Recensione: “UNA SFIDA AL DESTINO” di Elizabeth Hoyt – ed. Mondadori, collana I Romanzi

Una lettura davvero sorprendente e appassionante, UNA SFIDA AL DESTINO di Elizabeth Hoyt, ed. Mondadori, collana I Romanzi.

Trama

“Appassionante e arguto.”
Kirkus Reviews

Dopo aver lavorato per lunghi anni al servizio del duca di Windemere, Gideon Hawthorne è pronto a lasciarlo per dedicarsi ai propri affari. Ma Windemere, spietato e crudele, ha deciso di affidargli un’ultima missione e lo ricompenserà con la donna dei suoi sogni, la sua bellissima nipote Messalina. Quando scopre di essergli promessa, la ragazza rimane sconvolta, ma Gideon le offre un accordo: se acconsentirà alle nozze, lui libererà lei e la sorella minore dallo zio, le corrisponderà una parte della sua dote e inizialmente non la sfiorerà neppure con un dito. Messalina accetta, e presto scoprirà che più tempo trascorre con Gideon, più sarà difficile resistergli…

Note:

UNA SFIDA AL DESTINO (When a Rogue Meets His Match) è il secondo romanzo della serie di ambientazione georgiana “Greycourt”.

Il primo romanzo della serie, MIA ADORATA SPIA (Not the Duke’s Darling), è già stato pubblicato nella collana I Romanzi Passione – nr. 180.

Tra le opere di Elizabeth Hoyt già pubblicate da Mondadori nella collana I Romanzi Passione, ricordiamo IL PRINCIPE E LA PREDA (The Raven Prince), IL PRINCIPE E IL DESIDERIO (The Leopard Prince), IL PRINCIPE E IL TORMENTO (The Serpent Prince), LASCIATI AMARE (To Taste Temptation), COME D’INCANTO (To Beguile a Beast), INATTESE SEDUZIONI (To Seduce a Sinner), CUORE SELVAGGIO (To Desire a Devil), MALIZIOSE INTENZIONI (Wicked Intentions), BISTICCI D’AMORE (Notorious Pleasures), UN TESORO DI AMORE (Scandalous Desires), AMABILE SEGRETO (Thief of Shadows), MASCHERA D’AMORE (Lord of Darkness), IL DUCA DI MEZZANOTTE (Duke of Midnight), EPPURE TI AMO (Darling Beast), MIA ADORABILE CANAGLIA (Dearest Rogue), DOLCISSIMO FURFANTE (Sweetest Scoundrel), DUCA DEI MIEI PECCATI (Duke of Sin) e DUCA DEI MIEI PIACERI (Duke of Pleasure).

Ambientazione:

Inghilterra, Londra, 1760 (periodo georgiano)

Gideon non possiede un titolo, non è neanche un figlio cadetto e “l’aristocrazia” lo considera colui che fa il lavoro sporco per il duca di Windemere. Ha un cuore oscuro che brilla solo quando vede Messalina, nelle sue mire da sempre. Quando lo zio di lei gli propone la sua mano e una cospicua dote – essendo a conoscenza del debole per la nipote – egli non può rifiutare di svolgere l’ennesimo compito, che immagina non sarà semplice vista la posta in gioco. Ma Gideon è disposto a tutto per riscattarsi in società e ottenere, così, i contatti giusti per estendere la propria attività, che lo vede socio di Blackwell con dei possedimenti minerari.

— Ah, cominciavo a pensare che ti saresti presentata in ritardo alle tue nozze! — commentò lo zio. — Come avresti potuto, tuttavia, giacché sei scortata dal tuo promesso sposo? — Gli occhi di Augustus brillarono, sinistri. Messalina voltò piano la testa. E incontrò le iridi diabolicamente scure di Hawthorne.

Messalina è spaesata; prelevata a forza durante un viaggio in carrozza, le viene spiattellato in faccia il suo dovere. Non può neanche opporsi al volere dello zio che, dopo la morte dei genitori, per lei e i fratelli è il tutore. Quindi stringe un patto con il marito: per evitare un matrimonio indesiderato a Lucretia, sua sorella, gli chiede una piccola parte della dote per metterla al sicuro. In verità il piano prevede una fuga delle due in terre lontane, dove è impossibile essere rintracciate dal perfido duca. Le cose, tuttavia, si complicano…

— […] Perché vi voglio, Messalina. Voglio la vostra ricchezza. Il vostro rango. Il potere e l’influenza che il nome della vostra famiglia mi darà. Più di ogni altra cosa, però… voglio voi.

[…] Il suo tono roco le provocò un brivido viscerale. Messalina ne immaginò il fisico snello e muscoloso e non ebbe dubbi sul fatto che sapesse bene come far gemere una donna.

Tra i due non c’è solo tensione sessuale. Messalina si mostra favorevole all’ingresso in società del marito, e lo istruisce, lo veste… E Gideon si ammorbidisce, diventando vulnerabile. Inizia a nutrire dei dubbi sul lavoro da svolgere, e ogni giorno il piatto della bilancia pende sempre più a favore della moglie e a ciò che potrebbe farla star male. Rimanda il da fare e mette sempre più in pericolo la propria vita.

“In tutta la sua vita Gideon si era sempre assicurato di non avere mai bisogno di nessuno. […] Quanto le mancava! Accidenti a lui! L’aveva tradita e adesso si stava preoccupando di come attirarla di nuovo nel suo letto.”

Be’, non tutto è come sembra, è molto più complicato. Il primo problema è giunto quando Messalina ha aperto una porta che non doveva restare chiusa, il secondo quando Gideon torna a casa in uno stato… pietoso. Eventi che li trovano impreparati quando sarebbe bastato dichiarare i propri sentimenti ammettendo le rispettive colpe. Eppure il peggio deve ancora venire.

Una sfida al destino è il secondo volume della serie Greycourt e non necessariamente richiede la lettura del precedente. Tuttavia, ammetto che per capire le dinamiche familiari – la morte di Aurelia o la lontananza dall’amica Freya – consiglio di recuperarlo.

La storia si apre con il prelevamento di Messalina per mano di Hawthorne, in una situazione imbarazzante per lei e molto simpatica per il lettore. Il tutto corre in mezzo alle ostilità e ai battibecchi tra i neosposi, che seppur giustificati dalla situazione i dialoghi – ridotti a una semplice contrattazione – mi hanno fatto temere una lunga freddezza. La sorpresa arriva presto, con la prima uscita ufficiale; il teatro sarà galeotto per conoscersi più in profondità e i due coniugi iniziano a familiarizzare. Quella sorta di accordo, l’attrazione e le vere intenzioni dei due creano situazioni avvincenti e appassionate, ed è davvero difficile allontanare l’attenzione dalla lettura. Se Messalina fluttua tra l’indecisione, evidente è il cambiamento di Gideon che si mette nei guai, come ipotizza, per il suo tentennamento. Per nulla scontato è il finale, con un’alleanza inaspettata e il gran colpo di scena.

In conclusione, non credevo proprio di innamorarmi così di questo romanzo. Consigliatissimo!

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