Doppia Recensione: “NATALE COL VAMPIRO” di Elisa Mura – ed. Segreti in giallo edizioni

Esce oggi ed ecco la prima recensione di A libro aperto per NATALE COL VAMPIRO di Elisa Mura. Grazie alla Monella Barbara Scotto per la sorpresa! Ops, aggiungo una riga dicendo che Stefy Sciama aggiunge il suo pensiero… e anche io, Maika Medici, spendo due paroline per l’affascinante vampiro.

  • Titolo: NATALE COL VAMPIRO
  • Autore: Elisa Mura
  • Editore: Segreti in giallo edizioni
  • Genere: novella natalizia
  • Data pubblicazione: 18 novembre 2021
  • Pagine: 47

Trama

Odette Blackswan è strana. La sua famiglia la ritiene strampalata perché sin da piccola parlava con un’entità immaginaria. In realtà Odila, così si chiama questa sua sorta di alter ego, esiste, ed è fonte di guai e infinite preoccupazioni.

Quando Odette si ritrova a ereditare da suo nonno Barnaba una bottega che definire una catapecchia malandata è poco, non sa che al suo interno la aspetta una sorpresa ancor più grande: Julius Papadopulos, un vampiro snob e aristocratico. In disgrazia.

Non vedevo l’ora di immergermi in questa lettura dal gusto natalizio, e devo dire che non ha deluso le mie aspettative. L’ho presa in mano il giorno stesso della sua uscita e l’ho lasciata solo dopo averla terminata.

Troviamo Odette, una ragazza da tutti considerata stramba perché fin da quando ha memoria parla con un’amica immaginaria, un’entità della quale riesce a udire solo la voce e che la mette continuamente nei guai.

“Odila era la fonte principale dei guai di Odette. Un’entità di natura femminile invisibile all’occhio umano alquanto dispettosa e impercettibile quando le faceva comodo”

Quando riceve la lettera da parte del notaio che ha redatto il testamento del suo defunto nonno, la sua vita assume una nuova, inaspettata piega.

Piena di entusiasmo Odette si fionda in una nuova avventura trascinandoci insieme a lei.

Si tratta di una novella con elementi gotici, in cui la protagonista, una giovane sognatrice innamorata delle atmosfere natalizie, è affiancata da una presenza che neanche lei riesce a definire cui si aggiunge, a sorpresa, un particolare vampiro. Scopriamo questi personaggi poco alla volta, dall’ingenuità di Odette al mistero che avvolge il suo alter ego Odila, fino al vampiro dalla ferocia poco credibile avvolto nel suo pigiamino azzurro che l’aiuterà a rispondere ad alcuni interrogativi; le trovate di Odette – o meglio, di Elisa – per tenere insieme questo originale trio sono a dir poco geniali.

L’ironia dell’autrice rende efficaci e brillanti i dialoghi. Difficile spiegare cosa mi sia piaciuto senza spoilerare, di certo lo stile narrativo, il linguaggio ricercato e piacevole, che mostra senza svelare troppo velocemente. Sono riuscita a immergermi completamente nella lettura, a immaginarne i personaggi, addirittura mi pareva di sentire la voce di Odila!

Una novella ricca di humor e buoni sentimenti da gustarsi in questo periodo natalizio.


Mi sono innamorata di questa novella fin da quando ho visto la cover, natalizia e illustrata proprio come piace a me. Poi ho letto la trama e la curiosità mi ha travolta. Ho dovuto faticare per trattenermi: il libro era nel mio Kindle, ma sapevo che fino alla sera non avrei potuto leggerlo. Una volta aperto ed entrata nella mia bolla, me lo sono divorato e sono andata a dormire col sorriso.

Ci sono tutti gli ingredienti della novella natalizia e molto di più. Odette Blackswan è una ragazza definita stramba dai suoi stessi familiari, in quanto fin da piccola ha sempre parlato con un’entità immaginaria, una certa Odila. Odila non è la classica amica ideale, la proiezione di un peluche o di una sorella maggiore che ti sprona nelle difficoltà e ti affianca nella solitudine. Odila è cattivella e combina un sacco di guai, di cui finisce per essere Odette l’unica responsabile. Nessuno può vedere Odila, neanche Odette, e nessuno riesce a sentire la sua voce, tranne Odette. Una voce che perseguita quotidianamente la povera ragazza, anche quando non vorrebbe. Accade che il vecchio Barnaba, nonno di Odette, muoia e che lasci alla nipote tutti i suoi averi, che corrispondono a una bottega malmessa, piena di polvere e cianfrusaglie. Immaginarsi lo stupore quando Odette e Odila trovano al suo interno una bara che ospita nientedimeno che un vampiro! Julius Papadopulos, questo il suo nome, ha l’arroganza tipica del suo lignaggio aristocratico e fa di tutto per calarsi nel ruolo di “cattivo”. Peccato che, per tutta una serie di motivi, risulti poco credibile. Vorrei poter spiegare meglio alcune dinamiche tra i tre bizzarri protagonisti, ma finirei per spoilerare la parte clou della storia, togliendovi il piacere della sorpresa.

“Natale col vampiro” è una novella che al suo interno mixa perfettamente l’atmosfera natalizia e tutto ciò che comporta (tenerezza e genuinità), agli elementi del racconto gotico, il tutto spruzzato da una generosa dose di humour, che è un tratto caratteristico dell’autrice. 

È scritta in terza persona, con un linguaggio piuttosto aulico, genialmente contrapposto all’ironia, tanto nelle parti raccontate, quanto nei dialoghi. Impossibile leggere e non sorridere.

“Cara Signorina Blackswan, a seguito della sua dolorosa perdita, sono lieto, se tale posso definirmi, di comunicarle che il suo amabile nonno, Barnaba Blackswan, secondo il testamento da lui redatto antecedentemente il suo trapasso, ha designato lei come sua unica erede”.

Il racconto scorre che è una meraviglia, facendoti al tempo stesso sognare e riflettere: da una parte l’entusiasmo, il romanticismo e i buoni sentimenti di Odette; dall’altra i tratti negativi di Odilia e Julius, che però non sono dei veri “cattivi” e hanno un preciso ruolo nel cammino della giovane protagonista. Basta, bocca cucita, altrimenti vi rovino il finale!

Leggetela, mi raccomando, anche se non siete amanti del gotico e dei vampiri: in questa veste li apprezzerete di sicuro.

“Natale col vampiro” è una coccola dark che in questo periodo dell’anno non può assolutamente mancare.


Mi inserisco così, in questa recensione già perfetta delle due Monelle Barbara Scotto e Stefy Sciama. Non ho puntato sulla trama, per non ripetermi. Ho detto poco altro e vorrei rimarcarlo.

Elisa ama il teatro, il cinema e lei è, a tutto tondo, una vera “regista”. Prende i suoi attori/personaggi e li fa muovere anche su terreni inesplorati; li veste di stramberie, perlopiù, caratterizzandoli alla perfezione nella loro unicità. Si amano, entrano sotto pelle e lì restano per sempre.

Provate a leggere questa novella se non conoscete la sua penna e buttate l’occhio alle sue pubblicazioni. Partite da quelle più recenti e scoprirete una versatilità unica, da romance leggeri ad atmosfere più gotiche… Aspettatevi, inoltre, tante novità e non escludo che più avanti ci farà attraversare l’oceano verso altre mete ancore inesplorate tra le sue opere. Buona lettura!

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