Recensione: “NON SUCCEDERÀ MAI PIÙ” di Lise Syven – ed. Newton Compton

La nostra Barbara Scotto ha letto NON SUCCEDERÀ MAI PIÙ di Lise Syven, ed. Newton Compton Editori.

  • Titolo: NON SUCCEDERÀ MAI PIÙ
  • Autore: Lise Syven
  • Editore: Newton Compton
  • Data di pubblicazione: 3 febbraio 2022
  • Pagine: 231

Trama

Parigi. Beatrice ed Erwan si sono conosciuti da poche settimane ma la loro storia d’amore sembra procedere a gonfie vele. Anche se hanno interessi diversi trascorrono delle bellissime giornate e l’attrazione non manca, però Beatrice si rende conto di sapere poco della famiglia d’origine del bel ragazzo per cui si è presa una sbandata. Lorient, la città dove è nato Erwan, si trova in Bretagna e lì vivono i genitori e il fratello. Con l’avvicinarsi delle feste i Guellec insistono perché l’amato figlio torni a casa. E a lui sembra l’occasione giusta per presentare Beatrice a tutti. Ma sarà una buona idea? Possibile che accada un miracolo e tutto fili liscio? L’incontro si prospetta impegnativo. Come se non bastasse, Beatrice scopre che l’enorme astice conservato in garage è destinato a essere la portata principale del pranzo. Ma la sua scelta vegana non le permette di accettare che accada, e il supporto del fidanzato, attento agli equilibri familiari viene meno. Così tra fraintendimenti, incidenti surreali e fughe rocambolesche, l’incontro con i genitori di Erwan diventa una commedia degli equivoci in piena regola. Riuscirà il giovane innamorato a salvare fidanzata, famiglia e… astice?

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

“Era il grande dono di Bea: la sua empatia le impediva di dimenticare quello che vedeva. Però lei la considerava come una sorta di dono dal cielo.”

Beatrice ed Erwan stanno insieme da poche settimane e vivono il loro amore con la passione propria di tutte le giovani coppie. Lei è vegana, lui vegetariano: un connubio perfetto, se solo lui fosse riuscito a escludere dalla propria alimentazione anche i latticini. Tutto sembra procedere per il meglio, almeno fino a quando la madre di lui insiste affinché Erwan passi il Natale in famiglia. Dopo tanto tempo in cui non torna a casa, dopo il lockdown, Erwan pensa sia l’occasione adatta per presentare Beatrice alla famiglia, anche se non  nasconde una certa ansia al pensiero di esporla al giudizio dei suoi particolari genitori.

La situazione si presenta fin da subito complicata, ma sembra precipitare quando Beatrice scopre, nascosto in garage all’interno di una scatola di polistirolo e coperto da uno straccio bagnato, un astice ancora vivo pronto a essere sacrificato per il pranzo di Natale.

La sua indole animalista non le permette di accettare una simile barbarie, e senza riflettere inizia la sua intrepida crociata per la salvezza dell’animale.

Prendono da qui il via le esilaranti peripezie di questa stramba famiglia, fra improbabili tentativi di far riavvicinare Erwan alla ex fidanzata, fughe rocambolesche, segreti inconfessabili e una caccia all’astice che ha davvero del comico.

Questa storia si dipana su numerosi quanto divertenti fraintendimenti e piccoli sprazzi di lucidità, ambientati in un ristorante bar, appunto chiamato Bar’Bar, gestito da una famiglia che di normale ha ben poco. Praticamente è l’astice il fulcro del romanzo, e l’autrice ha saputo gestire molto bene ogni evento a lui collegato. I personaggi riescono a catturarti con le loro sfaccettature, sorprendendo di volta in volta con lati nascosti del proprio carattere. Dal padre burbero ma con il cuore tenero che si sente preso in giro, alla mamma chioccia, il cui motto “di buone intenzioni sono lastricate le vie dell’inferno” sembra calzare a pennello, fino al fratello gay, combattuto fra il desiderio e il terrore di rivelare la propria relazione sentimentale ai familiari. Ma tutte le buone intenzioni, come possiamo ben capire fra queste pagine, spesso non bastano a risolvere i pasticci o a evitare di crearne di nuovi.

Da vegetariana, non ho potuto che calarmi nei panni della protagonista, pronta a tutto pur di salvare il poveretto al quale ha ben pensato di assegnare un nome, rendendolo ancor più caro. Chiari messaggi ambientalisti pervadono l’intero libro, aprendo la mente a stili di vita alternativi e invitando a riflettere, ma con il sorriso sulle labbra.

Ho trovato questa lettura leggera e scorrevole, a volte poco verosimile, ma comunque sempre gradevole.

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