Recensione: “ANIME GEMELLE” di Daniela Ruggero – O.D.E edizioni

Oggi vi parlo di un romanzo che va davvero letto con attenzione e senza giudizi, la storia di una ragazza che in realtà vive due vite, la sua e quella della sua gemella. Daniela Ruggero travolge con una storia che tocca diverse corde e temi scottanti…

  • Titolo: Anime Gemelle
  • Autore: Daniela Ruggero
  • Editore: ODE edizioni
  • Genere: Drammatico, contemporaneo
  • Data di uscita: 22 dicembre 2021
  • Pagine: 266
  • Ebook: 2,99 – disponibile in Kindle unlimited
  • Cartaceo: 11,90

«Ti ha protetta.»
Scoppio in lacrime, gli ultimi sei mesi di vita di mia sorella erano stati una bugia.
«Perché?»
«Perché ti amava.»

Angela e Shandra sono due gemelle nate e cresciute l’una in simbiosi con l’altra.
Una notte a causa di un incidente stradale Angela perde la vita e la sua gemella, Shandra,
sente l’anima andare in pezzi.
Trovandosi sul baratro è costretta a guardare in faccia la sua disperazione e quando pensa
di non aver più nulla per cui vivere incontra Steve Taylor. Potrà un austero inglese far
tornare a battere il cuore della donna?

Si può essere protagonisti della propria storia e al contempo vivere la vita di un altro?

Sono trascorsi dieci anni – il numero dieci pare avere una certa ricorrenza – da quel tragico incidente, quello che ha ucciso la giovane Angela, che l’ha strappata dalle braccia dei genitori e soprattutto dal cuore della sua gemella Shandra, e ancora il dolore per quel lutto non cessa di tormentare. Ma tutti sanno che la colpa non è stata esattamente di una fatalità, bensì della droga e dell’alcol, che trasforma chi ne abusa e li conduce in un tunnel insidioso.

Shandra collabora attivamente col padre nella prospera attività di famiglia, proprietaria di una famosa azienda tessile, ma è bersagliata da attimi di perdizione e crolla emotivamente, si aggrappa a ciò che, in fondo, le ha portato via la sorella. Dopo tanto tempo, ancora non si dà pace ed è tormentata dai sensi di colpa. Convinta di aver potuto fermare la sorella, è caduta nella stessa trappola in cui è finita Angela. Se si pensa di imparare dagli errori – commessi da noi stessi o dagli altri – ebbene non sempre è così.

Complice un allontanamento dei genitori dall’Italia, la ragazza si sente “abbandonata” e in balia delle sue fragilità, a dover gestire degli eventi importanti e collegati all’immagine dell’azienda. A peggiorare la situazione è la pessima influenza di Enrico, non di certo l’amore di Shandra ma un uomo che, per un attimo, le appare quale àncora. Invece è una presenza che la induce a entrare essa stessa nel baratro scavato dalla droga. Se in effetti Shandra si sta comportando esattamente come Angela, stavolta chi le è vicino non è disposto a stare a guardare e perdere anche lei. Grazie a uno scandalo sbattuto alla mercé di chiunque, la protagonista si ritrova affiancata dalla presenza di Steve, uomo di fiducia del padre di Shandra. Un segugio affascinante, anche nei momenti meno opportuni.

All’apparenza Steve è il tipico inglese dal sangue freddo, più meccanico che umano, interessato solo al benessere della società più che a quello della persona che sta sostenendo, una sorta di guardia del corpo mista ad assistente. Sebbene la ragazza sia infastidita da lui e tema di vedersi sopraffatta nel suo ruolo, nel corso della narrazione il loro rapporto di lavoro-guardia prende tutt’altro risvolto.

Se Enrico si dimostra malsano, Steve è senza dubbio una medicina. Non è però chi le sta accanto a poterla salvare del tutto dai suoi problemi. Shandra deve aprire gli occhi e cominciare ad alzarsi da sola, a vivere per se stessa, pur essendo certa che Angela resterà sempre una parte di lei. Ci riuscirà? Sta al lettore immedesimarsi nella vicenda, certamente tormentata nei vari punti di vista.

Se all’inizio mi trovavo un po’ dubbiosa sullo svolgersi della trama, continuando mi sono appassionata e ho capito ciò che l’autrice ha voluto dimostrare scrivendo la storia di Shandra. La protagonista non va subito giudicata, è un errore troppo semplice, il messaggio è comunque chiaro e deve arrivare a chi lo legge. Questo romanzo tratta temi forti e sono ben rappresentati nei lutti, nei sensi di colpa, affetti familiari e unione, abbandoni e paure, l’abuso di ciò che rovina la ragione. Anche il lato psicologico di Shandra è molto importante e approfondito, in fondo mi ha trasmesso anche tenerezza e sono riuscita a empatizzare con lei. Che dire di Steve? L’ho adorato. Una figura positiva e comunque piena di sfaccettature, che porta un lato romantico nella vicenda.

Davvero complimenti all’autrice per questa lettura profonda e che mantiene sempre il fiato sospeso.

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