Recensione: “LETTERE DA EMERSON PASS” di Tess Thompson, traduzione Isabella Nanni

La nostra Daniela Tess ha letto, in anteprima, LETTERE DA EMERSON PASS di Tess Thompson, tradotto da Isabella Nanni.

  • Titolo: LETTERE DA EMERSON PASS
  • Autore: Tess Thompson
  • Genere: storico
  • Data pubblicazione: 20 gennaio 2022
  • Pagine: 272

Traduzione Isabella Nanni

Trama

Il suo fidanzato è morto su un campo di battaglia. Lui è segretamente innamorato di una donna che non ha mai incontrato. La tragica morte di un soldato può far intrecciare le anime di due sconosciuti?

Colorado, 1919. Josephine Barnes scrive ogni giorno al suo adorato fidanzato che combatte tra le trincee della Grande Guerra. Devastata dal dolore quando viene ucciso in combattimento, giura di non sposarsi mai e nasconde la disperazione dedicandosi alla costruzione della prima biblioteca della città. Ma rimane senza fiato quando un gentiluomo cortese le scrive chiedendole di farle visita per restituirle le lettere contenenti le sue dichiarazioni d’amore.

Philip Baker è sopravvissuto alla guerra ma è tornato a casa gravato da un angosciante segreto. Anche se sa che è sbagliato, non riesce a smettere di leggere i bellissimi sentimenti lasciati tra i beni del commilitone ucciso. Seppur tormentato dal senso di colpa, non riesce a resistere alla tentazione di contattare la donna straordinaria che gli ha catturato il cuore con le sue parole.

Quando Josephine invita Philip a unirsi alla sua estroversa famiglia per le feste natalizie, si sente combattuta tra la lealtà verso un fantasma e i crescenti sentimenti per l’uomo galante che sembra conoscerla da una vita. E quando Philip si prepara a rischiare tutto dicendole la verità sul defunto fidanzato, teme di poter distruggere per sempre la felicità di Josephine.

Riusciranno a liberarsi del loro doloroso passato per abbracciare la passione cui erano destinati?

“Lettere da Emerson Pass” è il secondo libro della commovente serie storica Emerson Pass. Se vi piacciono le eroine forti, gli scenari commoventi e le grandi saghe familiari, allora adorerete questo libro di Tess Thompson.

Comprate “Lettere da Emerson Pass” per leggere tra le righe del destino oggi stesso!

«Siamo la famiglia Barnes. Superiamo qualsiasi cosa ci capiti, insieme.»

Un’altra chicca letteraria arriva in Italia grazie a questa nuova, per me, autrice americana e a Isabella Nanni che ce l’ha tradotta.  Lettere da Emerson Pass è il secondo capitolo della saga storica iniziata con “Una maestra per Emerson Pass”. Una serie che si svilupperà tra romanzi storici e contemporanei, dedicati ai discendenti dei protagonisti dei primi, e che promette di essere molto coinvolgente. I libri sono dedicati ai componenti della famiglia Barnes. Lord Barnes arriva in America rinunciando a un titolo nobiliare e all’eredità del suo casato. Qui diventa un pioniere e costruttore di una nuova comunità, quella appunto di Emerson Pass. Qui conoscerà anche la sua seconda moglie, Quinn, e avverranno tutte le vicende ambientate nei primi del Novecento. La serie è davvero godibile: questo secondo libro è comunque autoconclusivo e si può leggere indipendentemente dall’altro ma per comprendere meglio alcuni avvenimenti e soprattutto le caratterizzazioni dei personaggi ne consiglio la lettura in ordine cronologico. In questo secondo romanzo si narra la storia della primogenita di Lord Barnes, Josephine, già apparsa nel precedente. Josephine è nata dal primo matrimonio del nobile. Quando la conosciamo è come una piccola madre per tutta la tribù dei suoi fratelli ma cede volentieri il suo ruolo a Quinn, la nuova insegnante, perché l’adora e la considera la persona giusta per sostituire quella figura genitoriale mancante e molto controversa.

Papà, mamma e le mie sorelle erano preoccupate per me. Detestavo l’idea di averli fatti angustiare. Il mio compito era quello di essere la sorella maggiore con la testa sulle spalle, non l’ameba triste e depressa che ero diventata.

Ragazza dolce, responsabile, che si fa sempre in quattro per tutti, la ritroviamo finalmente cresciuta e innamorata di Walter, partito per il fronte. Scopriamo subito che la situazione è ambigua perché il suo cosiddetto fidanzato non ha ancora parlato con la sua famiglia che infatti è contraria e non vede di buon occhio questo legame.

Mi morsi il labbro inferiore per trattenermi dal replicare. Nella mia vita non c’era mai stata discordia tra me e i miei genitori. Tuttavia, non avevano approvato il mio corteggiamento lampo con Walter. Il che non era assolutamente colpa sua. Non aveva avuto il tempo di venire a casa con me a conoscere la mia famiglia. «È stato qui per così poco tempo. Non ha avuto la possibilità di corteggiarmi come si deve. Aveva intenzione di farlo al ritorno dalla guerra.»
«Sì, certo, tesoro. Capiamo» disse la mamma con voce rassicurante.
«Sì, sì, proprio così.» confermò papà fin troppo in fretta.

Il libro inizia subito con un colpo di scena: Walter è venuto a mancare e Jo ha deciso di non risposarsi più e restargli fedele. Fortunatamente arriverà ad Emerson Pass un compagno d’armi del fidanzato che sconvolgerà la vita e i propositi della ragazza. Philip giunge in quella comunità spinto da due motivi: restituire a Josephine le lettere che lei aveva spedito a Walter, quando era al fronte, e conoscerla perché quegli scritti lo hanno fatto innamorare della sua persona. Inoltre sembra che Philip conosca un segreto legato al suo amato, segreto che verrà rivelato nel corso della storia e che sovvertirà gli equilibri. Sarà interessante vedere come Josephine reagirà alla presenza di questo giovane uomo e il legame intenso che costruiranno. Bellissimo fuori quanto dentro, Philip è un’anima solitaria, come lei, un senza famiglia che anela ad averne una sua e aspira a un amore assoluto ed eterno. Si ritroverà perfettamente inserito nel grande clan dei Barnes e nella comunità di Emerson Pass dove tutti impareranno presto ad apprezzarlo.

«Per questo, giovanotto, ti sarò per sempre grato di essere arrivato alla nostra porta dichiarando il tuo amore per una ragazza che conoscevi solo dalle sue lettere. Le aveva scritte all’anima gemella che aveva desiderato per tutti questi anni. Dio ha voluto che le avessi tu. Non esistono coincidenze di questo tipo.»

Devo dire che questo secondo capitolo è ancora più coinvolgente del primo, che pure mi era piaciuto tantissimo. Adoro le storie corali, le grandi saghe famigliari, i buoni sentimenti che prevalgono, le atmosfere natalizie. Qui c’è tutto questo e molto di più. C’è l’evoluzione di una piccola grande donna, a cui finalmente la vita restituisce ciò che le aveva tolto da bambina, amore e serenità; c’è la storia di una famiglia legata non solo dal sangue ma dall’amore. C’è la storia di una comunità americana dei primi del Novecento, dove regnano generosità e solidarietà, dove aveva ancora un significato l’aiuto al prossimo e la condivisione. C’è l’atmosfera quasi western, che adoro; in alcuni tratti mi ha ricordato quasi la comunità della “Signora del west” una famosa serie di qualche anno fa, pur non essendoci ancora un medico donna. A proposito di donne, tante e variegate le figure femminili, perfettamente calate nell’epoca ma non sottomesse bensì forti e determinate, capaci di decidere il proprio destino e di lottare strenuamente per la propria realizzazione personale e la felicità.

«Perché nessuno ti ama mai come tua madre, e avere il privilegio di amare un altro essere umano più di te stesso è il dono più grande che Dio ci concede. È la cosa più vicina a ciò che lui prova per noi, sai?» Fece una pausa e fece un bel respiro. «Credo che questo sia quello che volevo dire. Il motivo per cui stavo piangendo questa mattina. Sono orgogliosa della donna che sei diventata. Più di quanto io possa esprimere.»
A quel punto stavo piangendo anch’io. Mi prese tra le braccia e mi abbandonai al suo abbraccio come se fossi ancora la bambina che ero stata quando era venuta da noi la prima volta.

Mi è piaciuto tanto il percorso della coppia che si incastra perfettamente. Ho terminato la lettura con il sorriso ed è quello che cerco in un periodo come questo. Coinvolgenti e intriganti anche le storie di contorno: sono curiosissima di conoscere l’evoluzione del rapporto tra la ribelle Cymbeline, che non vuole sposarsi e rifiuta l’amore e il coraggioso Viktor, che l’ama incondizionatamente; sono impaziente anche di scoprire i destini dei due fratelli gemelli di Josephine e sono stupita del futuro di Fiona ma trovo molto interessante ciò che l’autrice ha delineato per lei. La Thompson scrive in modo perfetto, delicato ed elegante. Non vedo l’ora di scoprire le sue prossime storie, le cui trame promettono davvero bene. Consiglio questo romanzo a chi ama gli intrecci romantici, le grandi saghe familiari, le atmosfere pioneristiche dell’America dei primi del Novecento e anche i colpi di scena, perché alla fine ce n’è uno che scombinerà le carte ma che per assurdo metterà ogni tessera al proprio posto e renderà ancora più forte la storia d’amore principale. 5 libriccini meritatissimi.

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