Review Party: “IL MISTERO DELLE DIECI TORRI” di Marcello Simoni – ed. Newton Compton

Inizio con un grande grazie alla Newton Compton Editori per avermi coinvolto in questo evento. Marcello Simoni non delude mai e IL MISTERO DELLE DIECI TORRI è un contenitore di piccoli capolavori.

  • Titolo: IL MISTERO DELLE DIECI TORRI
  • Autore: Marcello Simoni
  • Editore: Newton Compton
  • Genere: Racconti
  • Data di pubblicazione: 18 novembre 2021
  • Pagine: 147

Trama

L’autore italiano di thriller storici più venduto nel mondo
«Un maestro del racconto di storia e d’avventura. L’unico legittimo erede di Umberto Eco.»
Antonio D’Orrico
Il ritorno dell’autore del bestseller Il mercante di libri maledetti

Quali misteri ha dovuto svelare Ignazio da Toledo, conosciuto come il mercante di libri maledetti, prima di partire dalla Palermo di Federico II e fingersi morto? Quali complotti ha ordito, in sua assenza, l’astrologus imperiale Michele Scoto? Ecco alcuni dei personaggi che popolano questa raccolta di racconti. Figure di un grande arazzo in cui fanno la loro comparsa anche il fratello gemello di Cosimo de’ Medici, il corsaro Khayr al-Dīn Barbarossa, il cavaliere ospitaliero Leone Strozzi e persino Licio Ganello, un mago fiorentino che, una volta morto, diventerà oggetto degli studi anatomici di Leonardo da Vinci. Un vero e proprio viaggio per terra e per mare, attraverso i secoli, che conduce il lettore in luoghi lontani nello spazio e nel tempo, facendogli incontrare sia volti già noti e amati, sia protagonisti del tutto nuovi. Dalla nascita della città etrusca di Spina alle battaglie navali avvenute nel Mar di Levante sullo scorcio del XVI secolo, passando per la Sicilia dello Stupor mundi, le corti rinascimentali e le lagune del basso ferrarese del secondo dopoguerra: con Il mistero delle dieci torri Simoni tocca temi e luoghi cari al suo immaginario, risucchiando il lettore in un vortice d’avventura, da maestro del genere qual è.
N.1 in classifica
Un autore da un milione e mezzo di copie
Tradotto in 18 Paesi
Un viaggio attraverso i secoli per vivere avventure mozzafiato

«Simoni è l’unico legittimo erede di Umberto Eco.»
Antonio D’Orrico
«Come sempre Simoni coinvolge e cattura l’attenzione. Solo lui, tra i giallisti storici italiani, sa stupirci con innata maestria e assoluto rispetto del contesto epocale.»
La Stampa
«L’autore di gialli storici più amato d’Italia.»
la Repubblica
«Marcello Simoni è il George R.R. Martin italiano.»
Vanity Fair

Se non siete stati ben attenti alla trama e avete dato una veloce occhiata alla cover, forse state già immaginando nuove avventure di Ignazio da Toledo, come ho tanto sperato anche io. Tuttavia mi sono avvicinata alla lettura e non ne sono per nulla pentita, tutt’altro. Se volete saperla tutta, io non leggo proprio le trame ma, aperta la prima pagina, non perdo neanche una virgola assaporando tutto. Be’, in questo caso sono rimasta stregata già da “Perché questo libro”. Se vi facessi un sunto di queste poche pagine sareste già innamorati, ma proverò a dirvi qualcosa di più.

“Il mistero delle dieci torri” mi ha fatto pensare a un’altra opera che adoro, il Decamerone. Non che c’entri qualcosa, soprattutto dal punto di vista narrativo, ma ricorre il dieci, in questo caso come la quantità di racconti – secondo un criterio cronologico –, che ci portano verso personaggi conosciuti e altri del tutto nuovi.

Si parte da qui – 7 agosto 1229, città di Palermo.

«Se vi ho convocato in questo luogo, fuori da palazzo, è per via di una questione assai delicata che necessita del vostro consiglio. […] Un cavaliere teutonico di nome Duccio di Merania è stato trovato morto nella Magione, la chiesa che ospita il suo Ordine, non lontana da porta Maris.»

Se conoscete Marcello Simoni non potete ignorare la presenza di Ignazio da Toledo e Michele Scoto; saranno alle prese con l’omicidio di un uomo e non rimarrete per nulla indifferenti alla conclusione delle “indagini”.

L’astrologus torna nel secondo racconto Libro alla catena e di più non posso sbottonarmi tranne per un “tesoro” da scovare.

I racconti si divorano, grazie anche all’inconfondibile stile dell’autore che ammalia, cattura; sempre presente il mistero e il senso di inquietudine che si placa solo all’ultima parola. Leggerei mille volte L’aquila del mare e altrettante Il banchetto degli scacchi. Quest’ultimo mette in luce l’avarizia del duca Alfonso, suscitando le ire della figlia Angelica che si sente “oggetto di scambio” con un finale che ribalta le sorti del vero protagonista, il cuoco Malagise.

La maledizione dello scarabeo avvicina il lettore (quasi) ai giorni nostri, e alla chiusura con un senso di nostalgia. Se da un verso questi racconti ha fatto spaziare la fantasia, lascia con la voglia, ognuno, di approfondire, di andare oltre. Ricordo, però, le parole dell’autore:

“Dentro quei racconti c’è pure la mia storia! La storia di come il mio stile di scrittura e il mio modo di concepire il passato, il mare e l’immaginario si sono evoluti nel corso degli anni. Ed è stato perciò non senza imbarazzo e con un certo spirito autocritico che li ho ripescati da un cassetto…”

E li ha condivisi con i suoi lettori! Piccole perle incastonate in un’opera che lascerà traccia e non sarà più solo carta di giornale per incartare il pesce. Davvero complimenti, consigliatissimo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close