Doppia recensione in anteprima: “QUANDO I LEONI S’INNAMORANO È PER SEMPRE” di Elisa Mura

Alice è sempre lì per sorprenderci e con la sua brigata è arrivata in anticipo su Amazon con “QUANDO I LEONI S’INNAMORANO È PER SEMPRE”. Spero che la nostra Elisa Mura abbia preparato i fazzoletti per questo “momento inaspettato”!

  • Titolo: Quando i leoni s’innamorano è per sempre
  • Serie: Non adatto a persone serie 2 Pov 5 in prima persona
  • Autore: Elisa Mura
  • Editore: Self
  • Genere: Commedia romantica
  • Data di pubblicazione: 13 gennaio 2022
  • Pagine: 362
  • Kindle Unlimited: sì
  • E-book: 1,99
  • Cartaceo: 15,00

Trama

Il rubacuori Rudy, sensibile ex spogliarellista, è abituato a far cadere le donne ai suoi piedi. Eppure, un altro ha rubato il cuore della sua amata Alice sotto al suo naso. E se gli si ripresentasse un’ultima chance? Dopo il successo di “Melania” Andrea è costantemente sotto pressione; famosi registi televisivi vorrebbero acquistare i diritti del suo capolavoro e stravolgerlo in qualcosa che è certo rovinerà tutto il suo lavoro in cui ha trasmesso la propria anima. In crisi creativa, Andrea vede un luminoso spiraglio in un nuovo progetto teatrale da portare a termine, destinato a compromettere la sua felicità sentimentale.D’altro canto, Alice deve vedersela con l’arrivo di una nuova rivale dai comportamenti ambigui, e con le enormi difficoltà del suo nuovo ruolo nello spettacolo, la cui preparazione necessiterebbe di un miracolo. In vista, però, c’è qualcuno che forse potrebbe aiutarla a superare l’ostacolo più grande.Riusciranno i tre protagonisti a realizzare i loro nuovi sogni?Dopo “I sogni di Alice”, tornano la neo-attrice Alice e i suoi fidati compagni, in un nuovo strampalato romanzo della dilogia “Non adatto a persone serie”.

Pronti a tornare nel mondo di Alice e dei suoi pazzi amici?

Be’, io non ho potuto resistere alla curiosità di scoprire cosa è successo alla nostra protagonista dopo il finale del primo volume I sogni di Alice e, come speravo, Elisa non ha deluso le mie aspettative.

Già dal prologo capiamo che ci sarà un “terzo incomodo” a creare scompiglio nella complicata relazione di Alice e Andrea e questo qualcuno è Rudy, il quale decide di voler conquistare la sua amica a tutti costi.

I comandamenti di Rudy per conquistare una donna già impegnata.

1. Fai ingelosire la ragazza che ami, fai notare quanto puoi essere desiderabile agli occhi delle altre, ma metti in evidenza che a te non interessano affatto, che ti ronzano intorno contro il tuo volere.

2. Studia quello che le piace, poi, quando avrai imparato tutto in modo soddisfacente, intavola con lei una discussione per impressionarla.

3. Falle capire che, per quanto il tempo trascorra, non hai perso l’interesse nei suoi confronti.

Allo stesso tempo, però, c’è Valentina – una cara amica di Rudy − che cerca di organizzargli degli incontri convinta di aiutarlo a trovare la donna adatta per lui, ma Rudy non ha occhi solo per Alice e nessun’altra.

Sul fronte opposto si colloca l’affascinante Andrea – inutile dire che ho un debole per quest’uomo e per le sue sigarette! – più innamorato che mai di Alice e alle prese con un avversario che non intende arrendersi. La sua relazione con Alice subisce dunque i colpi della gelosia, ma è anche il suo orgoglio a far degenerare il loro rapporto.

Mi sono sentito umiliato, sconfitto, e, dopo essermi assicurato che lei rientrasse a casa, lontano dallo sguardo bramoso del degenerato, me ne sono andato via senza neppure darle un bacio.

Tuttavia, è proprio grazie ai battibecchi, alle incomprensioni, alle insidie di Rudy e della “squilibrata” Ludmilla che il legame tra Alice e Andrea si consolida… ma non sarà affatto un percorso semplice, fidatevi!

I più affermano che la vita è simile a un palcoscenico, solamente più grande e infinito, da cui non si scende mai prima di aver chiuso i conti con la propria esistenza. Secondo me il concetto è assai più ampio.

Il teatro è il riflesso della vita stessa.

Come per il precedente volume, anche qui la nostra Elisa racconta una storia di vita che, seppur frutto dell’immaginazione, spinge il lettore a riflettere su alcuni concetti importanti e lo fa utilizzando il suo inconfondibile stile ironico. Inoltre, in alcuni passaggi – soprattutto quelli metaforici riguardanti il teatro – ho colto un sottile riferimento al “pirandellismo”.

Ogni giorno, pur non essendone consapevoli, siamo costretti a indossare almeno una maschera adatta all’occasione: di calma, sopportazione, tollerabilità, stima, ma l’importante è che questa copertura non attecchisca alla nostra personalità e ci si smascheri solamente innanzi a chi ci merita.

Altro aspetto degno di nota riguarda la caratterizzazione dei personaggi secondari che svolgono il ruolo di mediatori all’interno della storia e strappano più di una risata al lettore, ma c’è anche qualcos’altro che ho percepito durante la lettura ed è un qualcosa che mi ha colpito particolarmente: la “passionalità” con cui Elisa ha narrato questa storia. Forse è stata la presenza di episodi autobiografici a rendere più verosimili gli stati d’animo dei protagonisti, oppure il linguaggio spiccato usato nei dialoghi, ma il modo in cui l’autrice racconta l’amore ha un impatto emotivo molto diverso rispetto a tutti gli altri suoi romanzi.

Non sognare mondi fantastici e strani eroi complessati. Sogna noi due, semplicemente come siamo ora.

Non voglio rivelarvi altro, lascio a voi il piacere di scoprire questo piccolo tesoro fatto di parole e sentimenti, però una cosa devo dirla: l’epilogo è da oscar!


“«Che importanza ha il viaggio, Andrea, se ci arrivi insieme alla persona giusta. Il viaggio è l’unico aspetto che ti aiuterà a comprendere se varrà la pena giungere alla meta.»”

Eccola qui, l’essenza del romanzo, non solo di questo romanzo, intendo proprio del romanzo in generale.

Scrivere è un viaggio che l’autore compie in solitaria, o meglio, accompagnato dai suoi personaggi. E poi questa esperienza, che per lunghi mesi è stata solo sua, la mette a disposizione degli altri. L’autore offre al lettore un viaggio, glielo offre per pochi spicci, eppure ciò che gli propone, quasi sempre, è un’esperienza che, in realtà, non ha prezzo.

Con Elisa Mura potete avere la certezza che sia così. Ogni esplorazione di nuovi mondi da lei compiuta e poi messa a disposizione del lettore è un’esperienza unica e originale, intrisa di buon umore, risate, quotidianità e sogni in grande, magia, riflessioni e, immancabilmente, amore.

Le varie sfumature dell’amore, Elisa le sa cogliere tutte. Quello romantico e passionale, e poi il solido vincolo dell’amicizia che supera anche i legami di sangue, ma anche l’amore per i propri interessi, la ferrea volontà di realizzare le proprie ambizioni, impegnandosi al massimo per riuscirci.

Ma andiamo per gradi.

Intanto, le cose scontate. Se non avete letto I sogni di Alice (… non avete letto I Sogni di Alice? NO? Be’, affrettatevi, gente, vi siete persi un vero gioiellino!) non siete ancora pronti per entrare nel condominio più pazzo d’Italia.

Questa seconda parte della divertente dilogia riprende le vicende di Alice, giovane e talentuosa attrice alle prime armi che, nel primo volume, era riuscita a raggiungere il successo grazie all’interpretazione della dolce Melania, personaggio creato dal regista e direttore della scuola di recitazione frequentata dalla ragazza, Andrea Rotelli. Ah, dimenticavo, un tipo davvero niente male, quasi sempre nascosto dietro a un paio di scuri occhiali da sole. Un tipo piuttosto ombroso, piuttosto controllato… e irrimediabilmente cotto di Alice. La cosa è assolutamente ricambiata, e la storia d’amore, nata nel primo volume tra i due, procede a gonfie vele.

Tutto questo a discapito di un dolcissimo terzo incomodo.

Ne “I Sogni di Alice”, Rodolfo, meglio conosciuto come Rudy the Lion, era un personaggio forte e ben caratterizzato, ma è in questa seconda parte della storia che conosciamo a fondo la sua personalità e che viviamo in pieno le sue vicende d’amore, irrimediabilmente a senso unico, perché i profondi sentimenti che l’ormai ex spogliarellista prova nei confronti della bionda Alice non sono affatto ricambiati (la ragazza è fedele, e comunque, per quanto a primo acchito non proprio simpatico, Andrea ha un suo fascino indubbio).

Sapete, credo che potrei stare delle ore a parlarvi di questa storia e di questi personaggi. Potrei perdermi nella descrizione dell’affascinate Kei, o raccontarvi di quanto stia sbocciando bene un personaggio come Alex. Potrei cercare di farvi capire quanto irritante e divertente allo stesso tempo sia un personaggio come Gina, e quanto possa essere spassoso ed esasperante il piccolo Mefistofele che corrisponde al nome di Silvia Lostrano.

Potrei, ma non lo farò, e questo per due semplici motivi. Il primo è che nessuna mia parola potrebbe mai rendere giustizia alla straordinaria dedizione di Elisa Mura nel descrivere con cura e dovizia di particolari ogni suo personaggio, anche quello più marginale. È palese il fatto che l’autrice abbia una capacità tutta sua di creare e poi ascoltare le sue creature, riuscendo a dar loro una voce, una vita, dando al lettore quell’impressione di trovarsi dinanzi a personaggi reali, talmente sono vivide le immagini che riesce a creare nella mente di chi legge.

Il secondo… bè, dovete leggere il libro, è chiaro, non vi dirò nulla di nulla, dovrete scoprirlo da soli!

Una cosa, però, mi sento di condividere. Quando ho letto I sogni di Alice, mi trovavo in un momento molto delicato e difficile della mia vita. Sono di solito quei momenti in cui, nonostante sia una lettrice accanita, riesco difficilmente ad accostarmi a un libro, perché mi sento troppo ancorata alla realtà, e non mi sento mai pronta per volare altrove.

Eppure Elisa c’è riuscita. Con Alice sono riuscita a estraniarmi, a sorridere. A dimenticare, seppure per un breve lasso di tempo, quello che mi stava accadendo. Sono riuscita a sognare, a viaggiare altrove, nonostante tutto.

Ora, se un autore è in grado di fare questo, anche solo con una persona, io credo possa ben sperare di essere sulla buona strada per il successo duraturo.

Nei “Leoni” ho ritrovato quella stessa atmosfera, è stato come tornare a casa, come rivedere vecchi amici e condividere con loro gioie e dispiaceri. Ho incontrato nuovi personaggi, come la bellissima quanto eccentrica Ludmilla, che sono riusciti, ancora una volta, a sorprendermi per la loro originalità e per come abbiano fatto prendere una piega del tutto inaspettata alla storia.

Ho trovato, tra quelle pagine, la crescita personale e artistica dell’autrice, che con curiosità e sempre profonda umiltà, tende a migliorare le proprie performance letterarie.

Ho trovato il cuore, l’anima, e il profondo acume di un’autrice che riesce a mettere tutto, nero su bianco, su un foglio. Senza artifizi, ma con tanta voglia di esplorare le proprie capacità, di raggiungere i propri limiti per provare a superarli e crearne di nuovi. Una prova brillante, anche grazie all’editing impeccabile e attento di Maika Medici, ancora una volta ricca di quell’originalità che, come mi è capitato spesso di dire, è sicuramente il tratto distintivo di questa giovane autrice. 

È superfluo dire che spero di avervi invogliati, ma ci provo ancora una volta: vi consiglio questo libro come vi consiglierei un pomeriggio rilassante in riva al mare o un elisir di buon umore, come vi consiglierei una copertina calda e una cioccolata calda e invitante dinanzi a un camino allegro e scoppiettante, in un freddo e nevoso pomeriggio d’inverno.

Esatto, ve lo consiglierei come si possono consigliare quei piccoli e irrinunciabili piaceri della vita, perché ogni scritto di Elisa è proprio questo, un piccolo e irrinunciabile piacere, e i “Leoni” non fa di certo eccezione.

Da parte mia, do cinque meritatissimi libriccini e… aspetto con ansia di poter viaggiare ancora, Elisa!

La recensione del blog di I SOGNI DI ALICE

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