Review Tour: “L’ERBORISTA” di Ella Sarip – ed. Heartbeat Edizioni

Barbara Scotto partecipa, per A libro aperto, al Review Tour di L’ERBORISTA di Ella Sarip, ed. Heartbeat Edizioni.

Titolo: L’erborista
Autrice: Ella Sarip
Serie: Standalone
Editore: Heartbeat Edizioni
Collana: Loverdose
Genere: Historical romance
Pagine: 330
Cartaceo: da definire Ebook: 2.99€ (in esclusiva su Amazon e Kindle Unlimited)
Data di pubblicazione: 4 Maggio 2022

Trama

La signorina Violet Kingsley farebbe di tutto per la sua adorata cugina Catherine, perfino fingersi lei per celare la sua fuga al promesso sposo, in visita per onorare l’antica promessa fra le due famiglie. Ma quando il marchese scopre l’inganno e chiede a lei di sposarlo nonostante i vari rifiuti, Violet, a dispetto della sua personalità indipendente, non sa proprio cosa fare.

Con tre proposte di matrimonio, il fratello scomparso e la casa di famiglia in pericolo, il marchese le appare come il male minore.
Sarà il solito matrimonio combinato o ci sarà spazio per il vero amore?

Quante di noi, in un romanzo, apprezzano di trovare numerosi elementi fra cui colpi di scena, intrighi, ironia e quell’innamoramento graduale, fatto di schermaglie e provocazioni? Se poi a far da sfondo c’è un’Inghilterra del diciottesimo secolo che rende tutto ancor più magico, meglio ancora!

Io di sicuro sì, e qui ne ho trovati in abbondanza.

Violet è una fanciulla anticonvenzionale per gli standard dell’epoca, la giovane ha ereditato dal padre l’amore per la medicina e la vocazione di prendersi cura degli altri, oltre alla conoscenza delle erbe. Il suo caratterino battagliero si scontra ben presto con quello ironico del marchese di Exeter, un uomo enigmatico e alquanto spiazzante nei suoi modi diretti, tanto che non sa se sentirsene più irritata o affascinata.

«Sono una strega che non ha bisogno di denaro, mi basterà la vostra anima come ricompensa» lo schernì indietreggiando.

«Allora mi dispiace, mia signora, ma credo di non potervi pagare, giacché mi è stato detto che non ne possiedo una».

A causa di un colpo di testa della cugina, Violet si trova costretta ad assecondare la richiesta della zia di prenderne il posto per preservarne l’onore, ma quando scopre l’identità del fidanzato con il quale deve inscenare quella recita, i suoi propositi iniziano a vacillare.

Da questo momento la sua pacata vita in campagna viene destabilizzata, e dall’essere considerata una zitella a causa della sua età, Violet si trova oggetto di ben tre proposte di matrimonio, nonché esposta al rischio di finire per strada a causa di cospicui debiti di gioco contratti dal fratello. Deve decidere in fretta per non perdere tutto, ma la soluzione arriva senza chiederle il permesso…

«Sareste crudele se non accettaste la mia proposta dopo avermi procurato tanta agonia. Lenite il cuore che avete ferito con le vostre parole, permettendomi di sperare che possiate provare ciò che io provo per voi, un giorno».

L’autrice ci conduce gradualmente dalla vita di campagna del diciannovesimo secolo agli sfarzi di una Londra nel pieno della Stagione, fra etichette da rispettare e maligni pettegolezzi, e lo fa con grande accuratezza dei dettagli. Ci racconta di un incontro avvenuto per caso, di un legame instauratosi su false basi sfociato poi in un matrimonio di convenienza, ma l’assidua vicinanza e la reciproca conoscenza non lascia indifferenti né Violet né Frederick, che tuttavia sono ben decisi  a mantenere le distanze promesse.

Ho amato i protagonisti e la loro evoluzione, Violet e Frederick hanno un carattere forte e dominante, dicono ciò che passa loro per la testa, sebbene, col senno di poi, ciò metta Violet in imbarazzo il più delle volte. In effetti sono molto simili sotto questo punto di vista, il che rende i loro incontri e gli scambi verbali sempre scoppiettanti, non sai mai cosa aspettarti. Questo loro modo di fare è ben tratteggiato e coerente per tutta la durata del romanzo. Benché testardi fino al limite della follia mi hanno conquistata pagina dopo pagina. Non mancano colpi di scena che tengono alta l’attenzione e fanno apprezzare ancor più questo romanzo.

«Lord Exeter, credetemi, non era mia intenzione mancarvi di rispetto. Fin dall’infanzia mi è stata concessa troppa libertà di pensiero, formo le mie opinioni senza badare all’etichetta o al rango e combino disastri ogni volta che apro bocca»

Mi hanno conquistata anche i personaggi secondari: la sorella del marchese, il medico Beaufort, i bambini… ognuno è perfettamente inserito nel contesto e dona quel tocco in più alla storia.

Avrei molto da dire ma non voglio spoilerare, perché il libro è davvero bello e ben scritto e non voglio togliervi il gusto di scoprirne ogni risvolto una pagina dopo l’altra.

Ho apprezzato molto anche le note finali dell’autrice, nelle quali spiega alcune sue scelte narrative.

Vi auguro una buona lettura, come lo è stata per me.

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