Recensione: “LA CONGIURA DI BABBO NATALE” di Paolo Mosca

Una bellissima lettura di Natale, per sorridere e riflettere su certi comportamenti, soprattutto nei confronti dei propri figli. LA CONGIURA DI BABBO NATALE di Paolo Mosca è soprattutto una lettura per grandi!

  • Titolo: LA CONGIURA DI BABBO NATALE
  • Autore: Paolo Mosca
  • Genere: novella natalizia
  • Data di pubblicazione: 30 novembre 2021
  • Pagine: 91

Trama

NON REGALATELO AI VOSTRI FIGLI

Il libro giusto da non regalare ai bambini che credono a Babbo Natale, ma da leggere tra adulti o ai bambini già un po’ grandicelli. Una storia natalizia di amicizia, solidarietà e spirito di iniziativa.

Durante le vacanze natalizie, un gruppo di bambini anomalo (che ama leggere e che odia i videogiochi) decide di mettere in scena uno spettacolo teatrale per prendere in castagna la congiura ordita dai genitori. Un libro sul rapporto tra realtà e finzione e sull’amore tra genitori e figli, un amore sempre assoluto, anche quando veste i panni della bugia.

È uno dei tanti giorni che trascorrono insieme, ma Giorgio arriva dai suoi amici con una notizia sconvolgente…

“Babbo Natale non esiste!”

Per lui, che 2+2 ha sempre portato 4, non può essere in altro modo, la deduzione è giusta. Ora serve convincere i suoi amici, aprendo loro gli occhi a quale inganno devono sottostare.

Come ogni giorno, Giorgio, Cristina, Michele, Vittoria, Valentina e Corrado trascorrono del tempo insieme sorvegliati dalla Signora Rina, una condomina del palazzo dove i ragazzini abitano con le rispettive famiglie. Sono fuori dal comune – e non solo perché si sono inventati dei soprannomi da supereroi creando “Gli Specials” –, perché non fanno i giochi della loro età, ma preferiscono leggere Shakespeare, spaziare nella letteratura… difatti, qualsiasi cosa esca dalla loro bocca è capace di spiazzare ogni adulto, non solo per la preparazione ma anche per i ragionamenti, da “grandi”. Giorgio, in questo caso, dimostra di essere il più maturo ma anche testardo; si è incaponito sulla falsa esistenza di Babbo Natale e alla fine riesce a strappare un compromesso ai suoi amici: se i grandi sono pronti a tenere un segreto così “crudele”, i ragazzini diranno ai propri genitori che sono a conoscenza che Babbo Natale non esiste. Contorto, il mio discorso, vero? Eppure è semplicissimo: Gli Special, un pomeriggio – con tanto di coreografia ben studiata –, mettono in piedi una rappresentazione teatrale. Riusciranno nel loro colpo di scena?

Se state pensando di far leggere questo racconto ai vostri figli, vi dico: pensateci bene! Siamo adulti e conosciamo la verità su Babbo Natale, ma è il caso di informarli? Magari, ci pensate già da un po’ o avete avuto dei segnali da loro e “La congiura di Babbo Natale” potrebbe rivelarsi d’aiuto. Ma ditemi come reagireste a sentir questi discorsi?

“Siete voi che ci fate i regali.” “Troviamo un po’ triste che ci mentiate su questa cosa, non ne capiamo la ragione…” “Non dite sempre che mentire è sbagliato?”

A me è successa una cosa molto simile. Sono cresciuta con i miei cugini, le nostre mamme e nonna lavoravano in una grande stanza, ognuna con il proprio da fare. Noi tre – unica femmina con due maschi più grandi di due e cinque anni – guardavamo la tv in cucina o passavamo il tempo con un gioco da tavola. Il più grande, a un pugno di giorni da Natale, se ne uscì con la stessa frase di Giorgio, ma lui aggiunse: “Fate i furbi, fingete, così vi prendete tutti i regali, sennò il gioco finisce.” Io ci ho provato giusto il tempo dei regali del “Bambinello” di Babbo Natale e della Befana, dopodiché mi sono messa a ridere e ho spifferato tutto. Forse avevo sette anni, ma il mio babbo ha apprezzato la mia sincerità e non la furbizia di Cristiano, e l’anno successivo ho ottenuto anche di più. Ricordo il freddo di ogni 6 mattina, giorno dell’Epifania, in cucina. Mi svegliavano e io correvo perché non riuscivo mai a beccare la Befana che “era appena uscita dalla finestra”.

Be’ i bimbi non si possono privare di certe emozioni ma neanche mentir loro quando hanno il sentore della bugia… perché tirarla per le lunghe smentendo?

Ho adorato questo racconto, in un frangente come questo veramente a un genitore vacilla la terra sotto i piedi e qualsiasi decisione può rivelarsi sbagliata. Paolo Mosca ha messo due generazioni a confronto, con i loro diversi problemi, mostrando le prospettive di ognuno prima e dopo il “teatro”: i ragazzi, alla fine, si sono coalizzati come non mai. Dovete leggerlo per capire.

Complimenti all’autore per come è riuscito a mettere in piedi – in maniera semplice, come lo avrebbero fatto i bambini con pochi mezzi a disposizione –, il loro teatrino. Spettacolare! Da leggere assolutamente.

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