Recensione: “NON SOLO BELLA” di Lucy Parker – ed. Triskell Edizioni

La nostra Daniela Tess ha letto, per A libro aperto, NON SOLO BELLA di Lucy Parker, ed. Triskell Edizioni.

  • COLLANA: ROMANCE
  • Titolo: Non solo bella
  • Titolo originale: Pretty Face 
  • Serie: London Celebrities Series #2, Stand Alone
  • Autrice: Lucy Parker
  • Traduttrice: Laura Tanzini
  • ISBN EBOOK: 9791220702102        
  • ISBN CARTACEO: 979-12-207-0212-6
  • Genere: Romance
  • Contemporaneo, erotico
  • Lunghezza: 380 pagine
  • Prezzo Ebook: € 5,99
  • Prezzo cartaceo: € 15,00

Trama

Claim: Un regista famoso, un’attrice bellissima, una storia che sembra già scritta. Ma c’è sempre molto di più sotto le apparenze: una grande passione, un grande tormento e infine un grande amore.

Luc Savage è uno dei migliori registi e businessman del West End. Ha sempre diretto e prodotto spettacoli di successo e uno dei suoi più grandi sogni, riportare in auge l’antico teatro Queen Anne ereditato dopo la morte del nonno, sta diventando realtà. Ma le difficoltà non mancano, anzi sembrano piovere una dietro l’altra sulla sua testa, mettendo a dura prova il suo proverbiale carattere freddo. Prima si accanisce su di lui la stampa, poi problemi continui nella ristrutturazione e infine, una delle attrici principali dello spettacolo deve segnare il debutto del suo teatro, si rompe entrambe le gambe. Luc deve quindi scegliere una sostituta adeguata e Lily Lamprey non è di sicuro la persona adatta… o no?
Lily sogna fin dall’adolescenza di diventare un’attrice di teatro ma al momento ha una sola esperienza lavorativa importante: una serie televisiva storica in cui interpreta un ruolo davvero ingrato. Incredibilmente le si presenta l’occasione di fare un provino per Luc Savage ma lei sa molto bene cosa pensa il regista di lei. La sua bellezza, i suoi capelli biondi platinati e soprattutto la sua voce alla Marilyn Monroe hanno sempre dato a tutti l’impressione sbagliata di lei, e Luc Savage non fa eccezione.
L’incontro tra i due non sembra promettere nulla di buono per Lily eppure Luc le dà una possibilità, perché ha intravisto in lei un incredibile potenziale. Ma se si è sbagliato, non solo sarà la fine del suo teatro ma anche della carriera di entrambi. A complicare il tutto poi ci si mettono i sentimenti, emozioni inaspettate che nessuno dei due ha mai pensato di poter provare prima…

«Non credo che una persona possa essere completata dall’amore. Nessuno nasce imperfetto, destinato a vivere un’esistenza insoddisfacente finché non trova chi gli dà un valore, un senso. Tu sei già una persona completa, con una vita piena che potresti decidere o no di condividere con qualcun altro. Il tuo corpo e la tua mente appartengono solo a te. La tua felicità è un tuo diritto e una responsabilità solo tua.»

Non solo bella è il secondo volume della “London Celebrities”, una serie ambientata nel magico mondo del teatro e soprattutto tra le celebrità, appunto, della Londra degli artisti e degli attori del West End. Qui conosciamo la coppia protagonista di questo secondo capitolo: Lily e Luc.  Lui è un businessman e un regista famosissimo che ha una certa credibilità artistica; sta restaurando un teatro, suo vecchio sogno, il Queen Anne e in contemporanea prepara lo spettacolo per inaugurarlo. Gli serve una protagonista per il ruolo di Elisabetta I e gli consigliano Lily. Il suo primo pensiero sulla ragazza è tutt’altro che lusinghiero: la sua notevole bellezza (è una bionda platino con la voce alla Marylin), lo fa cadere in uno spiacevole cliché, ritenendola sciocca, fatua e assolutamente inadatta a ricoprire quel ruolo importante che dovrebbe affidarle nel suo dramma. Di tutt’altro parere una sua collaboratrice che lo invita a vederla “All’opera”, a darle una possibilità e ad andare oltre l’apparenza. Luc lo farà e ciò che scoprirà della “Non solo bella” Lily, lo farà ricredere e gli sconvolgerà letteralmente la vita.

Lui lanciò un’altra rapida occhiata al primo piano di Lily Lamprey. Era davvero bella ma, per quel che aveva visto fino a quel momento, niente più di quello.

Amelia continuò come se lui non avesse parlato. «Il suo personaggio è… controverso. Tanti fan vorrebbero buttarla sotto un autobus, eppure quel ruolo l’ha resa un nome conosciuto. I giornali parlano in continuazione di lei perché vende. Riempirà il teatro, vedrai.»

Lily e Luc sono davvero il giorno e la notte e non solo esteticamente: lui moro, apparentemente freddo, molto sicuro di sé, affermato; lei bionda, generosa, spontanea, insicura. Una coppia dalla chimica esplosiva che “incendia” le pagine già dalla loro primissima interazione.  Ovviamente lui resterà subito attratto dalla bellezza prorompente di lei ma sarebbe sbagliato dire che l’attrazione fisica ha avuto la meglio sulla sua razionalità. Luc è un uomo di successo che ha conosciuto, anche in senso biblico, attrici bellissime e bravissime, di grande talento (basti pensare all’ultima fidanzata), e non metterebbe mai in pericolo la sua carriera per una sciocca infatuazione. Il bello di questa storia è cercare e trovare l’essenziale dietro alla facciata delle star, gli uomini e le donne dietro i personaggi.

In effetti, era lì. Quel lampo di possibilità di cui Amelia si era accorta. Oltre quel viso da pupa del gangster e quella terribile voce melensa da Happy Birthday, Mr. President, incredibilmente c’era la capacità di assorbire l’essenza del personaggio dentro di sé, di lasciarla affiorare sulla pelle, mostrarla negli occhi e adeguare a essa i movimenti del corpo.
Sotto tutte le scemenze da soap opera, c’era un’attrice.

Adoro le storie come questa, in cui l’apparenza dice una cosa e poi la sostanza rivela tutt’altro. Amo le eroine come Lily che abbattono i pregiudizi semplicemente con il loro talento e la loro forza, dimostrando quello che valgono, dando un bel calcio metaforico al sessismo e al maschilismo. Adoro vedere sovvertire i cliché, come quello delle bionde oche e senza cervello. Lily ha una tempra forte e lo dimostrerà nel corso della narrazione dove sarà chiamata a scelte difficili, a superare ostacoli e a dover lottare per raggiungere la felicità personale e professionale.

Per ben dieci anni il West End era stato il suo obiettivo. Savage era uno dei migliori registi in circolazione e il suo spettacolo era da tutto esaurito. Lei voleva assolutamente farne parte.

La nostra eroina, figlia di genitori famosi e separati, ha sempre anelato a un grande amore non trovandolo mai e venendo puntualmente delusa. Chiamata a recitare un ruolo non certo profondo in una serie tv, spera di avere la sua grande occasione nel teatro e di dimostrare quanto vale, cioè di essere più di un bellissimo volto; ci riuscirà? Nel frattempo oltre a dover superare pettegolezzi, haters e preconcetti, si troverà ad innamorarsi veramente per la prima volta; una storia impossibile con il proprio regista che, se attuata, realizzerebbe il cliché più terribile di tutti e che ucciderebbe sul nascere la sua carriera: andare a letto con il capo.

«Il suo aspetto fisico è irrilevante in questo caso,» le disse senza mezzi termini. «In teatro esiste una distanza tra il pubblico e gli attori che in televisione e nei film non c’è, e dei bravi truccatori possono creare l’illusione della bellezza e della gioventù su qualsiasi viso, indipendentemente dallo stato del volto su cui devono lavorare. Essere bellissima, quindi, non l’aiuterà.»
Le aveva appena detto che era bellissima. Né insipida, né vuota, neppure carina e basta. Bellissima. E l’aveva detto in un modo così tranquillo e disinteressato, come se fosse un semplice dato di fatto. Il cielo era blu, l’erba verde, lei bellissima. Lily arrossì all’improvviso.

Ho amato profondamente i due protagonisti, per ragioni diverse: Luc per la sua integrità, il suo essere protettivo, solido e affidabile, capace di sacrificarsi nel nome di quell’amore sconosciuto e appena arrivato; Lily per la forza che nasce dalla fragilità, la dolcezza, la determinazione, per essere stata il sole che ha sciolto il ghiaccio del cuore di Luc. Le scene d’amore sono coinvolgenti, sensuali ed eleganti. Ottime le ambientazioni e l’introspezione psicologica. Intravediamo diversi personaggi secondari che cominciano ad incuriosirci e che ritroveremo nei capitoli successivi; una menzione speciale voglio farla per l’ex fidanzata, Margo, personaggio davvero notevole e di spessore alla fine. L’autrice è stata brava e originale nell’affidare i ruoli da antagonisti, sorprendendo anche in questo caso. Mi ha fatto piacere ritrovare, più uniti e innamorati che mai, i protagonisti del primo libro della serie “Come fosse amore”, Richard ed Elaine: lui sempre affascinante e ironico, lei dolcissima che modera le sue intemperanze. Ringrazio la Parker per il bellissimo cameo che ci ha regalato su di loro. Il finale mi ha tenuto con il fiato sospeso: devo dire che se all’inizio ho parteggiato più per Lily, alla fine è Luc quello che mi ha convinto di più, che mi ha ispirato maggior simpatia e di cui ho condiviso maggiormente le scelte.

Con lei c’era solo Luc, e quel momento era intimo, intenso e reale. In quell’istante lei non pensò a cosa fosse quell’uomo, ma solo a chi era.
La mano di lui le percorse la curva della vita, si insinuò sotto il maglione e le accarezzò dolcemente la pancia, un tocco che la fece sussultare. Savage placò la sua reazione strofinandole il naso sotto l’orecchio e sussurrandole parole tenere. Non raggiunse la chiusura del suo reggiseno o i bottoni del pantalone. La sua bocca tornò su quella di Lily e lei gli andò incontro, baciandolo a sua volta, rispondendo a ogni spinta della sua lingua con altrettanta decisione, dandogli dei piccoli baci sulla bocca e mordicchiandogli le labbra per poi lasciarsi andare di nuovo a un contatto più profondo, esigente e intenso.

Bellissimo l’epilogo con un’ambientazione particolare che non rivelo ma davvero emozionante. Consiglio in definitiva questa lettura a chi ama i romances contemporanei, le ambientazioni teatrali (sembrava di essere davvero sul palcoscenico talmente l’autrice è stata brava nel descriverle), le atmosfere londinesi, le coppie di opposti che si attraggono, i romances age gap, i rapporti di amore-odio iniziale, i personaggi che maturano e crescono, l’introspezione psicologica. Un romanzo che conquista, pagina dopo pagina, che mi ha catturato tanto da dover tirare tardi per finire la lettura; una storia che mi ha regalato le famose farfalle nello stomaco (eh sì, anche i libri lo fanno!) e a cui ho pensato anche nei giorni seguenti alla fine della lettura. Un libro davvero emozionante e molto coinvolgente. Attendo il prossimo di questa bellissima serie e di questa bravissima autrice che è stata una scoperta meravigliosa.

«Sarai sempre la mia priorità. Niente e nessuno sarà più importante per me.»
«Lo so,» ripeté lei piano. Gli toccò la bocca. «È ciò che provo anch’io per te.»

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