Recensione: “12 CUCCIOLI PER NATALE” di Lizzie Shane – ed. Newton Compton

La nostra Barbara Scotto ha letto, per A libro aperto, 12 CUCCIOLI PER NATALE di Lizzie Shane, ed. Newton Compton.

  • Titolo: 12 CUCCIOLI PER NATALE
  • Autore: Lizzie Shane
  • Editore: Newton Compton
  • Data di pubblicazione: 2 dicembre
  • Pagine: 322

Trama

Riusciranno a trovare casa in tempo per la Vigilia?
Il villaggio di Pine Hollow ha tutto ciò che Ally Gilmore potrebbe desiderare da un luogo di vacanza. La neve cade dolcemente, ricoprendo i tetti, mentre lei trascorre il tempo con le persone che ama. C’è solo un problema: un Grinch del posto ha tagliato i fondi al rifugio della sua famiglia, che da anni offre un posto sicuro agli animali in difficoltà. E Ally ha solo quattro settimane per trovare una casa ai dodici cuccioli rimasti. Non ha intenzione di arrendersi facilmente, al punto che decide di affrontare faccia a faccia la causa di tutto: Ben West, l’affascinante e insopportabile consigliere comunale responsabile del taglio dei fondi. Come tutore a tempo pieno della sua nipotina di dieci anni, ossessionata dai cani, Ben non ha tempo per preoccuparsi della propria reputazione. Ma si sente in colpa per la chiusura del rifugio. Così propone ad Ally una tregua, accettando di aiutarla a cercare un padrone per tutti i cuccioli. Chissà che i due non scoprano di andare d’accordo più di quanto avrebbero potuto immaginare…
Una corsa contro il tempo per trovare casa a una dozzina di adorabili cuccioli: Ally e Ben dovranno fare del loro meglio!
«La lettura perfetta per tutti gli amanti degli animali che cercano una bella storia a lieto fine.»
Publishers Weekly
«La magia dell’intesa tra l’uomo e il cane è l’ingrediente vincente del romanzo.»
Booklist
«Semplicemente adorabile. Non lasciatevi sfuggire questo libro, se vi piacciono i cani e le storie d’amore.»
«Da non perdere: divertente, commovente e scritto divinamente!»

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

A tratti divertente, altri emozionante, la lettura scorre in maniera piacevole e intrigante tanto da rendere il libro perfetto per questo periodo. Consigliato a chi sa cosa un cane rappresenta, a chi riesce a sognare ad occhi aperti e immergersi in un mondo ovattato dalla neve, illuminato da tante lucine natalizie e riscaldato da una buona tazza di cioccolata che, si sa, allieta gli animi e fa sempre festa!

Ally vive a New York, è una fotografa di moda, viaggia spesso e dall’esterno la sua vita sembra perfetta. Peccato che non sia così, perché c’è una cosa che New York proprio non riesce a darle, ed è il senso di appartenenza a una comunità, a qualcosa da poter chiamare casa.

“La sua solitudine non dipendeva da New York o dall’essersi immersa nel lavoro e aver viaggiato troppo. Dipendeva da lei. Ecco perché non era magicamente scomparsa quando si era trasferita lì.”

Ben Wesley, invece, vive nella piccola cittadina di Pine Hollow dove le voci circolano in fretta, tutti sanno sempre tutto e son lì, pronti a giudicarti ma anche a tenderti una mano. È il consigliere comunale e in quanto tale tutti si rivolgono a lui per qualsiasi problema, e sempre a lui spetta prendere alcune decisioni che lo rendono impopolare e scorbutico agli occhi dei cittadini, tanto da attirarsi il nomignolo di Ebenize o, peggio ancora, di Grinch del villaggio. Dopo la morte della sorella gli è stata affidata la tutela della nipotina, la piccola Astrid di appena dieci anni, ed è attorno a lei che ruota la sua intera esistenza.

“«Non sono come Scrooge», borbottò lui, un po’ più sulla difensiva di quanto avesse voluto. «Sono solo stressato. Ho tante cose da fare» E aveva bisogni di caffeina.”

Ally giunge a Pine Hollow in via temporanea per aiutare gli anziani nonni con la gestione del rifugio per cani, peccato che il comune abbia deciso di tagliare i fondi al rifugio, gettandola nella disperata ricerca di un modo per sollevare le sorti di quei poveri cani ospitati.

Il primo incontro tra Ally e Ben non va nel migliore dei modi, e la pessima opinione che lei si è fatta di quell’uomo si rafforza nello scoprire che è proprio lui il responsabile di quei tagli. Ma grazie anche alla nipotina che tanto desidera un cane, preso dal senso di colpa Ben offre ad Ally il proprio aiuto attraverso una serie d’iniziative che possano servire a trovare casa a tutti i cani.

Iniziano così giornate di lavoro a stretto contatto, durante le quali Ben e Ally si trovano a riconsiderare non solo la propria visione della vita, ma anche le scelte effettuate e i progetti per il futuro.

Questa è la magia di un cucciolo, donare amore e speranza, e in questo libro si riusciamo ad avvertirlo.

La piccola Astrid anche se non è la protagonista gioca un ruolo fondamentale, poiché è solo per cercare di essere un ottimo genitore se Ben è ha perso di vista le cose veramente importanti della vita, ma è anche grazie a lei se ad un certo punto riesce a rendersi conto della propria ottusità.

«Non aveva teso la mano per vedere chi avrebbe risposto… Si stava nascondendo dietro ai cani, dietro ani nonni, dietro alla sua macchina fotografica.”

Insieme al conto alla rovescia per salvare il rifugio, prende il via anche una vera e propria guerra contro l’orgoglio che vede impegnati entrambi i protagonisti per motivi differenti.

“Per una volta chiedere aiuto non gli sembrava come ammettere una sconfitta… Quand’era successo? In un momento imprecisato tra la cerimonia dell’albero e i mercatini di Natale?”

A un certo punto si capisce che chiedere aiuto o accettare una mano tesa non sia segno di debolezza, ma al contrario, sia un grande atto di umiltà e altruismo, e che a volte l’aiuto che ci viene offerto può essere in realtà il desiderio di quella persona di far parte della nostra vita. Ma riusciranno a capire tutto ciò anche Ben e Ally?

Scoprirete la risposta in queste pagine, nascosta tra profondi legami di amicizia e un amore che sboccia lentamente ben amalgamato all’evoluzione della storia. L’autrice ha fatto centro dando vita a un romanzo che coinvolge e allieta gli animi.

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