Recensione: “NEL NOME DI GIANO” di Rita Mariconda – ed. Words Edizioni

Simona La Corte è ancora alle prese con le indagini di Nico Giano, nel poliziesco mozzafiato di Rita Mariconda, NEL NOME DI GIANO, targato Words Edizioni.

  • TITOLO: Nel nome di Giano
  • AUTORE: Rita Mariconda
  • EDITORE: Words Edizioni
  • GENERE: Poliziesco procedurale (#2 di una serie di autoconclusivi)
  • FORMATO: Ebook (2,99 in offerta lancio a 2,69) – Cartaceo (15,90)
  • RELEASE DATE: 15.12.2021

DISPONIBILE SU AMAZON E CON KINDLE UNLIMITED

A BREVE IN TUTTE LE LIBRERIE

Trama

La Morte è tornata.

E ancora una volta insegue il commissario Giano.

Promosso a commissario capo, Nico Giano vive a Napoli con la propria famiglia. A scuotere quel rinnovato equilibrio, due anni dopo i fatti di Folina, è un grave incidente che vede coinvolta la moglie Lara. Così, Nico si mette sulle tracce del fratellastro, che ritiene responsabile di quanto accaduto. Quando però lo ritrova morto, con un messaggio per lui, il commissario perde ogni punto di riferimento. Le cose si complicano quando un misterioso serial killer, amante dell’enigmistica, inizia a inviargli messaggi in codice attraverso le proprie vittime.

In questo secondo romanzo dedicato alle indagini del commissario Giano, tornano i protagonisti del primo volume, gli ispettori Esposito e Cataldi, Spam, Lara Giusti, insieme con nuovi e accattivanti personaggi tratteggiati dall’abile penna di Rita Mariconda.

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Nicola Giano si è lasciato alle spalle gli eventi di Folina con la consapevolezza che il suo più acerrimo nemico è ancora libero di agire. Infatti, nonostante la tranquillità degli ultimi due anni, durante i quali ha messo su famiglia con la donna che ama – Lara, conosciuta durante le indagini narrate dall’autrice nel precedente volume − sente che il pericolo è sempre in agguato.

[…] la sua era una vita felice. Allora perché aveva quel macigno sul cuore? Forse la maledizione non lo aveva abbandonato, forse lui non meritava di essere felice. […] Dopo quegli eventi catastrofici che gli avevano condizionato la vita, ora la serenità aveva un sapore strano e il dubbio che tutto ciò che possedeva potesse un giorno finire lo assillava.

Purtroppo, quel presentimento si rivela fondato e in una mattina qualunque la sua esistenza subisce i contraccolpi di una vendetta che, sapeva, sarebbe prima o poi arrivata.

Un grosso boato occupò l’aria. Parole sospese nell’aria. […] Giano rimase pietrificato in fondo alla strada, gli occhi sbarrati fissi su quell’orrore. […] Il mondo, con tutto il suo peso, calò su di lui, così come il buio che gli oscurò l’anima. Un urlo che non aveva nulla di umano si levò in mezzo a quel caos. Inginocchiato accanto a quel che rimaneva della sua vita, Nico Giano si negò alla propria umanità.

Da questo momento, rabbia, vendetta e odio sono le uniche emozioni che fanno pulsare il cuore frantumato del nostro protagonista che muoverà mari e monti pur di scovare il mandante della morte della moglie. Lui crede di conoscerne l’identità, invece le indagini svelano una verità ben più complessa e il ritrovamento del cadavere del fratello − ritenuto sin da subito da Giano come unico responsabile della tragedia – rimescola le carte in tavola e il nostro protagonista capisce di essere di nuovo al punto di partenza.

Una serie di indovinelli è l’unico indizio che Nico Giano ha in mano per risolvere il rebus che lo conduce, insieme agli amici e colleghi Max e Antonio, in giro per Roma e Napoli a caccia del nemico. Alla squadra si uniscono tre nuovi personaggi, che lo affiancano in questa difficile impresa. Si tratta di Spam, Grace e Alice: hacker professionisti che riescono ad aggirare gli ostacoli “legali” per arrivare alla soluzione dell’enigma prima che qualcun altro muoia.

L’incontro con Alice, inoltre, innesca qualcos’altro che non ha nulla a che fare con il compito di trovare l’assassino: lei, infatti, col suo passato doloroso e le cicatrici che deturpano la sua pelle e le ricordano ogni giorno di essere una sopravvissuta – proprio come Giano −, riesce a far breccia nell’anima e nel cuore del commissario, che riscopre a poco a poco un sentimento che credeva rimasto seppellito tra i resti dell’esplosione il giorno che Lara è morta.

Alice fissò Giano per un momento, e questo permise loro di vedere il dolore di entrambi, una rabbia repressa che premeva dall’anima per uscire, il loro autocontrollo per gestirla. Si meravigliarono di quello che lessero negli occhi l’uno dell’altra, quegli attimi erano stati sufficienti a stabilire un contatto dove la sofferenza era il denominatore comune.

Una storia di morte, di dolore e di rinascita: è così che posso riassumere questo romanzo. L’autrice ha saputo mixare la suspense a momenti più introspettivi e sentimentali creando un connubio perfetto per chi ama i gialli con una tinta di “rosa”. Riguardo all’ambientazione e alla caratterizzazione dei personaggi – anche quelli secondari – è stato fatto un lavoro molto approfondito e in certe descrizioni è stato come vedere le immagini scorrere davanti ai miei occhi, per non dire che mi ha trasportata letteralmente dentro alle pagine del libro.

Il mio consiglio, dunque, è di munirvi di giubbotto antiproiettile e prepararvi ad affrontare un’avventura che riserva non pochi colpi di scena, ma allo stesso tempo vi suggerisco di preparavi a essere travolti dal nostro protagonista perché, sono certa, il commissario dagli “occhioni blu” metterà alle strette anche il vostro cuore.

Per saperne di più sul primo volume “L’altra faccia di Giano”, cliccate sull’immagine sottostante.

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