Recensione: “ARMILLA MECCANICA vol. 1 – NEL CIELO” di Fabio Carta

Il nostro Enrico Pedace ha letto, per A libro aperto, ARMILLA MECCANICA vol. 1NEL CIELO di Fabio Carta.

Trama

Su una remota miniera extrasolare Geuse, un vecchio mek-operaio, giorno dopo giorno vede i frutti del suo duro lavoro sfumare a causa di una crisi economica senza precedenti, che coinvolge tutte le colonie della Via Lattea. Come molti altri medita di prendere ciò che gli spetta e di cambiare vita. Ma non è così facile. Ad anni luce da lì la Metrobubble, la capitale finanziaria della galassia, è stravolta dallo slittamento temporale tra sistemi planetari, dai disordini e dalle rivoluzioni. Ora a regnare è un feroce dittatore che si fa chiamare Meklord. I nativi del pianeta, i queer, gli fanno guerra per quanto possono, mentre attendono l’aiuto della Terra o di chiunque avrà il coraggio di sfidare per loro le maree del tempo e le armate meccaniche del tiranno. Un liberatore, un pirata, un avventuriero… o anche solo un semplice operaio.

Copia digitale gentilmente fornita dall’autore in cambio di una recensione onesta

Oggi voglio parlarvi di un libro che oserei aggettivare come: notevole.

Notevole, perché nasce da una scrittura sofistica e molto ricercata. Notevole, perché si percepisce tutto l’amore, da parte dell’autore, per le argomentazioni futuristiche, fantascientifiche e che abbracciano con enfasi discipline come la fisica quantistica e lo studio della dimensione “spaziotempo”. Notevole, perché sicuramente affascinante e allo stesso tempo complesso e articolato.

Una lettura da non perdere, ma c’è da fare una premessa. “Armilla meccanica” è un romanzo che richiede concentrazione e costanza. Per quanto ricco di temi che seducono e attirano l’attenzione del lettore, non è un romanzo che si legge tutto d’un fiato. È una storia che va assaporata con calma, per meglio percepirne i significati e assorbire tutta la conoscenza che questo lungimirante autore custodisce dentro di sé.

Ci troviamo in un futuro non precisato, ma comunque molto lontano. Il pianeta Terra è ormai una colonia che fa parte di un’enorme popolazione interstellare, che ha fondato le sue radici sui vari pianeti della Via Lattea.

Questa immensa comunità ha vissuto con serenità fino a un’improvvisa e catastrofica crisi finanziaria, il Chain-crack, che ha destabilizzato completamente la vita degli abitanti galattici e sprofondato l’impero interstellare in un collasso etico e morale.

Che avvenga in un passato o in un futuro, entrambi lontanissimi, una crisi finanziaria scatena comunque delle guerre, in cui si avvicendano coloro che a tutti i costi vogliono raggiungere avidamente le stanze del potere. Il potere, in Armilla meccanica, risiede nella Metrobubble, il pianeta capitale in cui ha sede il cuore finanziario di tutta l’Armilla ed è lì che è avvenuto il golpe, successivo al Chain-crack, in cui un brutale dittatore si è imposto come imperatore di tutte le colonie: Meklord.

Da questo punto inizia la storia in tutta la sua immensa bellezza e complessità letteraria. La terminologia utilizzata dall’autore è magistralmente elaborata, ogni luogo, ogni oggetto, ogni figura lavorativa e sociale, ha un nome ben definito e allo stesso tempo astratto, ma pur sempre ben congeniale al contesto temporale e locale in cui ci si trova.

Lo stile è profondo, pulito e ben studiato, in modo da costruire, nella mente di chi legge, una dimensione superlativa e futuristica. Ad accompagnare un stile articolato, troviamo un linguaggio tecnico, che potrebbe distrarre, in alcuni momenti, chi legge cercando leggerezza.

Ma “Armilla Meccanica” non è solo fantascienza e teorie aerospaziali. L’autore ha mescolato nella sua storia gli aspetti interiori della nostra vita, come l’amore, l’amicizia, il dolore, la sofferenza e soprattutto la visione filosofica che ogni essere umano possiede nella sua mente.

Un’ambientazione futuristica e distopica, quella creata da Fabio Carta, ma fortemente vicina ai giorni nostri. Una fotografia di una civiltà tecnologicamente avanzata che ha però, purtroppo, conservato gli aspetti egoistici, avidi e brutali, che da sempre caratterizzano la parte malefica dell’essere umano.

I personaggi sono ben strutturati e dotati ognuno di una propria personalità, infatti sarà facile interpretare fin da subito le emozioni, gli atteggiamenti e le scelte di coloro che sono nati dalla penna sofisticata di Carta. Ho apprezzato molto questa contrapposizione letteraria che fa emergere le conoscenze, da parte dell’autore, di varie sfere della letteratura. Se a predominare è sempre l’anima fantascientifica della storia, Fabio non disdegna, infatti, la dimensione classica della scrittura, aprendo nel romanzo dei varchi in cui è possibile intravedere gli aspetti filosofici della nostra storia e del nostro tempo: dalla comunicazione attraverso la telepatia e la meditazione alla distorsione del tempo, dalla sessualità all’amore per qualcuno che non possiamo vedere, ma solo sentire.

“Armilla Meccanica” è una lettura particolare, che consiglio, ma non a tutti.

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