Recensione: “200 ORE” di Fiammetta Rossi – ed. Delos Digital

La nostra Mariadora Vizza ha letto, per A libro aperto, 200 ORE di Fiammetta Rossi, ed. Delos Digital.

  • Data di uscita: 14 dicembre 2021
  • Editore: Delos Digital srl
  • Collana: Odissea Digital n. 138
  • Pagine (stimate): 217
  • Formati: epub, kindle
  • Prezzo: Euro 3,99

Trama

“Credi di sapere sempre tutto? Sì, forse ho sbagliato, ma almeno IO sto provando una cosa nuova e magari scopro che invece di medicina mi piace il marketing! E TU forse tra dieci anni scoprirai che sei nata per fare la pizza, invece di coltivare in vitro spore, muffe e funghi!”

Ti sei mai sentita soffocata dalle attenzioni e dalle aspettative della tua famiglia tanto da avere la tentazione di mollare tutto e andartene?

Margherita è così: è esausta e sente di non avere scampo. È nata in una famiglia bene di Milano, la sua vita è programmata fin nel minimo dettaglio. Poi accade qualcosa: un litigio di troppo e lei trova il modo (o il coraggio?) di vendicarsi. Farà il suo stage di 200 ore in un mobilificio di lusso, anziché nell’ospedale dove lavora sua madre. Titta viene così catapultata in un ambiente diverso da quello in cui è vissuta, dove arroganza e cinismo riescono a farla sentire inadeguata.

Per fortuna ci sono anche colleghi simpatici con cui chiacchierare e prendere un caffè, e poi c’è Francesco, corteggiato da tutte, che ha qualcosa che a lei manca: la libertà di decidere della propria vita.

Margherita all’inizio lo detesta: lui è strafottente, sicuro di sé e non fa che prenderla in giro chiamandola principessa viziata; i battibecchi sono all’ordine del giorno, ma fra loro scatta comunque la scintilla. Quando tutto sembra andare bene, Margherita scopre il segreto di Francesco e un evento imprevisto rischia di mandare a monte il suo stage al mobilificio.

In bilico fra due vite, Titta farà la scelta giusta?

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

“«Paura di che?»

Sentì Francesco irrigidirsi e prendere del tempo prima di rispondere.

«Di tutto. Di quello che pensi di me, di mollare quello che conosco, di non riuscire a cambiare la mia vita, ma soprattutto… ho paura di innamorarmi di te.»”

Questa è, senza ombra di dubbio, la storia di un passaggio, forse il passaggio più importante che un essere umano può compiere: quello che, dall’adolescenza, ti conduce alla vita adulta. Tutto ciò che eri, tutte le convinzioni, le certezze che sin da bambino ti hanno accompagnato, sembrano sfumare e questo, molto spesso, lascia dentro un senso di vuoto, di insicurezza. I sogni sembrano cambiare, prendono delle direzioni che mai ci saremmo immaginati, la vita si palesa in tutta la sua essenza. Il domani che sognavamo da piccoli è arrivato e ci trova impreparati a porci la fatidica domanda: cosa farò da grande?

Margherita, Titta per parenti e amici, ha una vita programmata, e sembra felice di questo. Felice soprattutto di seguire la stessa strada della severa e intransigente madre, che della professione di medico ha fatto la sua ragione di vita.

Ma il dubbio e l’insoddisfazione, oltre al naturale desiderio di ribellione (che credo ognuno di noi abbia attraversato in fase adolescenziale), la spingono a dare un brusco cambiamento di rotta alla sua vita.

Il programma delle 200 ore che permettono agli studenti prossimi alla maturità di avere un assaggio della vita lavorativa che li aspetta, sembra, per la madre di Margherita, l’occasione giusta per iniziare la figlia al mondo della medicina, facendole tastare con mano cosa si provi a lavorare in un laboratorio, ma Titta non ci sta. Che sia spirito di ribellione verso questa madre, che pur ama i suoi figli, ma che è più fredda del ghiaccio, o che sia per seguire il proprio istinto, Titta decide di svolgere le sue 200 ore in uno dei più importanti marchi di produzione di mobili di Milano.

Ciò che all’inizio sembra un semplice passatempo, si rivela invece per la ragazza una sfida molto importante.

Da subito Titta si trova a dover svolgere mansioni a volte anche delicate, ma soprattutto, da subito dovrà rendersi conto di quanto il mondo del lavoro sia spesso fatto di competizione e invidia, ma anche di colleghi fidati, grazie ai quali è possibile sopravvivere a un turno lavorativo spesso difficile.

E poi c’è Francesco. Il protagonista maschile del romanzo ha alle spalle un’infanzia e un’adolescenza ben diverse da quelle di Margherita. Se la ragazza, seppure succube delle decisioni della madre, ha un trascorso abbastanza sereno, Francesco invece si è ben presto dovuto confrontare con due genitori difficili, soprattutto suo padre, e con delle amicizie decisamente poco raccomandabili.

Due anime completamente diverse che però, da subito, sembrano avere un filo sottile ma resistentissimo che le unisce.

Per Francesco, Titta rappresenta la purezza e lo stupore di un sentimento del tutto nuovo e mai assaporato. Per Margherita, Francesco è il battito in più del cuore, la scoperta di orizzonti completamente differenti da quelli che aveva sognato fino a quel momento.

In una Milano ben descritta attraverso attimi impressi sulla pellicola fotografica, i due si ritrovano a cercarsi, a volersi, ma soprattutto imparano entrambi che crescere, a volte, può essere un percorso diverso da quello che si era immaginati da piccoli.

Molto ben descritti anche i personaggi secondari, da Lidia, madre di Margherita, con la sua intransigenza, ma che difficilmente si può odiare fino in fondo, al fratello di Margherita che si rivelerà essere un punto fermo e una roccia nella vita della ragazza.

Lo stile dell’autrice è scorrevole e, nel raccontare questo spaccato di vita assolutamente normale, ci riporta alla mente le vicissitudini della nostra adolescenza, lasciandoci un po’ sognare e sospirare, ma soprattutto tifare per Margherita, che, senza dubbio è la protagonista indiscussa del romanzo.

Un libro piacevole, che consiglio sicuramente a chi ha voglia di rituffarsi nel passato, in cui l’amore è raccontato come una passione che nasce, con titubanza e inconsapevolezza, ma in cui i battiti del cuore si fanno sentire a ogni sguardo.

Un pensiero riguardo “Recensione: “200 ORE” di Fiammetta Rossi – ed. Delos Digital

  1. Grazie per questa bellissima recensione che coglie appieno il significato del romanzo 🌷

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