Recensione: “IO SONO IL MARE” di Sara Scaranna – ed. Brè Edizioni

La nostra Simona La Corte ha letto, per A libro aperto, IO SONO IL MARE di Sara Scaranna, ed. Brè Edizioni.

Kinbaku. Beautiful young model posing tied with rope
  • TITOLO: Io sono il mare, un’indagine del detective Rebecca Rubini
  • AUTORE: Sara Scaranna
  • CASA EDITRICE: Brè Edizioni
  • GENERE: Giallo
  • PAG: 208
  • PREZZO: Cartaceo 13,00€ – Ebook 2,99€ – Kindle Unlimited

Trama

L’erede di una facoltosa famiglia di Ravenna muore in un incidente stradale, ma fra le increspature di una banale disgrazia, Rebecca Rubini, rinomata detective privata che mal tollera gli uomini così come le menzogne, vede trasparire il marcio di crimini ben più gravi. Che fine ha fatto Isabella Della Corte? E chi c’è sepolto al suo posto?

Rebecca è irriverente, caparbia. Tacchi a spillo e brillante intuito sono le armi con cui prende a calci la meschinità e le apparenze per scovare la verità.

Quasi per caso si trova coinvolta nella nuova indagine e, suo malgrado, deve collaborare con il commissario Salesi, una vecchia conoscenza. In comune fra loro solo l’antipatia reciproca e il peso di un inconfessabile passato che ritorna; implacabile e non fa sconti. Anche se Rebecca cerca di relegarlo in un angolo della memoria lui è lì, pronto a emergere con tutti i suoi scheletri e le brutture. I sensi di colpa diventano soffocanti, schiacciano e non fanno respirare.

Un’indagine che si snoda tra Ravenna e Bologna, tra prostituzione e sfruttamento. Riuscirà la nostra eroina e uscirne indenne?

Una trama intrigante e veloce che cela risvolti inaspettati: Rebecca riuscirà a decidere tra Massimo, uomo maturo con un passato alle spalle e Leo, il ragazzo giovane e sportivo?

«Voleva provare a tutti, ma in primo luogo a se stessa, che il marcio s’annidava in ogni essere vivente. La sua ostinazione per la verità, l’intransigenza verso il politically correct, erano il suo modo per far emergere il torbido celato sotto ad apparenti acque cristalline. Nessuno è innocente.»

Rebecca Rubini è una detective con un carattere indomabile e una passione sfrenata per i tacchi a spillo, oltre a possedere una lingua tagliente con non risparmia nessuno. Ha un’amica di nome Atena incline alle relazioni facili tanto quanto lei si tiene alla larga dagli uomini, un’assistente nerd che conosce tutti i segreti dell’informativa, un vicino di appartamento sexy che non nasconde la sua indole da donnaiolo − conosciuto come il “Chris Evans di Romagna” – e un commissario dai nervi saldi che sa tenerle testa.

La differenza fra la mediocrità e l’eccellenza sta proprio nella capacità di intuire, di collegare, di vedere oltre le apparenze e di essere al posto giusto nel momento giusto.

Rebecca possiede una mente brillante, ma anche una insolente arroganza e una superba sagacia che mettono a dura prova la lucidità e l’autocontrollo del commissario Salesi – che lei si diverte a chiamare “Tenente Colombo” −, il quale, però, non può fare a meno di ammirare la spiccata intelligenza della donna – anche se non lo ammetterà mai davanti a lei!

Tra i due c’è un affiatamento e una continua tensione che sfocia in battute taglienti che strappano più di un sorriso durante la lettura, ma che fa anche palpitare il cuore perché è evidente l’attrazione che serpeggia fra loro. Si possono paragonare a due titani che si scontrano in una lotta di volontà, nella quale vince chi riesce ad avere l’ultima parola.

La detestava con tutto il cuore, le viscere e ogni atomo del corpo, ma per quanto odiasse ammetterlo aveva bisogno di lei e delle magie della sua assistente, perciò doveva tirare fuori tutte le abilità da negoziatore di cui era capace e mediare un accordo che gli permettesse di non calare le braghe.

Massimo si ritrova, suo malgrado, a condurre delle indagini riguardanti la morte di Isabella Della Corte, figlia di uno degli uomini più ricchi e potenti della regione, dopo le insinuazioni mosse dalla detective, secondo la quale si sia trattato di una montatura. Il commissario è costretto, quindi, ad affiancare l’inarrestabile Rebecca e tenerla a bada per evitare che combini dei guai, ma stare con lei significa anche giocare con le emozioni che ha seppellito in fondo al cuore e gli basta un bacio – seppur dato per non far saltare la loro copertura – a risvegliare il suo corpo.

Erano anni che la sua bocca non ne assaggiava un’altra. Era un bacio a stampo, finto, ma non poté fare a meno di sentire un pericoloso formicolio nei pantaloni. Sentì il cuore sbandare nel petto, la fronte imperlata di sudore e la gola inaridita.

Sentimenti a parte, i nostri due “titani” riusciranno a risolvere il rompicapo e a smascherare le bugie che ruotano attorno al caso che stanno seguendo?

Purtroppo, mie care lettrici, sono costretta a fermarmi qui per non svelarvi altro della trama, ma credetemi che ci sarebbe davvero tanto da dire. Questo romanzo non è il solito giallo che ci si aspetta, così come la protagonista non è il detective che potremmo immaginare: lei è irriverente, anticonformista, sboccata, insolente, geniale, impavida… e potrei continuare ancora con altri aggettivi per descriverla.

Rebecca è un personaggio distonico che mi piace definire come una “Wonder Woman in Louboutin”. Ho apprezzato subito il suo carattere autoritario e i modi spicci, una donna integra e fedele ai propri ideali che combatte non per il bene supremo, ma per rivoltare il mondo e mostrare le trame viscide che nasconde. Non ha paura di sporcarsi le mani se ciò le permette di portare a galla la verità, e ho apprezzato che l’autrice abbia fatto emergere la sua umanità che, però, non diventa stucchevole. All’apparenza, Rebecca è inaccessibile a tutti, una donna quasi sovraumana, priva di lati oscuri… ma in realtà la sua anima ha più di un buco nero che, sin da bambina, ha temprato il suo carattere.

Come potete ben capire, l’autrice ha creato un personaggio molto complesso che potrete amare o odiare, non ci sono vie di mezzo. Al contrario, si simpatizza subito per il commissario e lo si ammira per l’enorme pazienza che dimostra nei confronti della detective. Insieme formano una coppia vincente e chissà se in futuro ci sarà una evoluzione del loro rapporto… Io, da inguaribile romantica, me lo auguro!

Cinque libricini carichi di pathos e mistero per un giallo da non perdere.

Biografia autore:

Sara Scaranna nasce e vive in una terra di mezzo fra Ravenna e Ferrara dove trae ispirazione per le proprie opere.

Da sempre amante della lettura e della scrittura, corregge ed edita testi, e colleziona nel cassetto, fin dall’infanzia, opere incompiute fino a quando nel 2012 pubblica il suo primo libro: “Il Ragno d’oro e la leggenda della città perduta”, un ardito fantasy ambientato fra le Valli di Comacchio e la mitica città di Spina. Nel 2017 ne pubblica il seguito con il titolo “Il Ragno d’oro e la vendetta degli esiliati”. Nel 2020 pubblica una fiaba scritta con il figlio Alessandro dal titolo “Cip Cip e il libro magico

Io sono il mare” è la seconda opera che pubblica con la Brè Edizioni. La prima risale al 2018 e il titolo è “Stella cadente, lettera ai miei figli mai nati”.

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