonisti e quando li si ritrova nell’ennesimo romanzo, è come rincontrarli dopo molto tempo e sentirsi parte di una grande famiglia. Mi è piaciuta anche Isabel seppur meno della controparte: non posso rimproverarle nulla, è stata semplicemente perfetta per come è maturata nel corso della narrazione, per come è riuscita a superare gli ostacoli e a combattere per il suo amore, per la generosità e l’affetto, soprattutto nei confronti dello zio, per la lealtà verso Matthew.  Unico neo è che la chimica con lui, a mio avviso, è stata meno forte che in altre coppie precedenti, ma credo sia appunto un mio gusto del tutto personale. Ho trovato altre coppie meglio amalgamate e un po’ me ne dispiace perché sicuramente Tyndale lo aspettavo ansiosamente e forse mi aspettavo per lui un altro tipo di eroina. Le scene d’amore sono molto hot, come rivela la quarta di copertina, davvero una passione sfrenata.

Lui abbassò la testa, così lentamente che sembrò che il tempo stesso si fosse fermato. Poi la sua bocca fu di nuovo su di lei, com’era successo tre notti prima. Questa volta non fu così sorpresa e si sollevò immediatamente sulla punta dei piedi, avvolgendogli le braccia intorno al collo e aprendosi a lui per baciarlo più a fondo.
Lui le sussurrò qualcosa sulle labbra. Una parola, ma era troppo confusa per riconoscere cosa fosse. Specialmente quando le accarezzò la lingua con la sua e si sentì sciogliere, pronta per quello che sarebbe venuto dopo.
La attirò più vicino, modellando il corpo al suo, facendole sentire i suoi muscoli sodi e duri contro la sue morbide curve. E c’era una grande quantità di muscoli. Era alto e magro, ma robusto, forte. E lei si sentiva perdersi nel suo sapore, nel suo tocco e nel suo profumo in quel momento.

Una menzione speciale per la Nanni che, come sempre, rende perfettamente ogni sfumatura e la cui traduzione risulta sempre molto pulita ed elegante. Consiglio questo romanzo ovviamente a chi ha letto e amato i precedenti, a chi apprezza le storie tormentate alla Romeo e Giulietta, a chi adora il linguaggio piccante e gli amori molto passionali, a chi ama gli storici più sensuali. Ora, come già detto, aspetto la storia di Robert e anche quella di Sarah, amica di Isabel, personaggio che mi ha molto incuriosito. Peccato che siamo quasi alla fine della serie e manchino solo tre duchi! Un merito enorme dell’autrice è di essere riuscita a costruire una saga molto lunga che non ha annoiato affatto ma che ha sempre tenuto desti l’interesse del lettore e il piacere della lettura, riuscendo a far desiderare il successivo capitolo con sempre maggiore curiosità e attesa. Questi romanzi sono come le ciliegie: una tira l’altra e non vorresti mai smettere. Ora tocca a Hugh e non vedo l’ora di conoscere anche il suo destino e il segreto che nasconde!

Quello che sentiva era una sintonia. Qualcosa di potente che trascendeva il legame fisico che era stato ovvio dal primo momento in cui si erano toccati.
Era qualcosa di più profondo. Gli dava conforto. Gli dava pace. Gli dava speranza.

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