Recensione: “DUE CUORI AL QUADRATO” di Stefy Sciama

Anche l’ultimo dell’anno, A libro aperto è qui a consigliarvi tante belle letture! Daniela Tess ha letto DUE CUORI AL QUADRATO di Stefy Sciama.

  • Titolo: DUE CUORI AL QUADRATO
  • Autore: Stefy Sciama
  • Editore: self publishing
  • Genere: romance contemporaneo
  • Data di pubblicazione: 10 gennaio 2021

Trama

Roma, 2009. Marco e Tessa si conoscono in un talent a cui entrambi partecipano. Lui è un ventunenne moro dallo sguardo tenebroso, lei è una ventenne dagli occhi color del mare. Sono giovani, famosi, felici. Per due anni vivono una splendida storia d’amore, finché una fitta trama di intrighi e bugie non li fa dividere. Il Destino vuole che, ventitré anni dopo, i loro figli Chiara e Gianmarco si conoscano – non in un talent bensì tra i banchi universitari – e che a loro volta si innamorino. Tessa e Marco, coinvolti loro malgrado, sono costretti a misurarsi con un vortice di ricordi e di verità finalmente svelate. Ed è proprio cercando di rimettere insieme tutti questi tasselli che l’ironica voce narrante di Chiara, tra qualche lacrima e parecchi sorrisi, ci racconta questa favola moderna, da leggere tutta d’un fiato. Tessa e Marco sapranno cogliere la seconda possibilità che il Destino (e due figli testardi) ha deciso loro di offrire?

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO.
Per evadere, per sognare, per volersi bene.
Astenersi se non amanti del Romanticismo (con la R maiuscola)
Due Cuori al Quadrato è il mio romanzo d’esordio. Non è il primo che scrivo, ma il primo che pubblico.
Se ami le commedie rosa che fanno sognare a occhi aperti, allora hai trovato quello che fa per te: un romance che al tempo stesso può emozionarti e farti sorridere, uno scacciapensieri per tutte le età, fresco e scorrevole, dove leggerezza e profondità raggiungono il giusto equilibrio.
Questo romanzo è nato nel 2011 in una community dedicata all’amore e frequentata da lettrici di ogni età. In breve tempo è diventato l’appuntamento quotidiano per centinaia di ragazze e signore, che ogni sera aspettavano con trepidazione una nuova puntata. Da qui, dopo qualche anno, l’idea di pubblicarlo per poter raggiungere nuove lettrici e nuovi lettori.
Se hai piacere di conoscermi e di seguire le mie storie, puoi venire a trovarmi sui miei social.
A presto!

Ti sostengo. Sostengo quelle iridi scure come la notte che tante volte hanno popolato i miei sogni di ragazza e i miei incubi di giovane donna. Ma fa male. Dio solo sa quanto sia doloroso, quanto sia difficile. Vorrei urlare, piangere, gridarti tutta la mia sofferenza. Eppure sono immobile, pietrificata, muta.

Conoscevo già questa storia di Stefy Sciama per averla letta nel forum nel quale sono nata come “autrice”. Una storia a puntate, seguita giornalmente da centinaia di lettrici accanite che chiedevano, commentavano e fungevano da meravigliosa comunità beta nella stesura del romanzo definitivo. Un’esperienza bellissima, che ho condiviso e che è unica nel suo genere. Proprio per questo, e non solo, considero questo romanzo il paradigma del romance perfetto, tutto quello che dovrebbe esserci, almeno per me, in un romanzo rosa. La storia si svolge attorno a quattro protagonisti principali: due coppie, una giovane e una più adulta. Si inizia con i giovani, con Chiara e Gianmarco, studenti dell’università che si conoscono e si innamorano; fin qui tutto normale, se non fosse che, presi da questo sentimento totalizzante, decidono di presentarsi i rispettivi genitori; è a questo punto che scatta il primo colpo di scena: i loro genitori, il padre di lui Marco e la madre di lei, Tessa, si conoscono e anche bene.

Vidi mia madre prima arrossire, poi sbiancare, poi di nuovo arrossire. La vidi dapprima indurirsi, per poi ammorbidirsi, per poi di nuovo irrigidirsi. I suoi occhi azzurri luminosissimi erano diventati ancor più brillanti, sembravano quasi trasparenti. Avrei giurato che fosse sul punto di piangere. Mai visto tante emozioni così contrastanti dipingersi sul suo volto quasi perfetto.

I ragazzi capiscono, dallo shock che i due hanno manifestato nel rivedersi, che la loro conoscenza era piuttosto intima. Marco e Tessa infatti hanno vissuto una fortissima e intensa storia d’amore all’interno del talent finché il destino, o forse qualcun altro, ci ha messo lo zampino e li ha allontanati. I due ormai si detestano a vicenda, vittime di una serie di equivoci e raggiri. Chiara e Gianmarco sono sconvolti dalla scoperta di questo  passato  e preoccupati dell’evoluzione della loro storia: come potranno frequentarsi se coloro che più li amano si odiano?

Torno a guardarti. Torno a farti mia. Almeno con lo sguardo. Ti saluto e ti domando come stai. Ho troppa voglia di sentire di nuovo la tua voce da bimba, la tua risata cristallina. Ma tu sei irremovibile. Assumi un’aria più distaccata. Che cosa stai provando? Che tu ce l’abbia ancora con me, dopo tutto questo tempo? Non dovrei starti indifferente? No, non è detto. Io lo so bene, non è detto.

È a questo punto che nella storia prende il sopravvento, come narratrice ma anche un po’ come deus ex machina Chiara, la figlia di Tessa. Chiara non ha più un padre ed è vissuta sempre con questa donna forte e apparentemente realizzata. Vederla ora fragile e pronta a crollare davanti ai colpi della vita come il ritrovamento dell’ex, la porta a lottare non solo per inseguire la propria felicità ma anche per regalare un lieto fine e una seconda chance a sua madre. Ci riuscirà? Non vi svelo nulla, vi basti sapere che il romanzo è ricco di colpi di scena, amore, romanticismo ma anche divertimento e quella sana e intelligente leggerezza e spensieratezza che si richiede a un’opera del genere.

Poi il papà di Marco fece ruotare impercettibilmente la testa verso di me e conficcò i suoi magneti scuri dentro ai miei. Non avevo mai visto nulla di simile. Suo figlio, che pure aveva ereditato i suoi splendidi occhi, aveva un taglio leggermente più grande e, forse per questo, metteva meno in soggezione. Lo sguardo di Marco Junior poteva sembrare talvolta una carezza, altre volte assomigliava a una fitta, altre volte ancora a una radiografia. Aveva l’abilità di mettermi in imbarazzo, ma riuscivo quasi sempre ad abbassare la vista, scappando così da quell’oscurità avvolgente e penetrante. Marco Senior invece mi aveva incatenata.

Gli elementi per creare un must del romance, come dicevo, ci sono tutti: non una bensì due coppie che fanno sognare, dalla chimica pazzesca; delle protagoniste femminili toste, determinate, intelligenti, capaci di creare identificazione nelle lettrici. Due protagonisti maschili affascinanti e determinati, passionali e capaci di far sognare. Una cattiva terribile, che ordisce trame dietro le quinte; un intreccio intrigante e coinvolgente; il tutto condito dalla scrittura elegante della Sciama intrisa della sua ben nota e sottile ironia. Un amalgama perfetto che trasporta in un mondo parallelo in cui si fa il tifo per tutte e due le storie d’amore, una più adolescenziale e acerba, una matura; anche la caratterizzazione dei due percorsi è diversa e la scrittrice è bravissima a dosare i diversi elementi e i diversi registri stilistici. Le scene d’amore sono delicate ma al contempo sensuali, ben calibrate rispetto alla storia. Le pagine scorrono velocemente e se da una parte si ammira Chiara per la sua simpatia e determinazione nel voler regalare la felicità a sua madre e nell’ideare il piano perfetto con il suo Gianmarco, dall’altra non si può fare a meno di innamorarsi di Marco, uomo maturo, severo ma estremamente affascinante e di tifare per Tessa, una donna forte ma anche fragile, una donna nuova, generosa e che troppa fiducia ha riposto in chi l’ha tradita miseramente. È stato facile identificarsi nella sua delusione, nel suo amore apparentemente non corrisposto, nella sua ingenuità, nei suoi sogni di cartone.

Siamo lontani. Lontani anni luce, purtroppo. Io e te non potremo mai essere amici. Mai. Nessun futuro per noi. Ci siamo fatti troppo del male, in passato. E questo dolore non può essere cancellato, questa è la verità. L’ho capito io e credo che lo abbia capito anche tu. Anche se fa male. Fa un male cane. È ingiusto, terribilmente ingiusto, ma è così. Addio, Tessa. Addio e abbi cura di te. Dio quanto mi sei mancata. Non so che cosa darei per poterti tenere, un’ultima volta, tra le mie braccia.

Anche la parte finale l’ho trovata perfetta. Un libro che consiglio a tutti gli amanti del genere, a chi desidera leggere storie molto romantiche e passionali, a chi predilige gli intrecci sulle seconde possibilità, a chi adora il rosa nella sua accezione più pura e originale. Amo la penna poliedrica di Stefy Sciama ma confesso che non vedo l’ora di gustarmi il suo prossimo romanzo rosa, genere per cui ha davvero un grande talento; le sue storie sono certa che saranno sempre garanzia di sogno, evasione e forti emozioni. Straconsigliato!

Se fosse qui le direi una frase che ho spesso sentito ripetere nel corso degli anni da mio padre: “non arrenderti mai” perché i Veri Amori spesso sono unici e irripetibili e quando il Destino ci offre una seconda chance, non dovremmo gettarla nel vento, bensì afferrarla al volo.

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