Recensione: “DANGER ZONE” di Ella Frank & Brooke Blaine – ed. Triskell Edizioni

La nostra Anna Lisa Manotti ha letto DANGER ZONE di Brook Blaine & Ella Frank, ed. Triskell Edizioni, in fibrillazione per il seguito. Andate a leggere!

  • COLLANA: RAINBOW
  • Titolo: Danger Zone (Edizione Italiana)
  • Titolo originale: Danger Zone
  • Serie: The Elite #1
  • Autrici: Ella Frank, Brooke Blaine
  • Traduttrice: Cristina Tormen
  • ISBN EBOOK: 979-12-207-0157-0
  • ISBN CARTACEO: 979-12-207-0159-4
  • Genere: Contemporaneo
  • Lunghezza: 173 pagine
  • Prezzo Ebook: € 3,99
  • Prezzo cartaceo: € 11,00

Trama

Quando due dei migliori piloti della Marina si sfidano in cielo, tanto quanto a letto, i fuochi d’artificio sono assicurati.

Mateo Morgan, nome in codice: Solo
Spericolato, arrogante e coraggioso, la fama di Solo nella marina militare degli Stati Uniti è dovuta tanto alla sua reputazione di ragazzaccio quanto alle sue doti di pilota da combattimento. È dunque una sorpresa per i suoi colleghi che abbia scelto di allenarsi e competere nella più prestigiosa accademia di aviazione navale al mondo.

Grant Hughes, nome in codice: Pantera.
Disciplinato, sveglio e sicuro di sé, Pantera non ce la fa a non seguire le regole. È il figlio di un comandante in capo della Marina, perciò tutti gli occhi sono puntati su di lui e non essere il numero uno sarebbe inaccettabile.

Due uomini opposti e complementari, Pantera e Solo, rivali nel lavoro e attratti l’uno dall’altro nella vita privata, tentano di resistere ai loro desideri in una lotta estenuantemente sexy che tiene incollati alle pagine del libro fino alla fine.

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

“Danger Zone”, nuovo libro di Ella Frank e Brooke Blaine è il primo di una nuova trilogia che sembra un po’ Top Gun in salsa M/M, solo che al posto di Maverick e Iceman abbiamo Mateo “Solo” Morgan e Grant “Pantera” Hughes entramb ammessi all’Accademia di Aviazione Navale da Combattimento.

Grant e Mateo (non riesco a usare i nomi in codice, perdonatemi) sono agli antipodi: uno è preciso, puntuale, ligio alle regole, prudente il giusto e rispettoso dell’autorità; l’altro è caotico, arrogante, abituato a fare a modo suo, noncurante dei regolamenti e della catena di comando e incline all’insubordinazione.

La differenza più grande, comunque, è che Mateo è più o meno dichiarato, mentre Grant è più o meno non dichiarato e, soprattutto, Grant deve, vuole, ha bisogno di compiacere il padre e questo non implica solo essere l’allievo migliore, ma anche nascondere il proprio orientamento.

Sullo sfondo si muovono i compagni dei due protagonisti e i loro superiori, ma le vere star sono Grant e Mateo che passano tutto il libro a corrersi dietro.

Ella Frank e Brooke Blaine sono autrici di mestiere e dalla mano sicura, lo abbiamo già visto nella serie PresLocke e questa è una conferma, ma questo volume è quello meno riuscito fra tutti. Credo che in buona parte sia a causa del fatto che “Danger Zone” sembri, più che altro, un prologo al secondo volume (che spero Triskell darà alle stampe).

Le dinamiche fra Mateo e Grant si definiscono fin dall’inizio: Mateo lo vuole e Grant non vuole cedere. La fraternizzazione sarebbe contro le regole, il buon senso e, per giunta, Grant non desidera rischiare che il padre scopra la sua omosessualità.

Per giunta Mateo è per Grant una spina nel fianco con i suoi modi esuberanti, da scavezzacollo e la sua totale mancanza di inibizioni.

Quando sono in scena assieme i due si beccano, litigano, sono aggressivi (specie Grant), non si rivolgono mai una parola gentile e non prendono mai la strada lastricata di buone maniere. In definitiva, se siete in cerca di romanticismo leggete un libro di Cardeno o di Northcote, se siete amanti dell’angst all’acqua di rose avete trovato il libro giusto.

Dico “all’acqua di rose” perché il loro contrapporsi è meramente di facciata, un inutile tentativo per Grant di resistere a Mateo.

Onestamente avrei preferito vedere meno di questo “tira e molla” e un po’ più di introspezione che è quello che manca al romanzo. Posto che la mera attrazione fisica ci sta visto il lasso di tempo in cui si svolge l’azione, sarebbe stato meglio dilatarne i termini e permettere ai due protagonisti di mettere più carne al loro fuoco.

Attenzione che il libro si chiude con un cliffhanger pazzesco, se non li sopportate aspettate l’uscita del secondo volume.

Ps per Triskell: non vi azzardate a non pubblicare il secondo perché ora devo sapere come va a finire.

Pps: questo libro è un guilty pleasure, vi avverto, vorrete leggere anche il secondo.

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