Recensione: “LA MIA FAVOLA DA LE MILLE E UNA NOTTE” di Ilaria Carioti

La nostra Barbara Scotto ha letto, per A libro aperto, LA MIA FAVOLA DA LE MILLE E UNA NOTTE di Ilaria Carioti.

Titolo: La mia favola da le mille e una notte
Autore: Ilaria Carioti
Editore: Self publishing
Genere: romantic suspense
Pov: 1 persona alternato
Prezzo ebook: € 0.99 lancio
Data pubblicazione: 12 maggio, già in preorder su Amazon
Pagine: 313
Serie: no
Autoconclusivo: sì

Trama

Non è forse il sogno di tutte le ragazze quello di ricevere la proposta di matrimonio da un principe arabo ultramilionario? Per Melania, cameriera squattrinata, ciò che può sembrare un sogno irrealizzabile, diventa realtà.
Convocata nella suite imperiale dell’hotel per cui lavora dal consigliere del sultano dello Sharjarian, scopre di essere la figlia naturale dello sceicco del Khairah, morto da pochi mesi, e che il suo destino pare legato a quello del principe Salim dello Sharjarian; quest’ultimo, infatti, vedrà spezzarsi la maledizione che gli impedisce di avere eredi, solo sposando l’unica figlia femmina dello sceicco: lei appunto.
Melania, romana doc disincantata, non crede alle maledizioni e soprattutto è abbastanza cinica da mettere in conto che non sarà tutto così facile, soprattutto quando apprende che il principe in questione ha già due mogli defunte all’attivo, morte in strane circostanze. Alla fine però si lascia convincere dallo stesso Salim, non solo perché attratta da lui dopo averlo conosciuto sotto mentite spoglie, ma soprattutto perché il principe, svelata la propria identità, le rivela di non essere affatto d’accordo con l’idea del padre di prenderla in moglie e le propone dietro un compenso da capogiro un appetibile accordo segreto: portare avanti un matrimonio di sola facciata per un anno, al termine del quale verrà ripudiata tornando libera.
Melania, messo da parte i pregiudizi, sposa il principe tenebroso, dopotutto si tratterà di resistere per un anno solo. Una volta diventata sultana del piccolo regno, però, comincia a temere che, dietro all’apparente vita dorata di corte, si celi davvero qualcosa di oscuro. Come sono morte le mogli del suo sposo? Salim è davvero l’uomo spietato che alcuni dipingono?
I rapporti tra i due sposi, dapprima burrascosi per via dei caratteri diversi, migliorano pian piano e, complice una magica notte del deserto, tra loro scoppia la passione ma, quando tutto sembra andare per il meglio, Melania inizia a star male, proprio come accaduto alla seconda moglie di Salim.
Cosa si nasconde dietro al suo malessere? Si tratta della maledizione o qualcuno trama alle spalle del sultano?
“La mia favola da le mille e una notte” è un romantic suspense, contemporaneo, ispirato alla famosa raccolta di novelle “Le mille e una notte”.

Copia digitale gentilmente fornita dall’autrice in cambio di una recensione onesta

Questo romanzo ci catapulta in Oriente, fra usanze e credenze islamiche, palazzi sfarzosi e riti celebrativi che si discostano molto dal nostro modo di vivere.

Con queste differenze dovrà fare i conti Melania, una trentenne di Roma cresciuta solo dalla madre e che ignora la vera identità del padre. A causa di disagi economici ha dovuto rinunciare a tutti i propri sogni, e ora svolge un lavoro precario presso un albergo di lusso.

Un giorno giunge in hotel il consigliere del sultano dello Sharjarian; scopre così di essere la figlia dello sceicco dello Khairah, morto da pochi mesi, nonché la prescelta a divenire la sposa del principe Salim del sultanato dello Sharjarian. Secondo una maledizione scagliata contro il principe appena nato, Salim è condannato all’infelicità e a non generare eredi. La sola cosa in grado di spezzare tale maledizione è l’unione con l’unica figlia femmina dello sceicco dell’emirato rivale. Per l’appunto, lei.

Melania è cresciuta con usi e credenze italiane, ha un carattere ribelle, non crede alle maledizioni e non è disposta a cedere alle imposizioni, ma il principe le offre un patto al quale non può sottrarsi.

E così accetta di sposarlo e di trasferirsi in quel mondo caratterizzato da regole che a lei vanno strette,  dando subito prova di sapersi adattare attraverso un giusto compromesso.

Ma dal passato del principe emergono molti misteri, e nemmeno l’atteggiamento scostante di Salim aiuta Melania a stare tranquilla, finché l’ombra della maledizione non si estende su di loro…

“Ero abituata a credere alla casualità degli eventi, ma chissà, magari ha ragione chi dà un significato specifico a ciò che accade.”

Appare evidente un’approfondita ricerca sulle usanze e le terminologie islamiche, dagli abiti ai riti religiosi; ho apprezzato la figura di Melania e il suo trovare un giusto compromesso fra oriente e occidente, un punto d’incontro che evidenzia come, grazie all’amore e alla buona volontà, nessun sacrificio è mai troppo grande e le differenze non sono insormontabili.

Ammetto che la lettura non è riuscita a entusiasmarmi. La storia è intrigante, ma all’inizio i personaggi sono sottotono, la cornice priva di coinvolgimento. Con il procedere, alcuni colpi di scena ravvivano il ritmo e destano interesse, eppure manca ancora quel tocco in più durante lo svolgimento di vicende e dialoghi che avrebbe potuto offrire maggior empatia.

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