Recensione: “LOVE IN THE BALANCE” di Brigham Vaughn

La nostra Anna Lisa Manotti condivide, con A libro aperto, la lettura di LOVE IN THE BALANCE di Brigham Vaughn. Buona lettura!

  • TITOLO: Love in the balance – Edizione Italiana
  • TITOLO ORIGINALE: Love in the balance
  • AUTRICE: Brigham Vaughn
  • TRADUZIONE: Mary Durante
  • GENERE: QLGBT
  • SERIE: The Peachtree Series #2
  • FORMATO: E-book
  • PREZZO: €4,20 (e-book)
  • DATA DI USCITA: 12 gennaio 2022

Trama

L’amore non sempre è sufficiente.

Russ Bishop e Stephen Parker sono innamorati, hanno raggiunto un equilibrio nella loro relazione e sono entrambi felici. Ma Russ vuole qualcosa in più di quello che hanno ora: vuole il “per sempre”.

Per lui significa matrimonio, ma per Stephen non è mai stata un’opzione. Il matrimonio egualitario non è ancora riconosciuto in Georgia, quindi perché desiderare ciò che non può avere?

Quando però l’ex di Stephen riappare, i due dovranno decidere una volta per tutte se sono pronti a impegnarsi per una vita insieme.

Io sono una lettrice onnivora e assai vorace: sono pochi i generi che non leggo e divoro libri a una media di uno o due alla settimana, tre nei periodi di vacanza. Ne consegue che le storie che mi restano in testa sono poche, ma “Off-balance” di Brigham Vaughn, primo libro della serie “Peachtree” è stata una di queste tanto che, senza dovermelo segnare, avevo memorizzato la data di uscita del secondo volume “Love in the balance” ed eccoci qui per la recensione.

Ho iniziato questa saga senza aspettarmi niente alla fine dell’estate scorsa, un periodo sempre difficile per me, ed ero in cerca di una lettura leggera, risultato: sono rimasta folgorata e il secondo volume non mi ha delusa.

“Love in the balance” riprende qualche mese dopo il primo volume e continua a seguire le vicende di Russ e Stephen.

La trama, articolata quanto basta, non è di grande interesse ai fini della recensione, perché non è che il naturale e verosimile susseguirsi di eventi che costellano la vita di molte persone.

Il lavoro, le relazioni interpersonali, il rapporto di coppia, la ricerca di un futuro possibile con obiettivi condivisi, questi sono gli ingredienti principali dell’intreccio. Ci sono pochi elementi di spicco e molta normalità. Questo, secondo me, è uno dei punti di forza del romanzo. Se, nel primo, buona parte delle pagine era stata giustamente destinata alla costruzione della storia fra Russ e Stephen qui assistiamo al suo consolidamento che si gioca, com’è ovvio, nel quotidiano o quasi.

Il rapporto fra i due protagonisti fonda le proprie basi non su colpi di scena o conflitti epici, ma sulle banali questioni di una vita spesa fra il lavoro e la famiglia, esattamente come accade alla maggior parte della gente.

Ovviamente qualche picco è stato inserito e il più grande è la proposta di matrimonio che Russ fa a Stephen.

La loro marcata differenza di età è gestita bene ed è un buon specchio di quanto la vita delle persone  omosessuali sia cambiata nel corso degli ultimi vent’anni. Russ è spontaneo, sicuro di sé e del posto che gli spetta e si sente in diritto di avere tutto quello che hanno gli eterosessuali.

Stephen, al contrario, è sempre incerto, maggiormente riservato, pronto ad aspettarsi il peggio e del tutto indegno di aspirare al matrimonio, un sacramento che la Chiesa Cattolica (la stessa che lo ha quasi convinto di essere un abominio) riserva solo agli etero.

Ovviamente il romanzo finisce bene, non poteva essere altrimenti, ma la parte dedicata a questa discrepanza di vedute è gestita con garbo e delicatezza.

Lo stile è semplice, scorrevole e piacevole da leggere. C’è qualche scivolone nello zuccheroso, ma niente di imperdonabile. I personaggi sono quasi tutti ben delineati,  i protagonisti in primis. Stephen e Russ hanno voci diversi ed è impossibile confonderli: più pacato e riflessivo il primo, appassionato e vitale il secondo.

La famiglia di Russ prende forma e, sebbene, sia tutto un po’ prevedibile, le loro azioni sono conformi all’ambiente che la Vaughn ha creato.

“Love in the balance” è un romanzo tenero, lento, abbastanza introspettivo, considerato il genere, e molto romantico.

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